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Alzi la mano chi non voleva Oulai titolare

Giovanni Zecchi
Paolo Vanoli finito nel mirino della critica. La Fiorentina è in crisi, ma lui è l'ultimo dei problemi

Alzi la mano chi, alla vigilia di Genoa-Fiorentina, non voleva Oulai titolare. Paolo Vanoli è finito nell’occhio della critica dopo la pessima prestazione di Genova. Indubbiamente, le scelte di formazione hanno lasciato a desiderare. Il centrocampista ivoriano veniva chiamato a gran voce dal popolo viola, ma Vanoli aveva più volte frenato l’entusiasmo, sottolineando come il giocatore non fosse ancora pronto. Una "forzatura" che il tecnico ha pagato con la sconfitta, ma che non può essere usata come capo d’accusa contro il suo lavoro.

È vero che il campionato della Fiorentina è iniziato a Roma ed è da valutare come insufficiente. Ma quello di Vanoli è iniziato a Venezia e, per ora, registra quattro punti in tre partite. Pochi punti, senza dubbio, ma sufficienti per dare il via a un tiro al bersaglio con l’allenatore come vittima da mille punti. Adesso serve la riprova di quanto detto, con Vanoli che dovrà essere bravo, da una parte, a far capire all’ambiente che serviranno tempo e pazienza e, dall’altra, a riscattarsi contro il Como con un risultato positivo.

"Non accetto di arrivare ottavi per quattro anni di fila, semmai un anno quattordicesimi, ma poi fra il quarto e il sesto posto". Queste le parole di Fabio Paratici, targate 18 giugno 2026. Di ritorno dal viaggio a New York, il ds viola ha tracciato la linea per la costruzione della Fiorentina del futuro. Un messaggio che, a distanza di quattro mesi, risuona come un’eco nella testa dei tifosi viola. Ebbene sì, Fabio Paratici aveva già avvertito tutti. Perché l’anno del 14° posto è proprio questo o, almeno, questo concetto arriva con forza dal Viola Park. La passata stagione, disastrosa sotto ogni punto di vista, c’entrava poco con l’ex ds bianconero.

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Quella di quest’anno è la prima stagione di un progetto pluriennale che ha bisogno di tempo. Magari un mercato ricco di colpi e di milioni spesi ha oscurato questo pensiero che, alla luce delle difficoltà iniziali del club, torna in auge con grande forza. Il lavoro di Fabio Paratici, partendo dal mercato, è appena iniziato e, col tempo, la rosa della Fiorentina verrà completata per garantire forza e competitività.

Riportare questi concetti, però, non significa giustificare le difficoltà lampanti di questo club. La Fiorentina ha quattro punti in sei partite, ha subito 14 gol e si appresta ad affrontare un calendario da incubo con il morale sotto i piedi. L’errore di affidare la squadra a Fabio Grosso condizionerà in maniera importante questa stagione, così come la volontà di affidarsi a giocatori giovani che hanno bisogno di tempo per ingranare. Un rischio calcolato, che la Fiorentina spera di non pagare troppo severamente.

Allo stesso modo, non possiamo ridurci alla sola constatazione dell’età media della rosa per spiegare le difficoltà della squadra. È evidente che qualcosa non va e che certi aspetti la società guidata da Fabio Paratici non li aveva messi in conto. È giusto, quindi, pretendere molto di più dalla rosa guidata da Paolo Vanoli.

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