Coppa Italia, arriva il Pisa di Bianco: quasi 20 milioni spesi per tornare in A
Il quadro viola è completo. Il Pisa supera l’Empoli ai calci di rigore e stacca il pass per i sedicesimi di finale di Coppa Italia, dove ad attenderlo ci sarà ufficialmente la Fiorentina. La vincente affronterà il Napoli di Allegri agli ottavi di finale.
Il Pisa arriva all’appuntamento dopo una stagione difficile in Serie A e una profonda riorganizzazione estiva. I nerazzurri hanno scelto di ripartire da Paolo Bianco, tecnico reduce dalla promozione in Serie A conquistata alla guida del Monza attraverso i playoff di Serie B.
Dalla Serie A alla ripartenza in B
La scorsa stagione il Pisa ha chiuso il campionato di Serie A all’ultimo posto, con appena 18 punti in 38 giornate, frutto di 2 vittorie, 12 pareggi e 24 sconfitte.
Un’annata complicata, iniziata con Alberto Gilardino in panchina e proseguita con Oscar Hiljemark, chiamato a guidare la squadra nella seconda parte della stagione. Il cambio tecnico non è però bastato per evitare la retrocessione.
Terminato il campionato, il club ha deciso di voltare pagina e affidarsi a Paolo Bianco, reduce da un’esperienza estremamente positiva in Serie B. L’obiettivo è chiaro: tornare immediatamente nella massima serie.
Il mercato: cessioni importanti e quasi 17 milioni investiti
La retrocessione ha inevitabilmente comportato una trasformazione della rosa. Il Pisa ha salutato alcuni dei propri giocatori, ma ha anche reinvestito una parte consistente delle entrate per costruire una squadra competitiva.
La cessione più importante è stata quella di Rafiu Durosinmi al Genk per circa 10,5 milioni di euro, operazione che rappresenta la cessione più onerosa nella storia del Pisa.
A questa si è aggiunta la partenza di Alexander Lind, trasferito al Nordsjælland per circa 3,2 milioni.
Il club nerazzurro ha però deciso di utilizzare parte degli introiti per intervenire con decisione sul mercato. Gli investimenti complessivi effettuati finora si aggirano infatti intorno ai 16,8 milioni di euro.
I nuovi acquisti
Tra le operazioni più importanti c’è il riscatto di Felipe Loyola dall’Independiente, diventato definitivamente un giocatore del Pisa per circa 5,5 milioni di euro.
Riscattato anche Aebischer dal Bologna, per una cifra intorno ai 4,5 milioni.
Per la fascia destra è arrivato l'esterno Tommaso Marras dal Mantova, operazione da circa 2,8 milioni, mentre dal Lille è arrivato Ichem Ferrah, per circa 2 milioni.
In difesa il Pisa ha aggiunto Daniel Denoon, acquistato dallo Zurigo per circa 1 milione di euro.
In mezzo al campo è arrivato Giuseppe Leone dalla Juve Stabia, mentre sulla fascia il club ha puntato anche su Emanuele Rao, arrivato in prestito dal Napoli per circa 1 milione dopo essersi messo in evidenza nella passata stagione con il Bari.
Sempre in prestito, infine, è arrivato Simone Zanon dalla Carrarese.
Una squadra costruita per tornare subito in Serie A
Il mercato racconta quindi la volontà del Pisa di non vivere la Serie B come una semplice stagione di transizione.
La società ha perso alcuni elementi importanti, ma ha contemporaneamente investito per consegnare a Bianco una rosa con cui provare a competere immediatamente per la promozione.
La scelta dell’allenatore va proprio in questa direzione: Paolo Bianco conosce la categoria e sa già come si vince un campionato attraverso i playoff. Ora dovrà provare a ripetere l’impresa con il Pisa.
Ora c’è la Fiorentina
La vittoria contro l’Empoli cambia ufficialmente il quadro della Coppa Italia: sarà Pisa-Fiorentina ai sedicesimi di finale.
Per i nerazzurri sarà un’occasione importante per confrontarsi nuovamente con una squadra di Serie A dopo la retrocessione. Per la Fiorentina, invece, rappresenterà il prossimo appuntamento nella competizione, contro una formazione che ha già dimostrato di voler affrontare la nuova stagione con ambizioni importanti.
Il Pisa arriva alla sfida dopo aver eliminato l’Empoli e con un progetto completamente orientato alla risalita. La Fiorentina, dal canto suo, si presenterà con una rosa profondamente rinnovata e con Fabio Grosso alla guida. Appuntamento al Franchi il prossimo settembre 2026, presumibilmente il 15.
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