Civitarese a VN: "Sousa è entrato nella testa dei giocatori fin dal suo arrivo a Firenze"
Fiorentina prima in classifica anche alla sosta di metà novembre. Per commentare, sul piano psicologico, il periodo positivo della formazione gigliata, Violanews.com ha intervistato in esclusiva Roberto Civitarese, uno tra i più stimati mental coach nel panorama sportivo italiano e autore del libro “Gioco di testa”, un vero e proprio manuale su come allenare la mente per vincere nel calcio.
Cominciamo con lo spiegare ai lettori qual è la funzione di un mental coach nell’ambiente sportivo. "Il mental coach è un professionista che ha la funzione di fornire al calciatore gli strumenti più idonei per sviluppare il proprio potenziale. Nell'ambiente sportivo si traduce con l'aiutare l'atleta a prepararsi, mentalmente ed emotivamente, ad una prestazione sportiva in modo adeguato, al fine di poter esprimere le proprie abilità al massimo e ottenere il miglior risultato possibile".
La Fiorentina è prima in classifica. A suo avviso quali sono i meriti di Paulo Sousa a livello psicologico?"Un allenatore, nel calcio moderno, oltre a possedere abilità tecniche e tattiche deve avere la capacità di gestire il gruppo dal punto di vista mentale e motivazionale. Questa abilità può essere innata, essere parte del carattere di un allenatore, oppure va acquisita con lo studio. Paolo Sousa ha dimostrato di avere questa capacità fin dai primi giorni che è arrivato a Firenze".
Con Montella la Fiorentina era bella, ma a volte inciampava nei momenti decisivi. Con Sousa la formazione viola sembra avere sempre il piglio da big. Qual è l’elemento mentale che fa diventare vincente una squadra?"Avere un obiettivo chiaro da raggiungere, la consapevolezza della propria forza, una strategia condivisa e la capacità di 'isolamento' dal resto del mondo sono gli elementi che fanno diventare vincente una squadra".
Il tecnico portoghese parla spesso di “cultura vincente”. In che cosa consiste?"Cultura vincente significa restare costantemente focalizzati sul proprio obiettivo e su tutto ciò che serve per raggiungerlo con la sensazione interiore di certezza rispetto al risultato finale. Di fronte alle difficoltà, alle sconfitte, ai fallimenti, spesso nel mondo del calcio si fa la 'caccia al colpevole', ci si concentra di più sulle cause che sulle soluzioni facendo nascere dubbi e creando alibi che a lungo andare determinano l'insuccesso".
A differenza di Sousa, Montella non utilizzava tutta la rosa. Il fatto che l’allenatore lusitano abbia messo tutti sullo stesso piano, quindi tutti in discussione senza prime donne, ha influito sul primato della Fiorentina in campionato?"Più che 'tutti in discussione, senza prime donne' credo che Paulo Sousa abbia lavorato sul far acquisire ad ogni singolo giocatore la consapevolezza dei propri mezzi e su come metterli in campo al servizio della squadra. In questo modo tutti i giocatori si sentono utili per un obiettivo comune".
I tifosi viola citano sempre più spesso la parola scudetto. A questo punto della stagione, la Fiorentina potrebbe aver paura di volare o l’entusiasmo sarà determinante?"Come dicevo prima sono convinto che l'allenatore abbia condiviso con i propri ragazzi un obiettivo stagionale, che ovviamente non conosco. Non so se si tratti di scudetto, di zona Champions o di altro, sono però convinto che questa impostazione possa permettere ai viola di raggiungere qualsiasi traguardo".
Alcuni calciatori, in ombra la scorsa stagione, sembrano rinati. E’ il caso di Roncaglia, Ilicic e Borja Valero. Altri, come Bernardeschi, occupano zone del campo che non sembravano essere adatte alle loro caratteristiche. Basta essere dei buoni comunicatori come Sousa per ottenere questi risultati o ci vuole altro?"Per ottenere risultati straordinari occorre essere abili nella gestione del gruppo. Serve una grande capacità di conoscere a fondo i propri calciatori non solo dal punto di vista tecnico, fisico e atletico ma anche dal punto di vista umano. Come si dice in gergo calcistico bisogna saper entrare nella testa dei giocatori per poterli aiutare ad essere sempre al top. Doti che Paulo Sousa sta dimostrando di avere".
Qual è il giocatore della Fiorentina o ex viola che è cresciuto di più in questi ultimi anni? "Il calciatore che è cresciuto di più dal punto di vista dell'atteggiamento mentale è certamente Lorenzo De Silvestri. Nell'ultima stagione a Firenze non giocava ed era sfiduciato. Modificando atteggiamento ha cominciato ad acquisire maggiore consapevolezza e determinazione fino a ritrovare la convocazione in Nazionale"
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