Beltran come Baiano? Forse, ma Ciccio aveva accanto la spalla ideale
“Somiglia un po' a Baiano, rapido, svelto”. Così Vincenzo Italiano alla vigilia di Rapid Vienna-Fiorentina riferendosi a Lucas Beltran (VIDEO SOPRA). Parole non banali quelle pronunciate dal tecnico viola. Perché il paragone è forte. Ciccio è stato una delle migliori seconde punte degli anni ’90. Ma se è diventato tale è perché aveva a fianco un altro attaccante. E che attaccante. Gabriel Batistuta, un bomber di razza.
E qui veniamo alla gara contro l’Inter. L’argentino, titolare, è stato sostituito all’intervallo da Nzola, il pupillo di Italiano. Non vogliamo prendere il posto del tecnico, ma la domanda (legittima) sorge spontanea: non sarebbe stato meglio provare il tutto per tutto schierando due attaccanti? Il classe 2001 è stato annullato dalla difesa nerazzurra. De Vrij, tornato in forma come ai tempi della Lazio, Bastoni e Darmian non hanno mai rischiato contro l’ex River Plate, esordiente alla Scala del Calcio, non dimentichiamolo. Probabilmente non sarebbe cambiato nulla, anche perché l’attuale forma dell’ex Spezia è più che rivedibile, ma la Fiorentina non aveva niente da perdere. Quindi: perché non tentare?
Beltran e Nzola hanno caratteristiche diverse. Più veloce e propenso ad attaccare la profondità il primo, più fisico il secondo. Anche Baiano e Batistuta erano diversi, ma insieme hanno segnato caterve di gol e si trovavano a meraviglia. A proposito d’intesa: riguardatevi (ma è un esempio fra tanti) il 3-0 rifilato al Franchi dalla Fiorentina all’Udinese il 10 dicembre 1995. L’1-0 di Baiano e il tris di Batistuta (autore anche del raddoppio, su rigore) sono da manuale del calcio. Scendiamo sulla Terra. Se Beltran e Nzola riuscissero a fare anche un terzo di quanto fatto dalla coppia d’oro degli anni ’90, ci accontenteremmo. Insomma, anche contro l’Inter, Italiano non ha tradito i suoi principi di gioco. Che hanno fatto e continueranno a far discutere. A maggior ragione in una sosta durante la quale ne sentiremo di tutti i colori. E non solo sul tema degli attaccanti.
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