Allegri e Spalletti spingono, Grosso frena: questa Fiorentina per cosa lotterà?
Bentornata, Serie A! Dopo un'estate rovente sul mercato, a maggior ragione se vissuto a tinte viola, il campionato italiano ha riaperto i battenti e mandato in scena le prime quattro partite. Oggi è la volta di altre quattro, mentre domani toccherà finalmente alla Fiorentina, che chiude il programma in casa della Roma.
La curiosità è ovviamente elevatissima. Una campagna acquisti che ha cambiato i connotati alla formazione titolare, con colpi a sorpresa, trattative entusiasmanti e ultim'ora che si sono susseguite giorno dopo giorno. Questo ha generato euforia dentro e curiosità fuori Firenze. Ma a parte il 4-1 al Benevento in Coppa Italia, il campo non ha ancora emesso alcun verdetto.
Non potendo prevedere il futuro, ci affidiamo volentieri alle valutazioni di chi di calcio ne capisce più di noi: gli allenatori. E qui c'è un giochino abbastanza carino da fare per ingannare l'attesa del calcio d'inizio di Roma-Fiorentina. Perché se da una parte Massimiliano Allegri del Napoli si è ricordato della Fiorentina dopo lo scambio con Pioli di un anno fa (meglio sorvolare...), e Luciano Spalletti della Juventus ha voluto menzionare i viola elogiandone il lavoro sul mercato, dall'altra Fabio Grosso si è fatto portavoce del mantra che risuona a Bagno a Ripoli: calma, siamo in piena rivoluzione, servirà tempo. Vi riportiamo tutto quanto.
Allegri (conferenza stampa pre Genoa-Napoli, 21/08)
Il campionato sarà bello e avvincente: ci sono sette squadre, otto con l'Inter. Milan, Juventus, Como, Roma, Napoli, Fiorentina e Atalanta possono dare vita ad una bella lotta.
Spalletti (conferenza stampa pre Frosinone-Juve, 22/08)
Ci sono 7-8 squadre in grado di lottare per i primi quattro posti. Ci metto anche la Fiorentina, che ha fatto un grande lavoro.
Grosso (conferenza stampa post Fiorentina-Benevento, 14/08)
Siamo all'inizio, devo scoprire ancora tante cose. In dei momenti c'è la sensazione di essere una squadra che si deve conoscere. In altri invece sembra che ci conosciamo da tanto. Dobbiamo lavorare. A me i giocatori di qualità piacciono, ma mi devo confrontare con la realtà. Abbiamo preso tanti ragazzi giovani, serve tempo.
Insomma, per gli allenatori di Napoli e Juventus la Fiorentina può competere per le posizioni nobili del nostro campionato, per il tecnico viola invece non è ancora il momento di sbilanciarsi. Del resto, proprio un anno fa di questi tempi Pioli aveva "promesso mari e monti" e a inizio novembre si è ritrovato esonerato con appena 4 punti in 10 partite. Meglio la prudenza, quindi, almeno ancora per un po'. Anche perché poi cambi un attimo canale per vedere come sta andando il Tottenham di De Zerbi che ha speso quasi 400 milioni contando l'imminente arrivo di Savinho... e scopri che hanno preso tre sveglie dal Brentford del buon vecchio Kayode.
Ma VN come la pensa?
O meglio: Targetti come la pensa? Perché uso quasi sempre il plurale, ma non posso mica esprimere pronostici a nome dei miei colleghi. La mia sensazione è che la bilancia penda più dalla parte di Allegri e Spalletti, nel senso che la Fiorentina ora come ora ha le carte (almeno le carte) in regola per competere per entrare nelle coppe europee. È giusto non volare troppo alto da dentro, è inutile passare sotto silenzio un gran bel lavoro da fuori. Poi, per le prime quattro, e quindi per la Chmpions, ci andrei parecchio piano anche io. Bisogna inoltre capire cosa avverrà con Kean, se se ne andrà e se sì con chi verrà sostituito. Ma come ha detto Paratici stasera a Villa Bertelli, quando c'è la partita non si pensa al mercato: sembra che Kean con la Roma ci sarà. Quindi chi vuol esser lieto, sia: del (dopo)doman non v'è certezza.© RIPRODUZIONE RISERVATA