Ag. Dragusin a VN: "L'importanza di Mutu nell'affare e di quelle 2 ore dopo il Frosinone"
Fabio Paratici in estate ha condotto per la Fiorentina una campagna acquisti all'insegna della parola rivoluzione. Una rivoluzione che è partita dalla difesa, dato che uno dei primi arrivi, assieme al collega Viery, è stato Radu Dragusin. L'ex Tottenham ha iniziato la stagione in salita, ma con l'arrivo di Vanoli il suo rendimento (e non solo il suo) è cresciuto vistosamente.
Ora che, con grande sollievo di tutto l'ambiente, il peggio sembra passato, è il momento di tirare un piccolo respiro e poi di concentrarsi sul Napoli, ultima gara prima della sosta. Lo storico agente di Dragusin, Florin Manea, ha scelto Violanews per tirare un primissimo bilancio dell'avventura viola del suo assistito, tra retroscena, attualità e futuro.
Buongiorno. Per Radu è stato un inizio di stagione difficile, ma sembra in ripresa. Come sta?
"Io e lui abbiamo avuto una discussione, dopo il Frosinone. Noi siamo molto vicini, lo conosco da quando ha 16 anni, è come un piccolo fratello. Dopo la sconfitta con il Frosinone ci siamo seduti insieme per 2 ore, ed abbiamo analizzato tutto. Le cose non andavano bene: con la Roma non era andato così male, ma i 3 gol del Frosinone lo hanno colpito profondamente. Ora avete visto la differenza, anche perché in un anno e mezzo non ha quasi mai giocato. Aveva perso anche la fiducia, l'orientamento in campo, ma dopo quella discussione avete visto la differenza. Radu è un ragazzo che si autocritica molto, è più attento, ed ha fiducia. Crede molto in questa squadra, ha voglia di fare la differenza, e difficilmente sbaglia tante partite. Lui si autocritica, analizzando le sue partite, e questo lo aiuta".
Già a Venezia lo abbiamo visto più concentrato e cattivo (sportivamente). La vostra chiacchierata ha funzionato.
"Proprio questo gli ho detto. Questo è il suo potere fisico, ha forza, è deciso, lui deve essere un leader. Infatti contro il Pisa si è visto, sul primo gol ha calciato da fuori con decisione. Prima di tutto però è un difensore, ed il nostro focus è stato questo. Lui ha già esperienza, nonostante abbia 24 anni, è stato due stagioni in Premier, ha vinto un'Europa League. Deve dimostrare il suo livello, ed ha appena iniziato".
Fisicamente è partito in sordina, come lo ha trovato?
"L'ho trovato bene, anche più forte di prima. Ha lavorato tanto in palestra quando è stato infortunato, chiaramente poi la condizione la si trova giocando. Abbiamo passato il periodo difficile, per me deve essere uno dei primi 3 centrali del campionato per le qualità che ha".
Parlando del suo arrivo, quanto ha inciso il rapporto con Fabio Paratici?
"Conosco Fabio da quando lo ha portato alla Juventus, a 16 anni. Fabio ha sempre creduto in Radu, gli ha anche allungato il contratto ai tempi della Juventus. Paratici è stato uno degli uomini decisivi per il suo passaggio al Tottenham, e noi abbiamo fiducia in lui. Radu lo considera uno dei più bravi direttori in Italia. Non ci abbiamo pensato tanto, anche se lo scorso inverno la situazione era diversa. C'erano un paio di squadre, ma a gennaio non si è concretizzato nulla. Quando Paratici ha chiamato in estate siamo stati rapidi, sappiamo con chi lavoriamo. Firenze è una piazza importante, ed anche Adrian Mutu ha inciso. Lui ci ha parlato bene di Firenze, è stato uno dei più grandi per la Fiorentina. Adrian ne sa di calcio, ed anche lui dopo il Frosinone non era soddisfatto".
A gennaio non c'erano le condizioni?
"Non solo la Fiorentina, anche il Tottenham era in difficoltà, stava lottando per la salvezza. Non erano pronti a cederlo in prestito, ed inoltre Radu era appena tornato dopo un anno fermo. Non era ancora il momento giusto".
Firenze può essere una base per il suo futuro?
"Questa è l'idea, è arrivato con un prestito con obbligo di riscatto fissato a certe presenze. Lui è uno che è venuto con voglia, non voleva un prestito, voleva essere acquistato con un titolo definitivo. Adesso darà il massimo, la sua vita è a Firenze".
Avete parlato della situazione della squadra?
"Non conosco troppi dettagli, a me interessa Radu. La squadra chiaramente è partita male, non solo lui. Ma io sono il suo agente, voglio che le sue prestazioni crescano. Non si può dire che la Fiorentina sia una brutta squadra, ha giocatori importanti. A me interessa che Dragusin dia tutto quello che ha per la Fiorentina. Sappiamo che le qualità ci sono, e la Fiorentina ha fatto una buona scelta. Radu è un professionista serio, si allena in palestra per tante ore. Quando ha vinto l'Europa League con il Tottenham ha festeggiato fino alle 4, ma lui alle 9 di mattina era già ad allenarsi".
Il Viola Park allora sarà il suo habitat ideale.
"Questo è stato un aspetto importante. Al Tottenham si era già trovato bene, aveva tutte le comodità possibili. Anche al Viola Park me lo ha detto subito: "Qui ho tutto quello che mi serve". La sua cultura del lavoro è stata influenzata dal periodo alla Juventus, dove è stato impressionato da Ronaldo. Ha condiviso lo spogliatoio con Chiellini, Dybala, Bonucci e Buffon, lui li guardava sempre. La Juventus ha creato il suo carattere, ha toccato con mano la professionalità di questi campioni. Tutto quello che ha imparato lo usa".
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