Nainggolan coinvolto in un'indagine sul narcotraffico: rischia 2 anni di carcere
Radja Nainggolan rischia una condanna a due anni di reclusione. La Procura di Bruxelles ha chiesto una pena severa nei confronti dell'ex nazionale belga nell'ambito del processo su un presunto traffico internazionale di cocaina dal Sud America all'Europa.
L'ex Roma e Inter, oggi 38enne e ancora in attività con il Patro Eisden, seconda divisione belga, era stato arrestato lo scorso gennaio nel quadro dell'indagine e aveva trascorso una notte in carcere. Secondo gli inquirenti avrebbe contribuito al riciclaggio di 105.500 euro riconducibili a un'organizzazione criminale, soldi che avrebbe ricevuto dal fratello di un noto criminale belga, ossia Nasr-Eddine Sekkaki, fratello di Ashraf Sekkaki. Per il giocatore è stata inoltre richiesta una sanzione pecuniaria di 105 mila euro.
Nainggolan Cagliari
Difesa e ricostruzione
Interrogato sull'origine del denaro, Nainggolan prima ha sostenuto che si trattasse di un prestito concesso a un amico; quindi, ha spiegato di aver ricevuto quei soldi perché i suoi conti erano stati bloccati in seguito a un divorzio.Secondo la ricostruzione dell'accusa, il denaro sarebbe stato successivamente restituito a rate sul conto della madre di Sekkaki. Nei bonifici, Nainggolan avrebbe indicato come causale dei lavori edili fittizi, con l'obiettivo di mascherare la provenienza delle somme. Nainggolan non è accusato di aver partecipato direttamente al narcotraffico né di far parte dell'organizzazione criminale: avrebbe esclusivamente contribuito a pulire questi 105.500 euro. Sulla sua sorte si pronuncerà nelle prossime settimane il tribunale di Bruxelles.
© RIPRODUZIONE RISERVATA