Giraudo torna a parlare: "Calciopoli? Gogna mediatica. La Juve doveva opporsi"
Antonio Giraudo, tornato a parlare dopo vent’anni in un’intervista a La Stampa, ha ripercorso Calciopoli sostenendo che «i processi ordinari si sono conclusi senza alcuna condanna» e che il procedimento sportivo sia stato trascinato fino alla prescrizione perché «l’alternativa era assolvermi».
L’ex dirigente della Juventus ha definito la vicenda «una gogna mediatica senza precedenti, figlia dell’invidia di chi non ci ha battuto sul campo», aggiungendo: «Nessun campionato alterato. Ho rispettato le regole, lo dicono anche le sentenze».
Giraudo ha poi criticato il comportamento del club bianconero: «Con Gianni e Umberto Agnelli viventi sarebbe successo nulla». Secondo l’ex amministratore delegato, la Juventus commise «un errore enorme di valutazione» accettando la Serie B senza aver letto le intercettazioni. «L’allora presidente Grande Stevens presentò una querela per infedeltà patrimoniale della mia gestione. Alla fine io sono stato assolto».
Juventus v AC Milan
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