Viola News Altre news Altre di Serie A Spalletti: “La Juve peggiora, sono preoccupato. Devo analizzare anche me stesso”

Spalletti: “La Juve peggiora, sono preoccupato. Devo analizzare anche me stesso”

Redazione VN
Spalletti durissimo dopo il 3-0 subito dalla Lazio: “Siamo stati inferiori, qualcosa bisogna modificarlo. Questa prestazione non va bene”.

Serata nerissima per la Juventus, travolta 3-0 all’Allianz Stadium dalla Lazio di Gattuso. Al termine della gara Luciano Spalletti non ha cercato attenuanti, ammettendo a Dazn la netta inferiorità dei bianconeri:

"Sicuramente è stata una Juve inferiore. Non abbiamo avuto né il pallino del gioco né idee su dove portare la partita. Siamo stati lenti sia di gambe che di testa". Il tecnico ha poi indicato ciò che è mancato soprattutto sul piano caratteriale: "Non ci sono tattiche e sistemi se non ci si mette ritmo e cuore. Bisogna far vedere una reazione e non lasciarsi abbandonare agli eventi".

Spalletti ha quindi annunciato una riflessione profonda sul lavoro da portare avanti alla Continassa: "Abbiamo solo due possibilità: intervenire sul modo in cui parliamo e ci comportiamo con la squadra oppure sulla metodologia di lavoro. Qualcosa bisogna modificarlo". E il tecnico non ha escluso di mettere in discussione anche se stesso: "Sono rimasto sorpreso dalla prestazione. Dovrò auto-analizzare il rapporto con la squadra. I giocatori si rendono conto anche da soli che quello che abbiamo fatto oggi non va assolutamente bene".

La Juventus rimane così ferma a 11 punti dopo sette giornate, mentre la Lazio sale a quota 19 e aggancia l’Inter in vetta.

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Poi in conferenza stampa: "Tutti hanno i piedi buoni nel calcio, ciò che fa la differenza son le cose che vedi e che ragioni in anticipo. Anche quelli forti con i piedi le anticipano con gli occhi le cose. Il sistema di gioco, la punta in più o in meno non modifica niente se non c’è una passione per quello che è lo scorrimento della partita, se non c’è un fame, un coraggio, un carattere. Se mancano queste cose qui diventa difficile poi parlare di tutto".

"Sono preoccupato. Io devo andarmi a fare delle domande perché stiamo peggiorando e devo fare delle analisi soprattutto su di me. La prima cosa che ognuno deve fare è parlare di se stesso. Siamo stati tutti dentro al livello insufficiente della partita, non c’è nessuno che ha salvato la faccia e può permettersi di parlare degli altri. Mi fa piacere che il capitano venga a parlare e metterci la faccia, ma fare analisi corrette diventa fondamentale. Le sconfitte non salvano nessuno, tirano tutti dentro".

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