De Laurentiis fiume in piena: "Il Maradona andrebbe abbattuto" E attacca Cardinale
Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis è intervenuto a margine della consegna del Premio Sportivo alla Carriera dell’Associazione della Stampa Estera in Italia dove si è espresso su diverse tematiche, a partore dalle infrastrutture:
"Posso dare due notizie. Il discorso della prima pietra del centro sportivo è stato complicato. Avevamo individuato un terreno, ma a Napoli andando avanti nelle verifiche si scoprono situazioni che diventano divertenti e allo stesso tempo patetiche. Adesso, però, a Qualiano abbiamo trovato 17 ettari e mezzo: lì realizzeremo dieci campi di calcio e 7.500 metri quadrati tra uffici e spogliatoi, destinati alla prima squadra e a tutto il settore giovanile. Per la questione stadio, ho una lettera d’intenti firmata un mese fa con la Q8, che a Napoli Est ha individuato 38 ettari. Lì ho progettato uno stadio da 70 mila posti, con 120 sky box, ristoranti e tutto il resto. Il Maradona? Andrebbe demolito".
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Attacco a Cardinale
"Quando ho invitato a cena Gerry Cardinale, tre anni fa, mi fece un discorso a cui non obiettai perché altrimenti lo avrei preso e buttato fuori dalla cena. Diceva cose che, dal mio punto di vista, non stavano né in cielo né in terra. Era un proprietario che aveva esigenze da finanziere, non da vero imprenditore. C’è un concetto imprenditoriale che non tutti rispettano. Cardinale e i fondi hanno investito denaro per farlo fruttare ai loro investitori: se dopo un po’ di tempo non hanno avuto un guadagno, allora che beneficio è stato apportato? Nessuno".
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