Viola News
I migliori video scelti dal nostro canale

esclusive

Amoroso a VN: “Italiano una gioia per chi mastica calcio. Avete visto Castro?”

Amoroso a VN: “Italiano una gioia per chi mastica calcio. Avete visto Castro?” - immagine 1
Le parole dell'ex Viola Amoroso, che abbiamo intervistato in esclusiva

Filippo Caroli

Tecnico del Seravezza Pozzi, Christian Amoroso ha visto da vicinissimo la Fiorentina pochi giorni fa nell'allenamento congiunto del Franchi. Ma Amoroso, oltre ad essere un grande intenditore di calcio, è anche uno dei membri della rosa che ha portato l'ultima Coppa Italia a Firenze. E in occasione della gara contro la Cremonese, abbiamo scambiato qualche battuta con lui. Queste le sue parole a Violanews.com:

Quell'amichevole non faceva granché testo, la Fiorentina non aveva a disposizione diversi titolari. Parlo per esperienza, in quelle partite, prima del via libera, la concentrazione non è molta. Però ultimamente io ho visto una Fiorentina più cinica e più centrata. La squadra si è sempre espressa su ottimi livelli, mancava la capitalizzazione, ma ora la Viola segna con più facilità ed è sulla strada giusta

Merito anche del duo Mandragora-Amrabat?

—  

Sicuramente con loro c'è maggiore copertura. Anche perché Italiano tiene la linea alta. Ma penso che la differenza la faccia il cinismo. Quando le cose non andavano il motivo principale era questo: che la squadra non segnava nonostante creasse molto. Già essersi sbloccati è importante. E poi vorrei spendere due parole per Italiano...

Prego

—  

Nel match con l'Inter abbiamo visto quanto sia innovativo Italiano anche tatticamente, Abbiamo visto Castrovilli fare il mediano e, in un paio di occasioni, anche il difensore centrale. Per uno che mastica calcio, vedere tutto ciò che propone Italiano, unito ai risultati che ottiene è davvero bello. Proporre quello che si è visto a Milano di certo non è semplice

Quindi, dovesse poi partire Amrabat, con Italiano Firenze dorme comunque sogni tranquilli?

—  

Nessuno è insostituibile. Poi è chiaro che Italiano dovrà capire chi potrà eventualmente coprire quel ruolo. Quel che è fondamentale però è che ci sia un'idea di gioco sposata da tutti. I concetti non cambiano mai indipendentemente dai giocatori. Non vedo giocatori insostituibili in Viola, ma ha un ottimo collettivo. Se devo fare un nome faccio quello di Bonaventura, che regge gli equilibri del centrocampo e dà un grande apporto anche in fase offensiva.

Stasera c'è Cremonese-Fiorentina, semifinale di Coppa Italia. Lei l'ha vinta nel 2001 con i Viola, che emozione fu? Questa Fiorentina può ripetersi?

—  

Ha la possibilità di vincerla, è sicuro. La Cremonese in Coppa Italia appare una squadra diversa, ma tecnicamente è al di sotto della Fiorentina. Poi è chiaro che la doppia sfida non sarà semplice, è pur sempre una semifinale. Poi vincere un trofeo a Firenze è un'emozione unica, la piazza è calda e tiene alla squadra. Quando vinci un trofeo esplode di gioia la città. Noi lo vincemmo ma si percepiva già che qualcosa sarebbe accaduto e l'anno dopo fallimmo. Ma l'emozione fu unica. Mi auguro che la Fiorentina possa andare avanti. Nella gara secca può davvero succedere di tutto. L'ostacolo numero uno, al momento, si chiama Cremonese.

tutte le notizie di