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Il mister

Italiano: “A Firenze sto troppo bene. Cabral o Piatek? Vi spiego”

Italiano: “A Firenze sto troppo bene. Cabral o Piatek? Vi spiego”

La conferenza stampa del tecnico viola alla vigilia di Fiorentina-Lazio. In palio punti pesanti per la zona Europa

Filippo Caroli

Buon pomeriggio lettori di Violanews.com! Da pochissimo è terminata la conferenza stampa di Vincenzo Italiano prima di Fiorentina-Lazio. Ecco le parole del tecnico alla vigilia del match:

Sui nuovi attaccanti e sulle gerarchie

"Sono entrambi di livello assoluto. Piatek è un uomo d'area, a Cabral piace venir fuori e sa far gol in tutti i modi. Partono alla pari e chi sta bene ed è più veloce nel capire quel che chiediamo può avere più possibilità. Diamo tempo ad entrambi. Kris è qui da qualche settimana ma arrivano da un sistema diverso. Servirà calma ma non troppa. Dobbiamo avere dei finalizzatori di ciò che creiamo. Serviranno i loro guizzi. Ciò che si è creato in questi mesi è ciò che volevamo. Abbiamo perso il nostro finalizzatore ma i sostituiti vogliono mettersi in mostra e possono dare tanto."

Sullo scontro diretto con la Lazio

"Sarebbe importantissimo portare a casa questo match. Dopo le soste ci sono sempre partite con incognite enormi. Veniamo da 15 giorni con pochi elementi e i Nazionali sono arrivati ieri. Ma non sono alibi. Però quando si sta fermi è un bel rebus. Vogliamo non commettere gli errori commessi in passato. La Lazio è una delle più forti e ha calciatori che ti puniscono da un momento all'altro. Se la portassimo a casa sarebbe tanta roba. In casa ci esprimiamo in maniera eccellente"

Su chi somiglia più a Vlahovic fra i due bomber

"Sin dal ritiro, con Vlahovic abbiamo dovuto lavorare per fargli capire qualche meccanismo. Questo accadrà anche con loro. Magari su qualche situazione sulla quale non sono abituati. Anche loro dovranno però dare una mano a tutta la squadra. Penso che per caratteristiche gli assomiglia più Cabral. Ma Piatek serve anche per avere un'ulteriore alternativa quando serve riempire l'area. Abbiamo dentro ora diverse caratteristiche. Andranno messi in condizione di lavorare nel nostro sistema."

Se Piatek potrà giocare domani

"Non è stato bene in settimana e va valutato. Dobbiamo fare le scelte migliori. Ad ora, c'è grande disponibilità da parte loro. Vogliono aumentare l'intesa coi compagni, domani vediamo. So che comunque daranno l'anima. Sono chiamati a dare una grossa mano per quel che riguarda la finalizzazione."

Se domani può essere il match del riscatto per il gruppo

"La squadra è convinta del lavoro che stiamo facendo. Fa progressi con continuità e cresce. Inutile nascondersi, abbiam perso un compagno e chi finalizzava in maniera concreta e decisiva. Ma bisogna andare avanti. Il gruppo è unito e si va avanti con forza. Dobbiamo attaccare con ferocia ogni partita. Siamo convinti della nostra forza, nessun problema. Vedo una squadra che ha stima in sé stessa e esulta moltissimo quando segna. Il gruppo non ne risentirà."

Se è rimasto stupito dell'addio di Vlahovic

"Ho sempre detto che ero estraneo a questa situazione. La questione si è conclusa così e io posso solo non far rimpiangere chi è andato via. I nuovi mi danno enorme fiducia perché sanno che devono dar molto per la causa in una grande piazza e in una squadra in cui le cose vanno molto bene. Non ci sarà nessun problema. Tutto è tranquillo e lavoriamo bene. Domani c'è un test difficile e dobbiamo essere pronti."

Sugli esterni e Nico Gonzalez

"Gli esterni per me sono due attaccanti anche se non hanno grosse percentuali realizzative. Ma lavoriamo per innalzarle, sanno essere più decisivi. Son convinto che lo faremo se lavoriamo così. Stanno facendo grandi progressi e mi auguro che ci sia più presenza in zona gol. Nico è un po' acciaccato pma sembra non abbia granché, è a disposizione"

Sul presidente Commisso

"Ho parlato con lui. Abbiam fatto una chiacchierata ed era molto disteso. So che ha parlato a lungo con Biraghi. C'è grande vicinanza da parte sua. Vuole che continuiamo così e penso lo abbia detto a tutti. L'ho visto carico e concentrato, oltre che felice di noi."

Su Amrabat

"La coppia lì in mezzo ora è Torreira-Amrabat. Dovranno da lì alla fine prendersi le responsabilità. Sofyan può fare quel ruolo. Nel girone di andata ha dato grandissima mano con il fisico e con il suo dinamismo. Deve velocizzare il movimento della palla e deve andare più in verticale. Ma si migliora tutti ed è sempre a disposizione."

Se si sente tradito da Vlahovic

"Assolutamente no, con lui parlavo solo di situazioni di campo. Mai di vicende con la società."

Su Sottil

"Stavo per nominarlo. Son convinto che con più convinzione potrà migliorare in incisività. Penso che Riccardo abbia fatto un gran gol al Cagliari. Ma è nelle sue corde e i nostri esterni hanno avuto tante occasioni simili. Possiamo aumentare i gol con gli esterni e le situazioni in cui possiamo forzare le partite. I rifornimenti arrivano. Dipende dalla loro voglia di incidere. Anche l'ex Cagliari è in grande crescita e deve convincersi di voler incidere."

Sulle parole di Pradè

"Sono sei mesi che lavoriamo insieme e stiamo trovando risultati importanti. Qui mi trovo troppo bene e sono felicissimo di essere qui. C'è gente appassionata e chi lavora qui dà tutto per la causa. Sposo in pieno ciò che ha detto e sta crescendo l'intesa. In futuro vedremo come si evolverà la situazione."

Sui rigoristi

"Abbiamo tre-quattro rigoristi, chi si sente di battere io non lo discuto. I nuovi arrivati sono molto freddi, siamo tranquilli."

 

 CAGLIARI, ITALY - JANUARY 23: the coach of Fiorentina Vincenzo Italiano reacts during the Serie A match between Cagliari Calcio and ACF Fiorentina at Sardegna Arena on January 23, 2022 in Cagliari, Italy. (Photo by Enrico Locci/Getty Images)
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