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Il tifoso

Ranieri Ufficiale e Genk-iluomo e I’mezza caccia

Ranieri Ufficiale e Genk-iluomo e I’mezza caccia - immagine 1
Storie di vita viola raccontate dallo storico tifoso viola con l’ironia tipica fiorentina
Leonardo Vonci

RANIERI UFFICIALE E GENK-ILUOMO!!

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Che dire di questo ciuffino ribelle, comanda la difesa come un ufficiale e in sala stampa dedica un pensiero da gentiluomo, inzuppato di valori familiari, alla fidanzata, che è al sesto mese di gravidanza e ai suoi genitori. Inoltre risolve anche il problema del gol segnando una doppietta epica che non dimenticherà mai. Questo ragazzo, cresciuto da terzino sinistro nel nostro settore giovanile, ha tirato fuori nel tempo una grinta che ha conquistato tutti i tifosi viola, su di lui ci puoi contare, per scartarlo (come dicevamo una volta) ci vuole una gran giocata dell'attaccante avversario. Provengo da un'infanzia dove l'idolo indiscusso, con questi valori, si chiamava Alessio Tendi, Luca Ranieri ha la solita garra di Alessio ma la tecnica è nettamente superiore, il vecchio leone della Fiesole, nato a Fiesole, aveva un 7 da tenere tutte le domeniche e con lui ingaggiava un duello, (memorabili quelli con Causio). Tutte le domeniche, il giovane Luca, al contrario, gioca un calcio molto più difficile, con atleti scolpiti nella muscolatura e con delle velocità più elevate di un tempo. Per entrambi ci sono l'amore e la stima di chi ama la Fiorentina e viene a vederla tutte le domeniche, sono quei calciatori-calcianti che Firenze incarna nel suo DNA. Pensare che girovagava a Moena due estati orsono, avanzava questo atleta e Dio ha voluto che nessun'altra società ci abbia creduto, a volte rammentiamo il destino, quello che la vita ci può riservare, spero che questo esempio di Luca serva a tanti ragazzi per credere nei loro mezzi, in qualsiasi lavoro svolgano, di lottare su ogni pallone quotidiano per sistemare la loro vita, condirla di felicità, conquistarla con la grinta del nostro difensore.

GENK, NON ERA COSI SEMPLICE

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La società belga lavora benissimo da anni su un settore giovanile fiorente, crea giocatori su giocatori, da tempo gioca a buoni livelli le competizioni europee, El Kannouse mi è sembrato un gran calciatore, la squadra è ben assortita tecnicamente e fisicamente, lo sapevamo e lo temevamo, non vedo tutti questi drammi per un buon 2-2, per una partita che avevamo in mano e che non siamo riusciti a chiuderla per poco, è vero che dobbiamo migliorare la fase difensiva, che la nostra squadra a parte Nico Gonzalez e Bonaventura non ha giocatoroni di spessore internazionale. Lasciate lavorare in pace il buon Italiano, invece di metterlo in discussione quando perde o pareggia, cominciate a chiedere alla società giocatori forti, specialmente nei ruoli determinanti, se in porta avevamo Vicario o Provedel, se in difesa fosse arrivato Sutalo, forse la squadra avrebbe acquistato quella solidità nelle fondamenta che sarebbe servita per affrontare un anno così pieno di appuntamenti. Le nostre mamme ce lo dicevano sempre: “Se invece di codesti troiai, t'avevi comprato un be' paio di mocassini e un be' paio di carzoni, un tunn'eri stato meglio?”. Le mamme hanno sempre ragione, pochi capi ma di qualità. Questo per far capire, a tanti tifosi che criticano il mister tutti i giorni, che con questo parco giocatori sta cercando la quadra per stabilizzare la formazione in campo, poi subentra il valore dei calciatori, siamo a inizio stagione, molti elementi devono trovare la forma migliore, quelli nuovi stanno studiando i movimenti per far suonare bene l'orchestra. A fine gara eravamo tutti leggermente delusi del risultato ma vi consiglio di vedere in tv le altre partite delle squadre italiane, tutte soffrono, specialmente fino ad ottobre dove non entrerà nei muscoli quella forza per reggere queste battaglie continue da 100 minuti cd.


MONTA QUI TU VEDI LUCCA

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Domenica affronteremo l'Udinese, partita che avrà sempre un timbro nei nostri cuori, in ricordo di un grande capitano, soprattutto di un grande Uomo. La società friulana, visto la mancanza di bomber italiani nel panorama calcistico, ha creduto in questo ragazzone Lorenzo Lucca, che dopo una ottima crescita nel Pisa era stato dato in prestito all'Ajax, in Olanda le cose non sono andate benissimo, è tornato all'ombra della torre, da qui per 800 mila euro è ripartito per il Friuli. Alto due metri, ma soprattutto un centimetro, per un totale di 2,01 mt. (peso 80 kg.), è dotato di movimenti da bomber vero, lavora benissimo per la squadra, sa fare reparto da solo, la tecnica è buona, la forza fisica è tonica e resistente. Lo seguo da diversi anni, ci avrei creduto per la nostra Fiorentina, oggi il centravanti deve avere struttura e tecnica, deve reggere urti importanti. Nato a Moncalieri, 23 anni fa, credo che esploderà presto, sarebbe stata un'operazione che mi sarebbe piaciuta tanto, la sua storia mi ricorda molto quella di Luca Toni. Speriamo che Nzola entri in forma il prima possibile e che Beltran non venga lasciato da solo a far la guerra con due o tre difensori avversari, d'altronde quelle parole di italiano : MI RICORDA CICCIO BAIANO, mi fece capire, che giustamente, lo classifica come seconda punta e lui non gioca con quel modulo. Un nottolo come Lucca, forse lo avrebbe più gradito per il suo modello di calcio.

I' MEZZA CACCIA

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Il buon Riccardo Sottil mi perdonerà, quando lo vedo giocare mi ricorda il calciante che dopo una serpentina tra quattro sconciatori, riesce a trovare la coordinazione per centrare la caccia, tanta però è la fatica per arrivare fino a lì che il tiro va sopra la rete, regalando mezza caccia per il colore avversario. Le doti atletiche, fisiche, di resistenza, non si discutono ma quando si arriva vicino alla porta bisogna essere molto più efficaci e riuscire a far male, non vorrei che questo sia diventato per Riccardo un problema di ansia da prestazione, che non sia tranquillo, che quando vede quel rettangolo nella sua mente piovono mille pensieri. Se fosse così, se fossi in lui, chiederei a gennaio di cambiare aria, di farsi un girone di ritorno in un'altra squadra, in prestito, per ritrovare serenità ma soprattutto la porta. Caro Riccardo, bisogna trasformare quella mezza caccia per gli avversari in Caccia per la Fiorentina. Domenica affronterai tuo padre, quando ho visto Cagliari-Udinese, giocata qualche giorno fa, mi è venuto in mente quando Mr. Ranieri allenava Andrea Sottil, quei ritiri ecclesiastici a Roccaporena, una Fiorentina forte ma soprattutto mi ha fatto capire, che grazie a Dio, si invecchia ma sempre con il colore Viola nel Cuore...FORZA FIORENTINA!!!

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