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Il tifoso

Il sor Egisto, Mina e un orario da Novena

Il sor Egisto, Mina e un orario da Novena - immagine 1
Dopo la vittoria arrivano le consuete considerazioni abbiglia sciolta del tifoso storico Leonardo Vonci.
Leonardo Vonci

Una vittoria per Egisto

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Quando ho visto il gol costruito da Kayode e finalizzato da Ranieri, ho provato una grande gioia e il pensiero mi e' andato subito nel ricordo di un Gigante della Fiorentina come Egisto Pandolfini. Il suo settore giovanile, costruito per tanti anni con tanti sacrifici ma soprattutto con tanta competenza, senza computer, senza telefonini, con tanti km in auto per visionare i ragazzi da portare in viola. Un uomo buono e semplice che ha dedicato la vita alla nostra Fiorentina. La costruzione del secondo scudetto nel 1969, ragazzi portati da lui nel settore giovanile che fiorirono in splendidi gigli che ci regalarono un sogno, ricordo pochissimo, avevo solo due anni, ma mia nonna mi fece la maglia viola scudettata, con ago e filo. Rivedere un gol costruito da due ragazzi cresciuti nella cantera mi ha reso felice, per avere un radioso futuro bisogna sempre onorare le nostre radici, ricordare chi ha amato in maniera encomiabile la nostra squadra. Come cantava Andrea Pazzagli "NON C'E' FUTURO SENZA PASSATO".

Orario da Novena

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Ormai il malefico calcio moderno conta piu' delle istituzioni cittadine locali, di chi organizza sicurezza e viabilita', di chi un tempo aveva il potere di decidere orario e luogo degli eventi. Purtroppo ho dovuto vedere la partita in tv perche' gli orari del Sacro lavoro non si sposavano con questo orario da Novena ( cit. del grande Mario Ciuffi) della partita. Citta' bloccata dal traffico, intasamenti ovunque, disturbo anche ai cittadini che non sono interessati dal calcio, l'importante e' che le tv a pagamento possano svolgere la loro liturgia, passando avanti a tutti e a tutto. Credo che nessuno possa fermare questo scempio, che il tifoso debba soffrire e subire, chi ha l'abbonamento lo prenda in tasca senza diritto di replica. Chi ha vissuto la Sacralita' della domenica, giorno dove solo pochissime categorie lavoravano, la contemporaneita' delle gare alle 14.30 in inverno e le 15 in primavera, vive di nostalgia canaglia ma felice di averle vissute.


Parole, parole... ma non canta Mina

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Quante parole volano con tanta leggerezza, non pensando agli effetti che possano causare, non sono cantate dalla mitica Mina ma da un dirigente che ultimamente sta centralizzando le redini della nostra Fiorentina. L'ultima esternazione sul voto non mi e' piaciuta affatto. Ognuno e' libero di votare chi meglio crede, il voto e' segreto, ma soprattutto vorrei che la Fiorentina rispettasse la volonta' della sua Immensa tifoseria: NE' ROSSA, NE' NERA, E' SOLO VIOLA LA NOSTRA BANDIERA.

Questo e' il nostro vanto, quello che ci ha consentito di essere liberi nel muoversi nel mondo del tifo, di essere rispettati da tutte le altre tifoserie. Il primo a impostare queste regole fu' il grande Stefano Biagini, ancora nella chat dei vecchi Ultras si parla solo di Fiorentina, chi va su un discorso politico viene subito stoppato. Penso che i dirigenti della nostra squadra debbano pensare solo al modo di poter aiutare quel Santo Uomo che in tre anni ha dato un volto nobile a Firenze. Quell'uomo che al comando di un gruppo di ragazzi straordinari ci sta dando immense soddisfazioni, trovategli un 9, il resto e' noia.....

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