“Piaccia o no la maglia è questa”. La ribellione dei tifosi viola nell’estate 1981

“Piaccia o no la maglia è questa”. La ribellione dei tifosi viola nell’estate 1981

Uno speciale di Violanews (con immagini) di quei giorni in cui i Pontello “cancellarono” la tradizionale divisa viola

di Roberto Vinciguerra, @RobWinwar

1981.07.22 La NazioneLe nuove maglie piacciono, le nuove maglie non piacciono.
Come sta succedendo da molti anni, oramai, diversi tifosi rivivono periodicamente la situazione che si creò nell’estate del 1981 quando la famiglia Pontello presentò le nuove divise lasciando sbalorditi tutti gli appassionati viola.
Rispetto alla tradizionale casacca, infatti, quella divisa (con cui, ricordiamo, la Fiorentina sfiorò lo scudetto 10 mesi dopo) riportava sul petto il nuovo simbolo della società, cioé un grosso disco bianco al centro del quale campeggiava un giglio stilizzato con la “F” nella parte destra. Il “vecchio” giglio, che aveva contraddistinto 55 anni di storia gigliata, era sparito. Trattavasi di una delle prime operazioni di marketing assolute in Italia legate al calcio. 1981.07.22 La Nazione ParticolareI Pontello, in pratica, avevano creato un nuovo “brand” con il quale erano diventati una sorta di “esclusivisti” del nuovo marchio gigliato, su cui avevano basato una massiccia campagna di prodotti legati all’attività della Fiorentina. Una particolarità cromatica era rappresentata dall’introduzione del colore rosso nel colletto e nei bordi delle maniche, che, in pratica, aveva sostituito il bianco. Sul retro della maglietta anche il numero, rosso, era contenuto in un disco bianco. Anche i pantaloncini cambiavano ufficialmente colore: dallo storico bianco si passava al viola, in una divisa, praticamente, a tinta unita. La seconda divisa era totalmente bianca, mentre la terza, che non venne mai utilizzata, era totalmente azzurra.1981.07.24 La Nazione
Lo sponsor era l’industria di abbigliamento Farrow’s, il cui nome campeggiava sopra questo disco bianco (per la precisione sulla maglia apparve la scritta “j.d. farrow’s“). La società gigliata aveva raggiunto l’accordo anche con un altro sponsor, l’azienda di profumi “Roger & Gallet“, il cui nome, comunque, non apparve mai sulle maglie viola. 1981.08.03 La Nazione Queste nuove divise vennero presentate la sera del 21 luglio 1981 durante una cerimonia presso lo Sporting Club al Poggio Ugolino, ma, sui giornali, apparve, il giorno dopo, solo l’immagine del giovane Franco Merendi (difensore della “Primavera” gigliata) che indossava la nuova divisa. Lo stesso 21 luglio, nel pomeriggio, diverse migliaia di tifosi erano accorsi allo stadio per salutare la nuova Fiorentina nel giorno del raduno. Nessuno di loro, ovviamente, era a conoscenza della nuova maglia che avrebbero indossato quei giocatori. 1981.08.01 La Nazione In città i malumori, per questa “svolta storica”, nacquero immediatamente e non mancarono anche clamorose iniziative contro quello che, per molti, rappresentava uno scempio alla gloriosa maglia viola: undici consiglieri comunali avevano intravisto un’offesa sia al buon gusto della città che alla tradizione, un tifoso si rivolse, addirittura, al pretore, mentre un socio azionista dell’A.C. Fiorentina (Antonio Ammannati) si rivolse al giudice a causa del mancato rispetto, da parte della società viola, dello statuto sociale. In effetti, all’articolo 3, si poteva leggere che “nello svolgimento dell’attività sportiva assumerà le insegne ed i colori che già furono dell’AC Fiorentina nel solco di un’immancabile continuità ideale…”. 1981.07.31 La Nazione Pontello Violanews, attraverso le pagine de LA NAZIONE dell’epoca, vi ripropone i momenti più importanti di quel periodo che caratterizzò, poi, la maglia della Fiorentina degli anni ottanta.

 

 

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  1. Etrusco - 3 settimane fa

    A me piaceva ma devo ammettere che i restyling successivi mi sono piaciuti di più.

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  2. Fungaccio_VIOLA - 3 settimane fa

    O che ci posso fa’…. A me garbava!!!!!

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    1. Andrea - 3 settimane fa

      L’Accademia della Crusca si ribella, Dante Alighieri si rigira nella tomba. Un po di italiano non farebbe male a nessuno.

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      1. Fungaccio_VIOLA - 3 settimane fa

        Ovvero…?!?

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  3. bura_2831690 - 3 settimane fa

    Ma vi ricordate l’inno “nuovo”? “…alé Fiorentina, maledetta toscana, ed è un bischero chi non ti ama…” al ritmo di marcetta-samba, una cosa orripilante da vergognarsi, come del resto quella maglia tipo sagome da tiro a segno.

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  4. BVLGARO - 3 settimane fa

    invece è la divisa che ho amato di più <3

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  5. Amaral - 3 settimane fa

    Stai a vedere che se ci siamo salvati all’ultima giornata e’ colpa del panta nero. Cosa c’entra fare il parallelismo squadra forte maglia brutta e viceversa. La jd farrows faceva caa’ e quelli della mia eta’giustamente hanno i loro primi ricordi (avevo 11 anni) ma a rivederla mi fa anche intristire per quello scudetto rubato dai gobbi. Spero che si ritorni ad un semplice panta bianco se proprio il nero andasse levato

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  6. Gino - 11 mesi fa

    Diciamo che fece inorridire perché fu la prima maglia “moderna” di allora: la gente era abituata a stili semplici, scritte e stemmi grandi non se ne vedevano. Fosse fatta oggi non scandalizzerebbe più di tanto. È come quando uscì la prima Punto negli anni 90 con i fari posteriori in alto: tutti a criticarla ma poi sappiamo quante ne furono vendute.

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    1. Filo - 11 mesi fa

      Era una maglia brutta allora e sarebbe brutta oggi.
      Avevano osato ma senza gusto e rispetto per la tradizione.

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  7. Cagliostro - 11 mesi fa

    le foto del ritiro a barga al jhony moscardini

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  8. vecchio briga - 12 mesi fa

    I Pontello sono senza dubbio stati la famiglia più illuminata che abbia guidato la Fiorentina. In quegli anni arrivarono fior di campioni e l’obiettivo era lo scudetto. Ai Pontello e alla Fiorentina sono stati letteralmente rubati due trofei, lo scudetto e la coppa uefa. Era un calcio diverso nel quale i proprietari ci mettevano la faccia e i soldi veri. I tifosi, a dispetto che quello che sostengono oggi certi soloni che non sanno niente, erano molto più caldi e le contestazioni erano molto più dure. Per la cessione di Baggio sono quasi entrati in casa dei Pontello, oggi frignano e strillano per uno striscione. Quanto rivorrei proprietari e tifosi di quegli anni. E che giocatori.

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    1. Angel - 12 mesi fa

      Prova a pensare cosa non avrebbe partorito la tua bocca se i proprietari di oggi avessero cambiato il giglio… Per il resto non ti rispondo nemmeno….

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    2. iacopo - 11 mesi fa

      Senti Doc se ti presta la macchina del tempo

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      1. Fungaccio_VIOLA - 3 settimane fa

        Iacopo…. M’hai fatto schianta’….!!!! Però ritornerei anch’io a quei tempi…. Eeeeehhhh…..

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    3. BVLGARO - 3 settimane fa

      sempre d’accordo con te vecchio briga. anni fantastici.

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  9. Tuttologo - 12 mesi fa

    Batticuore 🙂
    Mi ricordo ancora quando aprii La Nazione (unico giornale che parlasse giornalmente della Fiore all’epoca) e non riuscii a staccarci gli occhi di dosso… non riuscivo a girare la pagina.
    Troppo avanti, un brand quando i brand non esistevano.
    Capisco chi inorridì per il sacrificio dello storico giglio, ma una simile maglia (il bianco e rosso di Firenze per la prima volta apparvero in tale divisa) non ce l’aveva nessuno al mondo!
    Ho il ritaglio delle foto che avete pubblicato, attaccate ai miei diari scolastici.
    Massaro col 5, Miani che sostituì Antognoni…
    Che ricordi quella maglia! Bella anche quella successiva: quella con marchio Opel su striscia bianca al petto e giglio sotto al centro.

    Redazione…
    Ma lo fate apposta?
    (a farmi commuovere…?)

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  10. fornamas63 - 3 anni fa

    Brutta da non guardarsi, nato e cresciuto con il vero giglio, vedere quello sgorbio malfatto sulle maglie mi fece torcere le budella a lungo.
    Poi tutti a dire grande squadra, vero ma guardate quante vittorie sotto la gestione Puntello.
    Si ci fu lo scudetto rubato ed io ero a piangere quel maledetto giorno di cagliari, ma non si arrivó manco a una semifinale di una coppa.
    In europa si fece pena, fino a Baggio e la stramaledetta finale di avellino.
    In ogni caso grande plauso per il ritorno del vero giglio all’ arrivo del grande MCG, da non confondere con quel brodo di figliolo.

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    1. BlandoTifoso - 3 anni fa

      Con quella maglia brutta si perse uno scudetto rubato! Con queste maglie belle invece ci si accontenta del 5° posto.

      Citare un periodo che si era vinto lo scudetto senza biscotto della rubentus come un anno che non si è vinto nulla la dice lunga.. sarai mica gobbo?

      Certo ora fior di trofei si porta a casa si puoi snobbare quegli anni da pezzenti..

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      1. fornamas63 - 11 mesi fa

        Gobbo ci sarai tu che manco leggi i commenti.
        Ho scritto che il giglio era penoso e sfiorare lo scudetto non mi può far cambiare idea.
        In ogni caso con i Pontello zero trofei come adesso.
        Se sei debole di memoria ti ricordo che i Pontello investirono in campioni per tre anni, poi smobilitarono, ingaggiarono personaggi esterni (manco tifosi) alla presidenza, si vivacchiò per 7-8 anni fino alla buona uscita della vendita di Baggio.
        Inoltre non ho scritto anni da pezzenti, ma era anche un altro calcio e se voleva un imprenditore poteva allestire una squadra da scudetto senza rischiare la bancarotta, adesso guarda chi spende nel calcio.
        Non è stata quell’età dell’oro a cui si vuole contrapporre il tanto odiato presente.

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  11. nisci - 3 anni fa

    Per me era stupenda e mi piacerebbe venisse rifatta anche perchè senza sponsor come siamo tanto vale farla così per me la prima maglia ho anche la squadra del subbuteo con questa versione è magnifica e originale!!!

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    1. BlandoTifoso - 3 anni fa

      Si nel suo brutto era bellissima.. ed in un certo senso sfuggiva a quell’alone di sfiga che si porta dietro la maglia viola..

      Nel senso che era oscena per un purista ma era anche bella perchè rompeva gli schemi.. (secondo me distraeva anche gli avversari :P).

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  12. bura_157 - 3 anni fa

    Una maglia e soprattutto uno stemma brutti da fà paura. Maglie brutte come quella ci furono solo anni dopo, a fine 90, bianche con la strisciona viola verticale tipo Ajax e le losanghe orizzontali sulle spalle. Anche quelle orrende.

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    1. BlandoTifoso - 3 anni fa

      Si, brutta!

      Ma si vede portava meno sfortuna perchè con quella maglia se non ce lo ruba la solita rubentus con una pastetta all’ultima partita (famoso meglio secondi che ladri) con quella maglia s’era vinto uno scudetto.

      E preferisco vincere con una maglia orrenda che non vincere nulla con una bellissima maglia.

      Infondo pur rispettando i canoni più tradizionali della fiorentina le maglie del precedente sponsor tecnico “joma” erano brutte comunque.. Queste attuali sono molto belle, ma è una magra consolazione. Preferisco attaccarmi ai risultati che alle maglie se permetti!

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    2. BlandoTifoso - 3 anni fa

      Aggiungo comunque che la nuova siglia a quel tempo era ancora più brutta della maglia 😀

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    3. bura_2831690 - 3 settimane fa

      Perfettamente d’accordo, quelle maglie e quello stemma orribili, seguiti a ruota dalla maglia con le losanghe e le maniche a tre quarti (né lunghe né corte) e da quella con le croci uncinate. Ma all’epoca c’erano maglie che non si potevan vedere non solo da noi. Vi ricordate la maglia della nazionale tedesca con le macchie, come se uno che portava in mano dei barattoli di vernice fosse inciampato e cascato sopra un set di magline bianche?

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  13. FILTRA OTTIMISMO - 3 anni fa

    È stata la prima maglia per me… Ho conosciuto la fiorentina con questa maglia… È con questa maglia che me ne innamorai… E questa maglia amerò per sempre!!!

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  14. EDISON - 3 anni fa

    Ne ho una originale di Antonio. Brividi

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  15. Axel - 3 anni fa

    E’ stata la mia prima maglietta, quindi non potrò mai non amarla.

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  16. Luca-Pisa - 3 anni fa

    All’inizio fu un pugno nello stomaco. Ma i risultati della squadra affievolirono le critiche. Quella era una grande squadra.

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