Prandelli, rimetti su il bunker. Il “Franchi” torni ad essere un fortino inespugnabile

Cesare Prandelli, la sua nuova avventura con la Fiorentina passa dal cambio di passo nel rendimento fra le mura del “Franchi”

di Redazione VN
Prandelli
Il Corriere dello Sport ricorda la prima Fiorentina di Prandelli. Una viola padrona del proprio campo che aveva fatto del Franchi un fortino inespugnabile. Tra le mura amiche nel 2005-06 Cesare era arrivato a sei vittorie consecutive prima di cadere con la Juventus. Prandelli – spiega il quotidiano – spera di riallacciare quel feeling magico col rettangolo verde di Viale Fanti, già alla ripresa del campionato. Quando il 22 novembre arriverà il Benevento di Filippo Inzaghi. Non ci saranno tifosi sugli spalti, ma il tecnico confida comunque nel sostegno di un’intera città. C’è da cambiare passo: fino ad ora la Fiorentina ha ottenuto due soli successi all’Artemio Franchi. Alla prima giornata contro il Torino e con quella sofferta con l’Udinese, intervallate dalla sconfitta con la Sampdoria. A queste va aggiunto il successo casalingo col Padova, in Coppa Italia. Detto del Benevento il calendario prevede poi  il Genoa il 7/12, quel Grifone alla guida del quale Prandelli aveva disputato la propria ultima panchina in Serie A, proprio al Franchi di Firenze.
Cesare Prandelli
GERMOGLI PH
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  1. Eziogòl - 2 settimane fa

    Semmai era ai tempi di De Sisti che Firenze era un fortino

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  2. Eziogòl - 2 settimane fa

    Mah..con Prandelli abbiamo perso eccome, in casa. Lazio, gobbo,roma,inter e milan ogni volta che venivano,2 fisso. In Europa league usciti per una sconfitta interna con l’ajax, eliminati in coppa Italia dal Torina. Evitate di raccontare un passato mai esistito

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  3. LupoAlberto - 3 settimane fa

    Per il gioco (?) di rimessa espresso negli ultimi tempi la trasferta è più adatta, anche se è un fattore psicologico in assenza del pubblico. Con Beppe abbiamo fatto più punti in trasferta…
    SFV

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  4. ilRegistrato - 3 settimane fa

    Dirlo è facile, dimostrarlo sul campo sarà un’altra questione. Pochi proclami e in campo correre.

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  5. underdog - 3 settimane fa

    Parlare di effetto Franchi o di partite casalinghe quando si gioca senza tifosi, è ridicolo.
    Giocare a Firenze a Napoli o Milano non cambia niente.

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    1. Albe_Lucca - 3 settimane fa

      Concordo pienamente, una sola cosa forse può cambiare secondo me.. e qua vorrei il parere di chi è più esperto di me a giocare.. nello stadio di casa non è più facile avere dei punti di riferimento da poter utilizzare mentre giochi? Per esempio in difesa x far salire L linea de fuorigioco, magari sai che la devi portare al 3 cartellone.. o per fare un lancio lungo ti regoli meglio conoscendo il campo in maniera eccelsa.. un po’ come nelle corse, per frenare ed accelerare devi avere dei riferimenti, nel circuito sotto casa lo sai a memoria e ti ritrovi meglio..

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    2. Larry_Smith - 3 settimane fa

      Evidentemente qualcuno è convinto che a spingere la squadra alla vittoria fossero la torre di Maratona e le scale elicoidali

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