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Il Corriere Fiorentino: “Dopo due anni e mezzo, viola con il solito problema”

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L'analisi del quotidiano sui principali attuali (e non) problemi della squadra di Italiano
Redazione VN

Il Corriere Fiorentino riporta oggi una riflessione sulla Fiorentina di Vincenzo Italiano, analizzando le difficoltà dei viola. Come scrive il quotidiano, se c’è una cosa che infastidisce Vincenzo Italiano è chiudere una partita senza che la sua squadra riesca a trovare il gol. Figuriamoci quindi se la cosa si ripete per due gare consecutive (Juventus e Viktoria Plzen). Due sfide simili, che hanno confermato quello che il tecnico ripete da mesi: il problema della Fiorentina sta là davanti e non, come in molti sostengono, nella fase difensiva. "Abbiamo visto la partita con la Juventus e cercheremo di imitare quanto fatto dai bianconeri", spiegava alla vigilia del match dell’altra sera il tecnico del Viktoria Plzen Koubek. Detto, e fatto. Perché una cosa ormai è chiara: contro le squadre che difendono basse i viola soffrono. Eccome se soffrono. Un limite diffuso, e per il quale esiste un solo, vero antidoto: la qualità individuale, e quindi la capacità di saltare l’uomo, di trovare una soluzione dalla distanza, di inventarsi una giocata che spacchi schemi ed equilibri. Lo diceva Italiano presentando il match e, qualche giorno prima, lo spiegava anche Guardiola: «Il mio compito da allenatore è mettere i miei attaccanti esterni nella condizioni per giocarsi l’uno contro uno poi sta a loro determinare». Eccolo, il punto, e non è un caso che a gennaio l’allenatore della Fiorentina abbia insistito tanto (invano) per avere un rinforzo proprio in quella zona del campo. Se poi ci si concentra sulla concretezza, il quadro si fa deprimente: gli ultimi gol degli attaccanti risalgono al 7 marzo (in casa del Maccabi) mentre in campionato bisogna tornare indietro addirittura fino al 18 febbraio e alla rete di Beltran a Empoli. Nico e Belotti per esempio, non trovano la porta dall’11 febbraio (5-1 al Frosinone) e lo score del Gallo (1 gol in 945’) si sta facendo oggettivamente disastroso. E se la sfortuna ci ha messo del suo (i viola hanno colpito 18 legni, più di tutti in campionato, con Nico primo in questa classifica con 6 tra pali e traverse) per il resto non si può che ammettere che, due anni e mezzo dopo la cessione di Vlahovic, i viola siano ancora alle prese con il solito, enorme problema: i (pochi) gol degli attaccanti.

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