Fiorentina, troppe reti subite: scatta l’allarme. Il disastro dei calci d’angolo

Nella porta viola 1,72 reti a partita: la peggiore difesa sulle palle da fermo

di Redazione VN
Pezzella-Prandelli

Il Corriere Fiorentino oggi in edicola si concentra sui numeri da paura della difesa viola. Un muro, quello formato da Pezzella e soci, che dopo aver tenuto a lungo in piedi la squadra si è letteralmente sbriciolato. E quella di ieri, nonostante un atteggiamento particolarmente prudente, non è stata che la sentenza su un reparto che, da tempo, non funziona più come prima. Oggi la Fiorentina ha la sesta peggior difesa del campionato. Sono 19, i gol presi in 11 partite: 1,72 a gara. Soltanto Torino (27), Crotone (25), Spezia (23), Bologna e Benevento (22) hanno fatto peggio. Un dato che peggiora ulteriormente se si prendono in esame soltanto i match giocati in trasferta. Con i tre rimediati ieri a Bergamo, infatti, il conto dei gol presi dai viola lontano dal Franchi sale a quota 13. Solo il Cagliari, che ne ha presi 14, è messo peggio.

Andando più a fondo nell’analisi, ci si accorge che la difesa della Fiorentina si fa particolarmente “morbida” sui calci piazzati. E quella di ieri non è stata che l’ennesima dimostrazione, con quel gol di Toloi preso senza che a nessuno, né sulla spizzata, né sul colpo di testa risolutore, venisse in mente di marcare il diretto avversario. Colpa, forse, della scelta di schierarsi a zona, appunto, anche sulle palle ferme. Dall’inizio del campionato, comunque, sono cinque i gol presi da palla inattiva. Di questi soltanto uno (quello di ieri di Malinovsky) con un tiro diretto. In questa particolare classifica, i viola, sono i peggiori (al pari di Torino, Cagliari e Spezia) dell’intera Serie A. Un ultimo dato in conclusione: Fiorentina è ultima nei contrasti vinti (12,2 a partita) e quartultima nei passaggi intercettati (10,5 a gara). E per fortuna che c’è Dragowski.

Milenkovic-Amrabat

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