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La difesa non può più aspettare. Le nuove idee di Italiano e l’incertezza al centro

TURIN, ITALY - DECEMBER 22: Cristiano Ronaldo of Juventus competes for the ball with German Pezzella and Nikola Milenkovic of ACF Fiorentina  during the Serie A match between Juventus and ACF Fiorentina at Allianz Stadium on December 22, 2020 in Turin, Italy. Sporting stadiums around Italy remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors. (Photo by Daniele Badolato - Juventus FC/Juventus FC via Getty Images)

Poche garanzie nel contesto di un reparto, quello difensivo, che vedrà stravolti automatismi e filosofia di gioco

Redazione VN

Il rischio è di andare oltre tempo massimo. Non per acquistare, ma per integrare, provare, sperimentare, sì. A una settimana dall'esordio stagionale in Coppa Italia e poco più di due da Roma-Fiorentina, la retroguardia viola scarseggia di certezze; soprattutto al centro, dove Milenkovic e Pezzella restano a forte rischio cessione. Quasi certa quella del primo, un po' più in bilico la situazione del capitano. Cambia poco in termini di garanzia nel contesto di un reparto che vedrà stravolti automatismi e filosofia di gioco dopo un anno e mezzo di linea a tre spesso schiacciata a ridosso della propria area di rigore

Con Italiano si cambia: una bella dose di coraggio, difesa a quattro alta e aggressiva. In questo senso le esercitazioni svolte a Moena - amichevoli incluse - parlano chiaro: la fase difensiva della Fiorentina verrà totalmente stravolta rispetto al recente passato, andando a rivoluzionare di conseguenza anche il lavoro chiesto alla coppia centrale. Serviranno giocatori svelti di gamba e di cervello, bravi nella lettura della manovra prima ancora che nello scontro fisico. E se da una parte le presenze in rosa di Martinez Quarta e Igor rappresentano le uniche certezze oltre ai giovani Dalle Mura e Ranieri (ma la qualità sarà sufficiente per le ambizioni viola?), dall'altra le posizioni precarie di Milenkovic e Pezzella lasciano in sospeso molti punti interrogativi.

In piena fase di apprendimento della squadra, reparto difensivo compreso, Italiano si ritrova a lavorare nell'incertezza e con la possibilità concreta di trovarsi nell'esigenza di "indottrinare" i nuovi arrivati in fretta e furia. Nella sua idea di gioco l'impegno a cui sono chiamati i due difensori al centro richiede grande sacrificio, traducibile in tanta corsa, nervi saldi e grande efficacia nell'uno contro contro uno. Anche per questo serve una netta accelerata sul mercato che vada oltre il ritorno a Firenze di Nastasic, comunque una buona notizia in mezzo alle preoccupazioni. Bene ma non basta, serve altro. Il prima possibile.

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