Digiuno spezzato

Nico, era l’ora. E sorride anche Italiano

FLORENCE, ITALY - APRIL 03: Nicolas Gonzalez of ACF Fiorentina scores the opening goal during the Serie A match between ACF Fiorentina and Empoli FC at Stadio Artemio Franchi on April 3, 2022 in Florence, Italy.  (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

Nico ha rotto l'incantesimo: non segnava dal 24 ottobre 2021. Gli manca un po' di concretezza, ma la Fiorentina non può fare a meno di lui. Contento anche Italiano che voleva il gol di un esterno

Stefano Niccoli

Contava vincere, non come. Perché, arrivati a meno di dieci giornate dalla fine del campionato, la forma passa inevitabilmente in secondo piano per far spazio alla sostanza. I tre punti conquistati dalla Fiorentina contro l'Empoli pesano come un macigno. Al pari di quelli ottenuti contro il Bologna. Una gara, quella contro la squadra azzurra, per certi versi simile a quella disputata contro i felsinei. In entrambe le partite, infatti, la superiorità numerica ha agevolato la Fiorentina, "colpevole" però (sia oggi che nel derby dell'Appennino) di non aver chiuso i conti.

Ma va bene così. La formazione di Italiano va a segno con più difficoltà da gennaio (il motivo è arcinoto), ma subisce anche meno. Negli ultimi tre match ha incassato solo un gol, quello di Dumfries contro l'Inter.

Il successo contro l'Empoli è di importanza capitale. Perché permette a Biraghi & co. di restare agganciati al treno per l'Europa e perché arrivato grazie al guizzo di Gonzalez sul quale è giusto soffermarsi. Finalmente Nico, verrebbe da dire. Era l'ora. L'argentino ha rotto l'incantesimo o, meglio, il digiuno. Non segnava, infatti, dal 24 ottobre 2021, 3-0 al Cagliari al Franchi. Una vita fa. Troppi mesi d'astinenza per un giocatore con le sue qualità, per di più pagato a peso d'oro l'estate scorsa. Contro l'Empoli, così come contro i sardi, ha segnato sotto la Curva Fiesole: il cerchio si è chiuso. La rete impreziosisce una prestazione di ottima fattura, non a caso premiata da Violanews con un bel 7 in pagella. Gli aspetti su cui deve migliorare sono tanti, a partire dalla concretezza. Basti vedere, ad esempio, la conclusione debole col piatto mancino al 50'. Ma la Fiorentina non può fare a meno di lui, non fosse altro perché è uno dei pochi a garantire la superiorità numerica. Sorridono i tifosi, così come Italiano che aveva tremendamente bisogno del gol di un esterno.

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