Veretout: “Fiorentina soluzione migliore per me. Con Pioli posso crescere tanto. Eysseric…”

Veretout al Corriere Fiorentino: “Ho avuto la fortuna di arrivare presto e di poter fare il ritiro. Ho avuto un mese per dimostrare all’allenatore che ero in grado di fare ciò che mi chiedeva”

di Redazione VN

Sul Corriere Fiorentino troviamo un’intervista al centrocampista della Fiorentina, Jordan Veretout. Ve ne proponiamo una parte:

I primi mesi sono andati molto bene, ho cercato di adattarmi il più rapidamente possibile. Qui è molto diverso dalla Francia e dall’Inghilterra. L’allenatore e lo staff mi stanno aiutando molto. Gioco spesso, ma devo continuare a lavorare duro perché in Italia è più difficile giocare. C’è molta tattica e anche fisicamente bisogna saper rispondere presente. Mi ha stupito il fatto che si lavori così tanto con i video, non ero abituato. È molto utile per migliorare.

Eysseric? Questa squadra è cambiata molto in estate. Ci sono molti stranieri e dobbiamo adattarci il prima possibile. Però stiamo iniziando a prendere forma. Conosco bene Valentin, io e lui abbiamo due ruoli molto diversi, ma sa bene quel è il suo compito. Ha avuto la sfortuna di farsi subito male e tornare al massimo in un campionato come questo è sempre difficile. Fidatevi, è un gran bel giocatore, uno dei migliori calciatori francesi. Lo scorso anno ha fatto una stagione fantastica col Nizza. Quando sarà al massimo ci darà un grande contributo.

Se mi aspettavo di partire così forte? Ho avuto la fortuna di arrivare presto e di poter fare il ritiro. Ho avuto un mese per dimostrare all’allenatore che ero in grado di fare ciò che mi chiedeva. Così è cresciuta anche la fiducia nei miei confronti, e sono convinto che a 24 anni con questo allenatore possa crescere tantissimo.

Io tra i migliori acquisti? Se guardiamo solo ai singoli, non andiamo da nessuna parte. Dobbiamo fare gruppo, solo così possiamo fare delle buone cose in questa stagione.

Il Saint-Etienne? Col Saint Etienne ho fatto una buona stagione e esordito in Europa League. Volevo però giocare all’estero e le mie preferenze erano il campionato italiano o spagnolo. Il Saint Etienne mi voleva assolutamente e avevo praticamente detto di sì, all’inizio ci stavo riflettendo e avevo quasi deciso di accettare, ma quando la cosa è uscita sulla stampa tanti club mi hanno cercato. E quando ho visto che tra questi c’era la Fiorentina ho capito che per me era la migliore soluzione. Questo è un club qui me parle (letteralmente «che mi parla», ndr), è un club storico, una grande squadra del campionato italiano.

 

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