Roncaglia: “Firenze è già nel mio cuore”

Roncaglia: “Firenze è già nel mio cuore”

SportWeek gioca con Facundo, tutti i segreti del difensore viola (COMMENTA)

di Redazione VN

Sul settimanale della Gazzetta dello Sport SportWeek troviamo un’intervista esclusiva a Facundo Roncaglia, ormai idolo dei tifosi viola. Si chiede al difensore una risposta a temi…particolari, vi proponiamo i più interessanti.

Quando Bolt ha fatto il record del 200 scappava da Facundo. Da piccolo, rincorreva o scappava?

“Scappavo dai miei e rincorrevo gli altri. Sono stato un bambino terribile”.

Quando Facundo ha visto gli All Blacks ballare l’haka, si è chiesto: sono allo Zecchino d’Oro? Come si carica, prima di una partita?

“Ascolto in cuffia musica argentina”.

Roncaglia parla poi della sua maturazione: “Sono maturato, anagraficamente e nella testa. E ho capito che quando vado in pressione sull’attaccante devo essere irruente”. Ma c’è un intervento che oggi vorrebbe cancellare, “In Libertadores, contro l’Estudiantes: una gomitata nei denti. Gliel’ho tirata forte davvero”.

In suo onore i tifosi hanno scritto perfino la “Facundo Commedia”, una sorte di ode anti-Juve. Quando ha capito che pure Firenze ha un derby, quello contro i bianconeri?

“La sera della partita contro di loro: lo stadio pieno, la gente che cantava… Sembrava di stare in Argentina. La Fiorentina mi è entrata nel cuore. Dopo il Boca, c’è lei. Estudiantes ed Espanyol, dove pure ho giocato, non le considero”.

Quando ha capito che sarebbe diventato un calciatore professionista?

“L’ho sempre saputo, da quando facevo la notte a calciare il pallone per strada. Ad 11 anni giocavo contro Messi, era già imprendibile”.

Quando Facundo incontra l’Uomo Nero, questo diventa l’Omino Bianco. Cosa le faceva paura da piccolo?

“Restare solo”.

Chi ha visto la sua faccia cattiva?

“Mia mamma e la mia ex moglie: litigavano in continuazione e cercavano di tirarmi ciascuna dalla sua parte. A un certo punto le ho prese e ho detto: tenetemi fuori dai vostri problemi!”.

Roncaglia, sul futuro, è certo: “Se il mio sogno è diventare il miglior difensore del mondo? Lo sarò, lo sarò, tranquillo”.

E infine…

Ma non teme che, a furia di passare da duro, per la gente diventi un cattivo?

“No. Io sono un pezzo di pane, non l’hai ancora capito?”.

NIC.GRA.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy