Montella e Corvino, le strategie: stop ai giocatori presi a scatola chiusa

Con Pioli non ha funzionato, la strategia del mercato viola adesso cambia: sinergia tra Corvino e Montella

di Redazione VN

Nelle parole di Montella c’è la strategia del futuro: concordare insieme il mercato che verrà. Non tanto indicare i nomi ma i profili migliori ma quelli più adatti per il suo gioco: un regista che possa dare i ritmi alla sua squadra, un difensore dai piedi buoni, un attaccante che possa affiancare Muriel. Come scrive l’edizione fiorentina di Repubblica, al tecnico spetteranno anche le valutazioni future sui giocatori in prestito e su quelli che non stanno convincendo nonostante i grandi investimenti fatti dalla società. Ma con chi concordare il mercato? Corvino sicuramente dovrà fare autocritica ma non è in discussione e dovrebbe rimanere fino alla scadenza del contratto (2020). Però stavolta cambierà la metodologia dell’operato: non più giocatori acquistati a scatola chiusa e poi proposti all’allenatore ma profili che dovranno piacere a entrambi prima di muoversi nelle trattative.

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  1. Crjstiano72 - 2 anni fa

    #corvinout

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  2. Crjstiano72 - 2 anni fa

    Si! Me lo immagino che dialogo. Eppoi cosa significa? Scatola chiusa non significa per forza prendi questo e mettilo dove vuoi, ma anche ho bisogno di un centrocampista con fosforo e poedi buoni e vederti arrivare Norgard o Gerson! Se a Corvino non fai nomi e cognomi come fece Prandelli é un dramma. E lo so vide quando poi, bolle cominciare a fare di testa sua senza le indicazioni del mister……

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  3. nisci - 2 anni fa

    Meglio indicare nome cognome nazionalità e dove gioca Corvino è capace di portarti norgard come regista e un derticia di turno come punta… Conosce il calcio come l’italiano quindi occhio ben attento

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  4. Up The Violets - 2 anni fa

    Ma a chi pensano di raccontare queste novelle? Perché, secondo loro bastano quattro banalità in croce su un giornale o professioni di fede a scatola chiusa come quelle espresse ieri da Montella affinché tutt’a un tratto ci si possa fidare di un direttore sportivo che non azzecca più una campagna acquisti da almeno dieci anni, che negli ultimi otto anni non si è mai qualificato per le coppe europee e ci ha fatto pure rischiare la retrocessione? Perché, adesso secondo loro basta che Montella dica “Voglio un regista forte, un libero bravo con i piedi e una punta che segni” affinché Corvino improvvisamente e magicamente si metta a prendere giocatori validi anziché portare la solita camionata di “ic”, di pianticelle già appassite e di scarti in prestito secco? Che cos’è, Pioli forse gli chiedeva “Prendimi un centrale che fa più buche di una talpa, un manfano a centrocampo che non sa passarla a due metri di distanza e un centravanti con la garra che corre corre corre e segna mai?” Sempre e solo colpa di Pioli, vero, come dopotutto dimostra il brillantissimo punto in quattro partite fatto dal momento della splendida ultima rivoluzione dellavalliana… Ma fatemi/fateci il piacere.

    Lor signori dovrebbero capire una buona volta che l’anello al naso è difficile che lo si abbia noi tifosi/clienti, visto il risultato tragicomico delle loro ultime politiche societarie. O qua si ricomincia con serietà, professionalità e reale voglia di ricostruire un ciclo quantomeno dignitoso per la storia della Fiorentina, sostituendo chi ha ampiamente dimostrato di non essere capace con chi invece lo è, oppure sappiano che le strategie dell’allenatore unico capro espiatorio e del cambiare tutto affinché niente cambi si risolveranno nel loro ennesimo, clamoroso fallimento, perché nessuno è più disposto a tollerare altro. Alla prima sconfitta nella prossima stagione, con certa gente ancora a bordo, la contestazione riprenderebbe più forte di quanto già non sia, ammesso e non concesso che s’interrompa mai. Se c’è un solo modo per rasserenare gli animi, quello è seguire l’esempio dell’estate 2012. Se non lo vogliono fare, dovranno sfidare un’intera città, non solo alcuni settori dello stadio, peraltro già in aumento rispetto alla sola Fiesole.

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  5. Claudio50 - 2 anni fa

    Ma… ho i miei dubbi che succedesse proprio cosi, come penso che non sia cosi difficile giocare a calcio da comprare giocatori funzionali al gioco.
    Caso mai al ruolo. Credo che ci vogliono giocatori che abbiano muscoli polmoni e cuore per la squadra. Che siano giocatori tecnicamente completi per i vari ruoli che servono. e la societa stia attenta ai contratti in modo da non creare malumori all’interno della squadra.

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  6. claudio.viola - 2 anni fa

    Non ci credo e vi faccio una domanda: se vi foste stati in Pioli, sapendo che il vostro futuro (non solo la stagione alla Fiorentina) sarebbe dipeso dai risultati della squadra, avreste accettato qualunque acquisto senza fare una minima polemica? Io non credo

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  7. MixViola - 2 anni fa

    Continua la telenovela Andrea vs. Diego a base di mirabolanti scoperte dell’acqua calda!

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  8. ilRegistrato - 2 anni fa

    Alla Fiorentina hanno scoperto che la squadra la deve fare l’allenatore e che il DS serve sopratutto per aiutare ad arrivare a certi obiettivi (tramite una rete di collaboratori valida). 17 anni di calcio e ci arrivano adesso. Nell’era Prandelli questo signore prendeva giocatori improbabili che l’allenatore puntualmente non faceva giocare. Andato via Prandelli ha creduto di essere un dio sulla Terra e ha fatto un disastro. Poi è stato a Bologna dove l’hanno scaricato dopo appena un anno e mezzo visto come operava. Infine è arrivato di nuovo alla Fiorentina dove ha fatto quello che ha fatto. Ancora non lo vogliono mandar via, io però un’idea per adoperare la rimanenza dei pomodori della Mercafir ce l’avrei.

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  9. bati - 2 anni fa

    Quello che dovrebbe essere la normale modalità operativa, per la Fiorentina diventa una piacevole novità. Meglio tardi che mai. Se il Diesse fosse stato un esperto di calcio forse non avremmo sottolineato questo fatto. Assecondiamo l’allenatore con giocatori funzionali e smettiamo di fare le squadre con le figurine Panini.

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