L’ultimo saluto in Santa Croce: “Buon viaggio guerriero”

L’ultimo saluto in Santa Croce: “Buon viaggio guerriero”

I tifosi, anche ieri, hanno lasciato fiori, messaggi e sciarpe lungo la cancellata dello stadio Franchi

di Redazione VN

Il giorno dopo è ancor più difficile fare i conti con la realtà – scrive La Repubblica -. I tifosi, anche ieri, hanno lasciato fiori, messaggi e sciarpe lungo la cancellata dello stadio Franchi. Ci sono le bandiere del Torino, dell’Empoli, di società straniere che si sono volute unire nel dolore insieme ai viola. La tifoseria viola ha voluto esprimere il suo dolore tramite una lettera firmata dai gruppi della curva Fiesole: LEGGI. La società viola ha comunicato anche la data dei funerali. Si svolgeranno giovedì alle ore 10 nella Basilica di Santa Croce, mentre domani la salma del giocatore verrà esposta alla camera ardente a Coverciano. Una decisione presa insieme alla famiglia del giocatore. Tutti così potranno rendere omaggio ad Astori e salutare il capitano della Fiorentina per un’ultima volta.

Domenica prossima, poi, il grande omaggio nello stadio Franchi in occasione della sfida di campionato col Benevento. Non sarà facile, certo, ma già questo pomeriggio la squadra agli ordini del tecnico Pioli si ritroverà al centro sportivo: i giocatori potrebbero essere affiancati da uno psicologo. Tutto il mondo del calcio è ancora sotto shock. E anche Giancarlo Antognoni, bandiera e mito della Fiorentina, ha voluto ricordare Astori: LEGGI. Firenze si mobilita anche fuori dal campo. Gli Uffizi hanno deciso di dedicare la mostra della pittrice Elisabetta Sirani, aperta da oggi, proprio ad Astori.

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  1. Paolo - 2 anni fa

    Non ce la facevo ieri a stare in casa! Le sedie, il divano, mi sembrava che avessero incorporato tante spine, che mi toglievano la possibilità di stare comodo.
    Ho deciso e sono uscito di casa! Per andare dove? Non ne avevo la minima idea, ma uscire.
    Avevo però l’impressione di respirare un’aria diversa, di vivere una città diversa. Credevo di cominciare ad avere problemi di udito, perché non sentivo le solite urla, i berci tipici delle vie di Firenze. Le macchine stesse mi sembrava che non facessero il solito rumore, andavano più piano, nessun sorpasso azzardato, nessuna sgassata. Son passato davanti al solito negozio di carni dove sentivo sempre il macellaio urlare al verduraio del negozio di fronte le sue battute tipiche, cariche di ironia fiorentina; l’ho visto attraversare la strada per andare a dire al dirimpettaio venditore, in maniera sommessa, i propri pensieri. Continuavo a camminare, ma la sensazione era sempre la stessa, quella di vivere una strana atmosfera, dappertutto.
    Ho deciso di prendere il 6 e tornare a casa. Ma anche li la gente sembrava che avesse perso l’uso della parola, voci sommesse, da parte di tutti, sì forse una maggiore attenzione nel cedere il proprio posto all’anziano vicino che stava in piedi. Ho vissuto un clima diverso, strano, un senso di unità di compartecipazione in una città che con due persone crea tre partiti.
    Ed ho fatto una riflessione: fiorentini, tifosi, abbiamo una grossa responsabilità, irrinunciabile, che non possiamo gettare alle ortiche se vogliamo carpire una goccia di positività in questa assurda partenza, assurda ma purtroppo reale! Abbattiamo ogni muro che ci divide, ritorniamo ad essere uniti, decidiamo di camminare insieme! Credo che questo sia l’unico modo per dare un senso a questa incomprensibile tragedia.
    E davanti a tutti noi ci sarà sempre questo ragazzone che con il suo sorriso eternamente solare ci farà da guida , offrendogli così la possibilità di continuare ad essere, per sempre, il nostro CAPITANO !

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