Ferrara scrive: “Per Commisso tutti i luoghi comuni del calcio in Italia. Pradè dovrà dimostrare che…”

Ferrara scrive: “Per Commisso tutti i luoghi comuni del calcio in Italia. Pradè dovrà dimostrare che…”

L’opinione affidata alla carta stampata

di Redazione VN

Dalle colonne della Repubblica, Benedetto Ferrara esprime la sua opinione sul momento in casa Fiorentina: Commisso ha esperito tutti i cliché del calcio italiano, da l giocatore che chiede la cessione all’esonero di un allenatore fallimentare, passando per i tormentoni dello stadio nuovo e del gap con le grandi. Adesso Rocco ha licenziato un dipendente, cosa che avrebbe evitato volentieri, ma era inevitabile. Montella paga per tutti e rende difficile il Natale della Fiorentina, non tutta la colpa è sua, ma la Fiorentina doma vista contro la Roma ha bisogno di una scossa. Rischia di essere bollato come illusione anche Pradè, che tuttavia ha la chance di rifarsi con il prossimo mercato, quello di gennaio, per dimostrare che in estate la fretta forzata è stata cattiva consigliera. Nuovo allenatore e DS dovranno forgiare una squadra nuova, alleggerita di inutili zavorre e con nuovi stimoli (obiettivi) per temprare il carattere. Il domani deve capovolgere una realtà presente fatta di poco calcio e troppe illusioni.

Commisso ha gettato al vento il primo anno: ecco i suoi errori

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  1. Dangio - 5 mesi fa

    Sono in linea di massima d’accordo su tutto, contesto soltanto il punto 9 perché mentre sul cs puoi investire liberamente per rinforzare la squadra devi sottostare al fp finanziario, non è la stessa cosa, anche perché la prima è un investimento a lungo termine mentre la seconda serve, assolutamente, sull’immediato

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  2. batigol222 - 5 mesi fa

    Montella ha colpe è chiaro, non ha una squadra forte nè esperta ma non è nemmeno da retrocessione. Pradè che inizialmente mi era piaciuto ha anche lui le sue cople, prima tra tutti quella di affidare l’attacco a un ragazzo di 19 anni e a uno che non ha mai messo piede in europa. Troppe scommesse, troppi rischi. Poi boateng e badelj molto discutibili, ma va considerato che all’epoca la fiorentina era una scatola vuota e i soldi da investire in quel primo mercato pochi, difficile secondo me trovare molto di meglio. Ottimo l’acquisto di caceres, ribery lo attribuisco più alla segnalazione e mediazione di toni. Ma l’errore evidente è stato quello di affidare la totalità dell’attacco a questi due calciatori, con anche la base alle loro spalle nuova e incerta. Una follia. Personalmente pensavo che questa scelta derivasse dall’aver visto vlahovic “già pronto”, tipo castrovilli, ma così non è stato fin’ora anche se forse nelle ultime due si è finalmente sbloccato. Resta però il rischio eccessivo preso a inizio stagione

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  3. Up The Violets - 5 mesi fa

    Io capisco che al tifosettto medio e mediamente perspicace, per il quale adesso “Rocco is God”, sentire queste critiche faccia male. Ma qua si sta facendo il bene della Fiorentina, non di Rocco, perché Rocco passerà e la Fiorentina rimarrà, esattamente com’è stato per la Megaditta precedente. E se Rocco sbaglia, Rocco va aiutato a correggersi.

    Voi, se vedeste una persona a voi cara che sta guidando a duecento all’ora contro un platano, la fareste sterzare al più presto oppure le direste “Sì bravo/a, hai ragione te, continua così, anzi accelera, tanto il platano è morbido”?

    E allora:

    1) ROCCO ha sbagliato, per non spendere i soldi necessari a tenere due allenatori a libro paga, a confermare Montella, allenatore che ormai non godeva più della fiducia di nessuno e che quindi, anche se si fosse ripreso, al primo passo falso sarebbe tornato nell’occhio del ciclone. Com’è puntualmente accaduto dopo il periodo tutto sommato positivo di settembre e ottobre. Che, per inciso, è stato merito anche di Montella, il quale aveva trovato la quadratura del cerchio, passando al 3-5-2 contro la Juve dopo le prime due o tre partitacce. Poi gli altri gli hanno preso le misure e lui non ha potuto rispondere perché gli mancavano le alternative, ma di questo parleremo meglio al punto numero 4.

    2) ROCCO, per gli stessi motivi di cui al punto numero 1, ha sbagliato a confermare Montella dopo mesi di fallimenti. Il risultato di questa strategia è stato che, alla fine, due allenatori a libro paga dovrà metterli comunque. Nel frattempo i pochi tecnici buoni sulla piazza si sono tutti accasati altrove (resta Prandelli, comunque un rischio per certi versi) e sei finito a quattro punti dalla zona retrocessione, sperando che il Brescia perda a Parma.

    3) ROCCO ha sbagliato a riprendere Pradè nonostante i dubbi di molti, giustificati dal fatto che il d.s. romano oramai da anni non si ripeteva più sui livelli di Roma e delle prime due stagioni fiorentine, tanto da avere rischiato la retrocessione non più tardi di sei mesi fa, a Udine.

    4) ROCCO ha sbagliato ad avallare pubblicamente l’assurdo e inaccettabile “keep calm” al cui grido Pradè si è messo a fare mercato quasi due mesi dopo la sua nomina ufficiale, riducendosi all’ultimo e mettendo così insieme una terrificante accozzaglia in cui, come giustamente dice Montella con termini più diplomatici, ci sono solo pacchi sopravvalutati e bambini. Ben lontani dall’essere pronti, anche perché di quei pochissimi elementi esperti presenti, l’unico tecnicamente e caratterialmente in grado di prenderli per mano ha la gamba destra ingessata e chissà quando e come tornerà.

    5) ROCCO ha sbagliato a non nominare un amministratore delegato o un direttore generale che seguisse Pradè, evitando così di lasciare tutta l’incombenza della ricostruzione (e adesso, della salvezza) sulle spalle di un d.s. quasi più in crisi dell’allenatore. O meglio, ha affidato l’incombenza al simpatico Giuseppe Barone detto “Joe”, suo uomo di fiducia, campione intercontinentale di corsa con striscione sotto la curva ma nel mondo del calcio finora “noto” solo come vice presidente dei Cosmos (di Commisso, of course). Che però non sono più quelli in cui negli anni Settanta giocavano Pelé, Beckenbauer, Neeskens, Carlos Alberto, van der Elst, Chinaglia e Pino Wilson, ma l’equivalente di una squadra di medio-basso livello della nostrana Serie C.
    E Antognoni, per esempio? Si è passata l’estate a chiacchierare di presunte promozioni per lui e alla fine lo si è relegato un’altra volta al dellavalliano ruolo di tagliatore di torte e nastri durante le cene sociali dei viola club. Ricordo a tutti gli smemorati di Collegno e ai ragazzini che degli anni Novanta conoscono solo Bati, Rui e Toldo che questo signore, oltre a essere stato per anni dirigente del settore giovanile della Federcalcio, durante la gestione Cecchi Gori aveva scoperto e praticamente preso un giovane Thuram, prima che il Monaco provasse a rialzare il prezzo e il solito “uomo dei conti”, che nella storia della Fiorentina non manca mai, provasse a convincerci del fatto che era meglio continuare con Carnasciali e Padalino. Non sarà Galliani, insomma, ma è uno che di calcio ne capisce. Sicuramente più di Pradè.

    6) ROCCO ha sbagliato, come giustamente si dice nell’articolo, a interrompere la preparazione estiva, rinunciando alla seconda settimana di ritiro per portare la squadra in giro per gli Stati Uniti, dov’era impossibile allenarsi per mancanza di strutture e temperature fisse sui quaranta gradi. Il tutto, facendo in*****re non solo Montella ma anche l’APT di Moena, al punto tale che oggi si è costretti a fare pubblicità alla Val di Fassa per non pagare la penale. Vero è che molti di quelli che ci sono adesso all’epoca non c’erano, tra mercato in ritardo e supplementi di vacanze post nazionali; ma questa non è una scusante, sarebbe stato comunque un errore. E comunque, gente come Castrovilli ultimamente sta pagando proprio quell’estate sconclusionata, alla ricerca di un ritorno d’immagine che comunque va valutato, dato che non c’è stato tempo per promuovere la cosa e in tribuna c’erano quasi solamente impiegati della Mediacom cooptati da Commisso per l’occasione.

    7) ROCCO ha sbagliato a tenere Chiesa a tutti i costi. Non so se il ragazzo sia rimasto controvoglia. Finché non lo dirà lui, se mai lo dirà, sono voci e come tali non m’interessano. Il motivo per cui non so se si stia davvero risparmiando è che, sinceramente, non l’ho mai visto decisivo per lunghi periodi di tempo. Sì, qualche partita, magari anche due o tre di fila nei rari momenti buoni, ma stiamo parlando di uno che non è mai andato oltre i sei gol a campionato, e che in nazionale ha avuto bisogno di quasi venti presenze e di una quasi amichevole sull’8-1 in casa contro l’Armenia per segnare la sua prima rete in azzurro. È giovane? Sì, ma ha ventidue anni, non è più giovanissimo. A quell’età si è già decisivi, se lo si vuole e può essere. E con lui non regge nemmeno la storiella secondo cui certi allenatori italiani non darebbero spazio ai giovani.
    Quindi, al netto dei problemi fisici che ha avuto ultimamente, mi chiedo: perché impuntarsi, per mere questioni d’immagine, sul tenere un buon giocatore ma non un campione, quando con il settantino della sua cessione perfino il Pradè in confusione degli ultimi tempi avrebbe potuto fare una squadra migliore di questa?

    8) ROCCO ha sbagliato a pensare che la sua naturale simpatia ed empatia potesse per ora bastare. Ok, non va bene neppure il contrario (cioè i fratellini e la pletora di loro dirigenti, a cominciare da Gnignigni), ma un proprietario e presidente si misura solo dai risultati sul campo. Non da come suona la fisarmonica o il pianoforte. Prima i fatti sul campo, POI tutto ciò che di mediatico c’è intorno.

    9) ROCCO ha sbagliato a destinare le risorse al centro sportivo anziché alla squadra. Sì, ok, è importante (anche se non porta soldi, al contrario dello stadio), ma se prima non fai una buona squadra, cosa ci metti dentro al mirabile dentro sportivo, Cristoforo? Il business del calcio è diverso da quelli “tradizionali”, senza risultati sportivi non può esserci nient’altro. È lo stesso errore che alla lunga è risultato fatale per la Megaditta precedente.

    10) ROCCO ha sbagliato a non porre obiettivi. Anche qua occorre ribadire che il calcio non è un’azienda come le altre. Se ti vuoi salvare devi indicare metà classifica come ultimamente faceva la Megaditta, se vuoi l’Europa League devi puntare alla Champions ecc. È un po’ come quando si è in campo: se punti al pareggio e giochi per lo 0-0, l’inconveniente che ti fa beccare il gol della sconfitta può sempre capitare. La cosa INACCETTABILE è che anche un dirigente teoricamente esperto come Pradè si sia appiattito su questa linea suicida, concedendo decine di scuse a una squadra peraltro fin troppo giovane e a un allenatore in difficoltà ormai da anni.

    Questi sono i miei principali “capi d’imputazione” a Rocco. Chi vuole aggiungerne altri, faccia pure. Siccome la situazione di classifica è nera ma ancora mancano diciannove partite e tutto il mercato di gennaio (e, volendo essere super ottimisti, ancora si è in ballo pure per la Coppa Italia), la domanda delle domande è: VOLETE AIUTARLO A CORREGGERSI, A SALVARCI E A INIZIARE A COSTRUIRE QUALCOSA CHE NON SIA UN CENTRO SPORTIVO, OPPURE PREFERITE METTERE LA TESTOLINA SOTTO TERRA FACENDO FINTA DI NULLA E NASCONDERVI, COMPORTANDOVI DA BAMBINI DELL’ASILO?

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    1. dallapadella - 5 mesi fa

      Quindi prendo un punto a caso, il 7, quando ha annunciato di tenere Chiesa (come voleva la piazza) tu hai protestato e detto che lo doveva vendere?
      Perchè col senno di poi siamo tutti fini strateghi.

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    2. Dangio - 5 mesi fa

      Sono in linea di massima d’accordo su tutto, contesto soltanto il punto 9 perché mentre sul cs puoi investire liberamente per rinforzare la squadra devi sottostare al fp finanziario, non è la stessa cosa, anche perché la prima è un investimento a lungo termine mentre la seconda serve, assolutamente, sull’immediato

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    3. dallapadella - 5 mesi fa

      Punto 2 è ancora pieno di tecnici bravi, basta avere una strategia chiara e proporgliela.
      Punto 5 conosco bene Antognoni avendo vissuto live tante cose e il suo infortunio. Ma questo non ne fa automaticamente un dirigente bravo e non si può dire che Pradè abbia fatto disastri e lui non ne sapesse nulla.
      Punto 9 per me rimane un investimento strategico e gesto di grande importanza. I soldi per il mercato Commisso li ha messi a disposzione, li hanno spesi poco e male (vedi Pedro).
      Punto 10 sta storia dell’asticella mi sembra l’ultimo dei problemi, non è quello che motiva i giocatori.
      Punti 4 e 6 concordo.

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    4. 29agosto1926 - 5 mesi fa

      Per prima cosa. Mi complimento per il tempo che dedichi a questo sito (Pestuggia dovrebbe darti una quota della società). Poi ti rispondo un po’ più concisamente dicendoti che ROCCO NON HA COLPE se non quella di essersi affidato ai consigli di chi era in società prima di lui, confidando che i consigli di quest’ultimo (i) fossero quelli di una persona che conosce l’ambiente del calcio senza, invece, sapere che tutti quelli che fanno parte degli ex giocatori inseriti in società non CAPISCONO NIENTE di calcio e devono solo andare in giro a sorridere e mostrare i numeri di una carriera esemplare.
      Ti faccio un esempio che in questi giorni è esaltato da Buffa su Sky e che si chiama Gigi Riva, GRANDISSIMO GIOCATORE ma che è rimasto tale non avendo la pretesa di fare il dirigente.
      Siamo stati tutti qui ad incolpare i Della Valle perché non mettevano in società Antognoni. AVEVANO RAGIONE! Oggi ne abbiamo le prove.
      Quindi Rocco non ha sbagliato o, se ha sbagliato lo ha fatto non nelle situazioni che tu con tanta pazienza elenchi ma solo ad essersi fidato di qualcuno che di calcio non mastica niente.
      Qualcuno si risentirà perché Antognoni è intoccabile ed anche io sono d’accordo ma il mio giudizio sull’Antognoni giocatore è di grande stima, rispetto ed ammirazione. Sul Dirigente è vicino alla ZERO!

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  4. dallapadella - 5 mesi fa

    Pradè si è lamentato che 40 gg erano pochi in estate. E aveva dietro una società fiduciosa, danaro contante, entusiasmo a palate e un allenatore A LUI GRADITO (vorrei ricordarlo).
    Adesso il denaro c’è ancora ma entusiasmo zero, diffidenza che monta e il tempo stringe per scegliere il nuovo condottiero (e quindi la strategia).
    Rimango fiducioso. la rosa non è disastrosa come scrivono alcuni ma spero che in società remino tutti uniti altrimenti qualche rischio si corre veramente.

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    1. 29agosto1926 - 5 mesi fa

      Beato te che ti limiti a “qualche rischio” perché io, con questa situazione ho sensazioni leggermente diverse.

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  5. Tato - 5 mesi fa

    Il ounto e:”Come ha allenato Montella?”. Chiaro che non ootevam9 pretendere risultati roboanti, però mi chiedo :”Abbiamo perso con il Torino, che tolti 2 o 3,ha giocatori, il resto sono da metà classifica, senza giocsre per 80 minuti. Siamo stati sconfitti a Verona, senza mai tirare in porta. A Cagliari.. Stendiamo il velo pietoso. Sconfitte con alcune squadre che non annoverano tra, le loro fila, i nuovi Iniesta, Ronaldo, Rui Costa o Passarella. Quindi se perdiamo, senza neppure correre, giocando partite anomale, può essere colpa solo del mercato? O i giocatori non deguivano l’allenatore? Oppure la condizione fisica era mal curata? “. A riguardo sembra che Gattuso, quando subentro’ a Montella, asseri di aver trovato una squadra fisicamente a pezzi.

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  6. genius loci - 5 mesi fa

    Dopo siamo tutti più competenti, più bravi. Dopo tutti avevamo la soluzione, tutti la scelta migliore, perfino incapaci cronici e perfino (ma ormai da sempre) il simpatico bucchioni, il peggior di tutti!!!
    Adesso pradé ancora non si tocca, il mago di terraccina, vero lungimirante del mercato dopo il suo meno amato collega di vernole. Un disastro Pedro, una catastrofe Boateng, un disastro lirola, ma tutto tace… Il povero pantaleo sarebbe stato arrestato e impalato in piazza!!!

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    1. Fungaccio_VIOLA - 5 mesi fa

      Giudicare Pedro con 3 ingressi in campo a risultato compromesso, con la squadra in affanno e sbandata, è veramente da grandi esperti di calcio.

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      1. 29agosto1926 - 5 mesi fa

        si chiama genius! Fai un po’ te?

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        1. genius loci - 5 mesi fa

          Maledetta ignoranza… Genius loci, simpatico tifoso, significa semplicemente “spirito del luogo” ovvero, appartenenza, attaccamento, radicamento….

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