Ferrara scrive: “Ciao Beppe, bentornato Cesare. Una storia che forse è un romanzo”

Il commento del giornalista de La Repubblica per l’esonero di Beppe Iachini ed il ritorno di Cesare Prandelli sulla panchina della Fiorentina

di Redazione VN

Questa mattina su La Repubblica troviamo un articolo di Benedetto Ferrara che commenta così quanto accaduto nelle ultime ore in casa Fiorentina con l’esonero di Iachini e l’annuncio del ritorno dell’ex Cesare Prandelli.

Ciao Beppe, bentornato Cesare. Sembra una vita, e in effetti lo è. Ma d’altra parte Prandelli era l’unica strada percorribile. Per una lunga serie di ragioni. La prima: lui accetta un contratto fino a giugno, nella speranza di rilanciare la Fiorentina per rilanciare se stesso. La seconda: il legame emotivo costruito negli anni migliori (i suoi da allenatore e quelli della vecchia proprietà) può essere benzina nel motore di una città annoiata e di squadra abbandonata a se stessa. Il terzo: per quanto i suoi ultimi lampi di carriera non siano stati certo esaltanti, Prandelli è il coach della finale degli Europei del 2012.

(..) Lui di sicuro farà di tutto per zittire coi fatti i critici a priori. E lo farà soprattutto per la Fiorentina e la Firenze. Su questo c’è poco da dire. Una grande occasione così non ha prezzo.
E, visto che questo calcio le passioni vere le ha messe da parte da un pezzo, almeno applaudiamo un uomo che si gioca tutto sull’erba di casa sua. Perché questa storia sembra un romanzo. E forse lo è.
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