Bekaert, vincono gli operai: anche la Fiorentina si era schierata in loro sostegno

Le parti hanno inoltre concordato di mantenere in funzione lo stabilimento e proseguire le attività fino a dicembre prossimo

di Redazione VN

“È fatta”, esordisce La Repubblica sul primo passo che stoppa i 318 licenziamenti e apre un futuro di lavoro agli operai della Bekaert di Figline, completato al Mise nella notte tra martedì e mercoledì. Si tratta della sigla dell’accordo tra azienda e sindacati su piano sociale e nuovi ammortizzatori per i dipendenti per i quali a giugno era stata attivata la procedura di licenziamento collettivo per cessazione dell’attività. La copertura finanziaria è stata prevista nel decreto Genova dei giorni scorsi.
Con l’accordo della notte le parti hanno concordato di promuovere la reindustrializzazione del sito con la ricerca e selezione di «soggetti aziendali che possano subentrare a condizioni incentivate negli impianti dismessi con un piano industriale solido, tempistiche accettabili e assorbendo il personale o parte di esso». Il governo «si è inoltre impegnato a fornire assistenza coinvolgendo partner istituzionali ad hoc per sostenere il progetto dell’eventuale investitore e per promuovere sinergie» con Regione Toscana, Città Metropolitana Firenze e Comune di Figline e Incisa, così «da rendere disponibili tutti gli strumenti e gli incentivi possibili per la reindustrializzazione del sito e il ricollocamento del personale». L’accordo prevede poi di favorire il ricollocamento dei lavoratori attraverso un Programma di continuità occupazionale con la ricerca, nel territorio di Figline o limitrofo, di aziende interessate «ad assumere a condizioni incentivate e l’individuazione di percorsi di riqualificazione professionale» e anche di favorire «il ricollocamento presso altre società del Gruppo Bekaert, in Italia e all’estero». Le parti hanno inoltre concordato di mantenere in funzione lo stabilimento e proseguire le attività fino a dicembre prossimo. L’accordo prevede l’avvio delle procedure per l’attivazione dei nuovi ammortizzatori sociali per cessazione per la durata di dodici mesi, con sospensione dell’attività lavorativa a zero ore, a decorrere dal primo gennaio 2019. L’azienda garantisce inoltre misure di incentivazione per coloro che sceglieranno l’esodo volontario. L’accordo dovrà essere approvato dai lavoratori. Anche la Fiorentina si era schierata in favore degli operai della Bekaert.

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