Tra i ricordi di Jovetic e la voglia di compiere una nuova impresa

Nell’anniversario di un giorno molto speciale, la squadra viola è chiamata a confermarsi dopo la convincente vittoria di Mercoledì

di Alessandro Lilloni, @AleLilloni
Fiorentina

Esattamente dieci anni fa, il 29 Settembre 2009, la Fiorentina guidata da Cesare Prandelli sconfiggeva in casa il Liverpool grazie alla meravigliosa doppietta di Jovetic. Tante cose sono cambiate da allora ed è difficile non farsi travolgere dalle emozioni ricordando quella notte magica. Nella memoria collettiva del tifo viola i ricordi di quella trionfale campagna europea non svaniranno mai, nonostante il brusco risveglio causato dal fischietto norvegese Tom Henning Øvrebø. Con la nuova proprietà, superato un periodo di naturale transizione sportiva, il sogno è quello di tornare a vivere serate di coppa capaci di accendere un città intera, magari in un impianto sportivo di ultima generazione. La volontà di investire Commisso è reale, l’esito dipenderà molto dalla burocrazia.

Tornando all’attualità, il match di stasera in programma alle 20:45 possiede comunque un fascino speciale, il Milan e San Siro non saranno mai una gara come le altre. Ritrovata la vittoria che mancava da troppo tempo, Montella ed i suoi ragazzi sono pronti a proseguire il percorso di crescita graduale senza eccessive pressioni. Vietato abbassare la guardia però, la squadra di Giampaolo ha raccolto poco nelle ultime uscite ma ha mostrato netti segni di ripresa dal punto di vista del gioco. Il bomber Piatek è tornato al gol ed i nuovi volti del mercato estivo come Bennacer, Hernandez e Leao si sono conquistati la titolarità con grande decisione, sarà battaglia vera. In caso di sconfitta, il tecnico abruzzese nato in Svizzera rischierebbe l’esonero.

Montella, a meno di clamorose defezioni dell’ultimo minuto, confermerà in blocco l’undici titolare visto nelle ultime uscite. Nonostante  molti abbiano fatto gli straordinari in termini di minutaggio, l’equilibrio tattico raggiunto è irrinunciabile. Ribery e Chiesa guideranno l’attacco, tandem rodato pronto a prendere per mano la squadra nella Scala del calcio. A centrocampo Pulgar, Badelj e Castrovilli, nonostante qualche acciacco fisico, riprenderanno il loro ruolo di raccordo tra fase offensiva e difensiva. Sugli esterni Dalbert confermatissimo, insieme a lui un Lirola che fin qui ha reso al di sotto delle sue potenzialità. Dietro Caceres, Milenkovic e capitan Pezzella difenderanno la porta di Dragowski.

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