Sergej, ancora tu? Milinkovic-Savic e una trattativa saltata all’ultimo

A due giorni dalla sfida di Roma, ecco un’ulteriore ricostruzione della vicenda, con le parole dell’intermediario di quell’operazione, Bernardo Brovarone

di Redazione VN

Ancora oggi rappresenta uno dei casi estivi più eclatanti della storia recente della Fiorentina: il rifiuto tra le lacrime di Sergej Milinkovic-Savic all’interno della sede viola, il contratto che non viene firmato davanti ad un Pradè interdetto ed il giocatore che dopo qualche giorno viene ufficializzato dalla Lazio. Con buona pace di Paulo Sousa, che in quell’estate sognava di costruire il suo centrocampo gigliato sulle doti del todocampista serbo e su Mario Suarez. Il sito gianlucadimarzio.com in vista di Lazio-Fiorentina ricostruisce la vicenda, riportando anche le parole di Bernardo Brovarone, l’intermediario di mercato che all’epoca cercava di portare nel grande calcio Milinkovic-Savic dopo averlo visto all’opera nel Genk: “Rimasi sbalordito quando lo vidi in allenamento – racconta al portale -, era un giocatore dalle qualità fisiche e tecniche impressionanti. Lo proposi a vari club ma a nessuno interessava, poi dopo che vinse da protagonista i Mondiali Under 20 con la sua Nazionale la situazione cambiò, con Lazio e Fiorentina che iniziarono la loro battaglia per prenderlo”.

E lì inizia anche la battaglia a distanza tra Daniele Pradè e Igli Tare, che si sfidano a suon di sms in merito all’acquisto del giocatore. Alla fine a spuntarla sarà il d.s. albanese. “Pregavo che l’arrivo a Firenze di Sergej non trapelasse – dice Brovarone -, e invece in poco tempo venne fuori che il ragazzo era nel capoluogo toscano per firmare con la Fiorentina”. Quello che è successo dopo è storia nota, con il ripensamento del serbo e la sua preferenza verso la Lazio, squadra con cui affronterà domenica i viola di Stefano Pioli, suo primo allenatore in Italia.

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  1. pamarell_193 - 2 anni fa

    Ma di che state parlando? Brovarone avrà anche provato a portarlo in Italia, ma di sicuro non c’entrava niente siamo il ragazzo venne a Firenze, ma niente di niente…gli intermediari erano altri e la figuraccia si deve tutta a Rogg…che poi Brovarone cerchi sempre visibilità è risaputo, ma così esagera

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    1. Tagliagobbi - 2 anni fa

      La figuraccia fu dovuta al giocatore lacrime di coccodrillo e al suo agente. Diciamo i fatti per quelli che furono.

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