Salica: “Questo è il percorso giusto, Chiesa pietra miliare. Il rigore contro la Lazio…”

“La squadra ha dato dimostrazione di grande equilibrio, come hanno detto Corvino e Pioli abbiamo tutto il tempo di aggiustare il tiro”

di Redazione VN

Gino Salica, vicepresidente Fiorentina, ha parlato a Italia 7 a margine di un evento con le Glorie Viola e Fondazione Artemio Franchi al Museo del Calcio a Coverciano:

Pari contro la Lazio? Siamo rimasti col fiato sospeso quando l’arbitro ha chiamato il Var. In tribuna con Antognoni e gli altri dirigenti abbiamo detto ‘giustizia è fatta’. La squadra ha dato dimostrazione di grande equilibrio, come hanno detto Corvino e Pioli abbiamo tutto il tempo di aggiustare il tiro. Contro il Sassuolo dobbiamo confermarci. È inaccettabile dire che ieri la Lazio non c’era.

La società ha sempre appoggiato Pioli, siamo tutti consapevoli che questa è una stagione di transizione e in cui possa nascere un nuovo ciclo. Il secondo tempo contro la Lazio ci deve far ben sperare. Siamo tutti convinti che questo è il percorso giusto. Niccolò Ciatti? Insieme alla sua famiglia abbiamo voluto dedicare la gara contro il Sassuolo alla sua memoria, speriamo ci possa essere partecipazione.

Il rinnovo di Chiesa è un segnale molto importante e va nel segno della discontinuità molto forte. Dobbiamo ripartire dalle cose semplice, siamo fiduciosi. Federico è una pietra miliare della ricostruzione. Questa squadra ha giocatori interessanti, aspettiamo la fine del girone di andata per fare della valutazioni. Spero che il secondo tempo dell’Olimpico sia la metafora di questo campionato”.

 

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  1. massimo_383 - 3 anni fa

    Salica ormai è finito il tempo delle promesse, la realtà è un’altra. Avete allestito una squadra mediocre, avete dirigenti pessimi, non sapete nemmeno spendere i pochi soldi investiti. Per quanto riguarda Chiesa avete rinnovato il contratto solo per avere le mani libere per venderlo al migliore offerente.

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  2. Etrusco - 3 anni fa

    Questa solfa della stagione di transizione, nell’era attuale si è sentita più volte nominare come del resto la magica parola “autofinanziamento”, usata nei momenti in cui non si voleva/poteva spendere. Bè effettivamente l’estate del 2013 con l’arrivo di Rossi e Gomez è davvero lontana, sembrano passati secoli ed invece si parla di poco più di 4 anni fa.
    Comunque dopo 15 anni ancora nessun titolo in bacheca.

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  3. Up The Violets - 3 anni fa

    Ma sì, prendetevi pure “tutto il tempo” che vi pare, così da dodicesimi magari si passa ad essere quindicesimi…

    Che all’Olimpico si siano viste alcune cose interessanti (la reazione di carattere, la compattezza, Pioli che dal punto di vista tattico s’è finalmente svegliato sui tre difensori e le due punte) è fuor di dubbio e sono stato il primo a riconoscerlo, stigmatizzando pure le dichiarazioni di quelli che, per il solo gusto di criticare a priori, parlavano di “vittoria fortunosa” quando la presunta Super Lazio ha tirato in porta tre volte in tutta la partita; se però qualcuno pensa che basti solo questo, sbaglia ancor prima di cominciare. Già la prossima contro il Sassuolo sarà durissima, perché Iachini verrà qui a fare catenaccio ed è già successo che una buona prestazione contro una big (o presunta tale) fosse seguita da una figura di m…. contro una medio-piccola che si chiude e riparte, lasciando alla squadra di Pioli il compito di fare quel gioco che non è mai stata in grado di fare. Tra l’altro il Sassuolo non è il Chievo, il Crotone o la Spal, se vuole ha i giocatori per vincere a Firenze anche senza catenaccio, viste le condizioni attuali della Fiorentina.

    L’autocritica di Corvino su alcuni punti (inadeguatezza di più di un acquisto alla Serie A, monte ingaggi da Serie B, terzini da Serie C) gli fa se non altro onore, ma non mi basta nemmeno per cominciare: dichiarazioni come quelle di Salica o la considerazione fatta l’altro giorno dallo stesso Corvino, secondo cui “il mercato di gennaio è sempre stato avaro e bisognerà sfruttare le occasioni”, lasciano preconizzare l’ennesima sessione di trattative passata con le mani in mano in attesa di raccattare qualcosa tra gli avanzi negli ultimi due o tre giorni.
    Vero è che il mercato di riparazione non consente grandi voli pindarici, ma un simile atteggiamento significherebbe solo andare a prendere i soliti bidoni buoni unicamente ad ampliare la già astronomica cifra buttata via da Corvino in operazioni inutili se non proprio dannose, complicando ancor più il lavoro di Pioli.

    Le stagioni di transizione le viviamo da tre anni a questa parte, da quando si è deciso d’iniziare a smantellare la splendida Fiorentina di Pradè perché nel frattempo i conti di altre aziende del gruppo mostravano il “segno meno” e non c’era più tempo per l'”hobby Fiorentina”; adesso, se veramente si vuol fare ripartire “un nuovo ciclo”, è l’ora di dimostrarlo con i fatti già dal mercato invernale, mettendo in ponte DA SUBITO quei tre o quattro acquisti (un terzino sinistro titolare, un terzino destro che quantomeno se la possa giocare con Laurini, almeno un’alternativa di valore a centrocampo e una seconda punta che accresca il potenziale offensivo e non ci costringa a dipendere dal trentacinquenne Thereau, ovviamente nel frattempo liberandosi di tutti quei giocatori non da Fiorentina, o almeno di una parte di essi) necessari quantomeno ad avere una squadra competitiva DA SUBITO per il settimo posto e quindi per tornare DA SUBITO in Europa, seppure dalla porta di servizio dei preliminari.

    Se non esistesse questa volontà sarebbe chiaro che questi di Salica, quelli di Corvino dell’altro giorno e altri discorsi affini sarebbero, giustappunto, soltanto discorsi, perché “riaprire un nuovo ciclo” la prossima estate con una Fiorentina che nel frattempo fosse arrivata “-esima” non sarebbe più possibile per tanti motivi, tra i quali spiccano quelli economici (servirebbe un’altra rivoluzione di mercato, stavolta senza un’intera squadra da sacrificare per fare cassa, e un’altra stagione senza coppe lascerebbe il segno) e quelli d’immagine (una Fiorentina di nuovo fuori dall’Europa verrebbe classificata da giocatori e procuratori come squadra di medio-basso livello e qua vorrebbero venire, senza coppe, solo giocatori di livello altrettanto medio-basso).

    La situazione in questo senso mi sembra già abbastanza compromessa: gennaio sarà l’ultimo momento utile per cercare d’invertire la rotta, per cui chiaccherino di meno e si regolino di conseguenza.

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  4. Ivo - 3 anni fa

    Ancora con questa storia della stagione di transizione? Io mi limito a far notare che la Fiorentina ha il 7° fatturato d’Italia e al momento si trova al 12° posto. Transizione o non transizione, a me qualcosa non quadra. I dirigenti e la proprietà stanno facendo passare per normale una cosa che non lo è affatto.

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