Pepito, il ritorno al gol e la ricerca della stella più luminosa

Pepito, il ritorno al gol e la ricerca della stella più luminosa

Contro il Belenenses, al 90′, il fenomeno ha ritrovato il gol con la maglia viola 501 giorni dopo. E quelle braccia al cielo per cercare la sua stella…

di Stefano Rossi, @StefanoRossi_

La luce in fondo al tunnel Pepito la vede da un po’. Adesso è riuscito anche ad uscire da quel impervio sentiero fatto di ostacoli e sabbie mobili. Quel ginocchio sciagurato lo ha fermato più volte durante la carriera. Contro il Belenenses, al 90′, il fenomeno ha ritrovato il gol con la maglia viola 501 giorni dopo. L’ultima volta era stata in campionato contro il Torino, ben due stagioni fa. Poi è arrivato il nuovo calvario degli infortuni, i fastidiosi brusii di fondo “non tornerà mai” e tanto sudore per recuperare. Questa volta Giuseppe Rossi è tornato, davvero. Dopo due apparizioni fisiologicamente complesse contro Genoa e Carpi, ieri il numero 22 ha fatto qualche passo in avanti. E’ vero, l’avversario non era irresistibile ma lui c’ha messo la gamba quando serviva ed è rimbalzato a terra dopo un paio di contrasti come un giocatore normale. Sì, normale. Perchè in fondo solo questo vorrebbe essere.

 

E pensare che il gol sembrava non voler arrivare. Il terzo sigillo viola, infatti, è giunto su un autogol ma Rossi era lì in agguato. Nel momento in cui Tonel ha mandato la palla nella propria porta Pepito ha alzato gli occhi al cielo in segno di rabbia e frustrazione. L’appuntamento con la gioia sembrava rimandato ma poco dopo si è presentata la prova di appello e un lancio illuminato di Badelj lo ha messo in condizione di trovare la porta. Nel momento in cui ha ricevuto il pallone chi lo conosce ha inevitabilmente pensato “è gol, lui non sbaglia mai da quella posizione”. E puntualmente è andata così. I compagni lo hanno ricoperto di abbracci e affetto. La sua dedica però, ancora una volta, è andata a papà Fernando che non c’è più. Quelle braccia in alto verso il cielo per toccare la sua stella. Quella più luminosa che gli ha indicato il cammino anche quando tutto intorno sembrava irrimediabilmente buio.

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  1. Un Bischero - 5 anni fa

    Ti accorgi di quanto questo ragazzo sia speciale quando Ambrosini, ieri commentatore tecnico a Sky, al gol di Pepito urla come un ragazzino.
    Questo è il calcio che ci piace.

    Rispondi Mi piace Non mi piace

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