Opere di Nervi, lo stadio Flaminio non è restaurabile. E l’architetto aveva previsto 50 anni di vita

Il punto sullo Stadio Flaminio, realizzato dallo stesso architetto che ha progettato il Franchi di Firenze

di Redazione VN

Per le elezioni per il Campidoglio e si parla, o meglio si chiacchiera, di nuovo di stadio della Roma. Ne ha parlato soprattutto la sindaca Virginia Raggi: vistasi sbarrata da mille conclamati ostacoli a Tor di Valle, idrogeologici, urbanistici, logistici, trasportistici, ha ripescato il peraltro cadente Stadio Flaminio. Ai tifosi seri della As Roma, agli stessi investitori americani Friedkin, alla città va detto che lo stadio Flaminio di Pier Luigi Nervi non è restaurabile, può essere soltanto ricostruito. Va detto che il sito del maxi-parcheggio di via De Coubertin venne scelto per il nuovo splendido Auditorium cresciuto poi a Parco della Musica proprio nella prospettiva che quell’attività di massa non “ si scontrava” con uno Stadio funzionante a poche centinaia di metri di distanza. Convivenza impossibile. In quella occasione il progettista Renzo Piano disse testualmente: « Il copriferro si è tutto arrugginito e non può venire riparato soltanto qua e là. Diventerà una grande rovina cadente, magari a parco». Lo stesso Nervi aveva affermato che le sue opere in cemento armato potevano durare 50 anni. La famiglia Nervi difende ovviamente il vincolo posto dalle Soprintendenze sul Flaminio e però la sua sorte, come manufatto originario intendo, appare segnata da anni. Lo riporta Repubblica Roma.

Ricordiamo che anche la Fiorentina vorrebbe intervenire sull’impianto progettato da Nervi e che presto i tecnici del club viola porteranno al MiBACT un piano di rifacimento della struttura.

FLORENCE, ITALY – JULY 19: General view during the Serie A match between ACF Fiorentina and Torino FC at Stadio Artemio Franchi on July 19, 2020 in Florence, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)
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  1. amico di' Mastica - 4 settimane fa

    1 – Nervi non era architetto, ma Ingegnere
    2 – dire che il copriferro è arrugginito è una castroneria che spero non sia uscita dalla bocca di Piano
    3 – con le tecniche di cui oggi disponiamo, le strutture in cemento armato, se non fortemente lesionate, sono tutte recuperabili; poi si possono fare valutazioni di opportunità economica o logistica

    Quindi…meglio che vi limitiate a parlare di calcio.

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    Se legge fino in fondo l’articolo è de La Repubblica edizione Roma, ergo si rivolga a loro

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    1. Mario - 4 settimane fa

      E che la durata standard di un’opera in cemento armato sia 50 anni non lo dice solo il progettista, ma anche la legge.

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  2. Sempre Viola - 4 settimane fa

    Ma basta con questo “può durare fino a 50 anni”! È vero che il cls non è eterno, ma non significa che le cose dopo 50 anni debbano essere distrutte. Ci sarà bisogno di una manutenzione straordinaria, probabilmente estremamente pesante, però alla fine potrebbe essere ripristinato il tutto.
    Il copriferro saltato è risolvibile, a patto però che le armature vengano “curate” e ritornino a funzionare al 100%.
    Ciò che ha detto Nervi è corretto, ma un titolo così vuol mettere in risalto qualcosa che è estremamente normale.
    Avete mai fatto caso alle vostre abitazioni? Molte sono state progettate considerando una vita di 50 anni, eppure sono in vita da centinaia d’anni.
    Nervi ha scritto in quel modo per far capire che, dopo 50 anni, ci sarebbe stato probabilmente bisogno di una restaurazione importante.
    L’ingegneria strutturale non è così semplice come si pensa.

    Detto questo, siccome immagino che il senso dell’articolo sia quello di fare uno stadio nuovo per la Fiorentina, dico la mia:
    Facciamo lo stadio a Campi e tagliamo la testa al toro!

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    1. jackfi1 - 4 settimane fa

      Tutto vero ma ci sono da considerare alcuni punti.
      1. Le norme antisismiche al momento della costruzione erano praticamente assenti in Italia e tenere uno stadio come quello da 40000 persone senza norme é assurdo.
      2.le stesse regole costruttive sono cambiate
      3.il costo di una manutenzione straordinaria sarebbe superiore ad un impianto nuovo

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      1. Cocco - 4 settimane fa

        Stavo per scrivere le tue stesse considerazioni….di fatto il succo è, non è che non si può, è che costa più che rifarlo nuovo….

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    2. CippoViola - 4 settimane fa

      Hai ragione ma il cortocircuito sta nel tuo punto: “Avete mai fatto caso alle vostre abitazioni? Molte sono state progettate considerando una vita di 50 anni, eppure sono in vita da centinaia d’anni.
      Nervi ha scritto in quel modo per far capire che, dopo 50 anni, ci sarebbe stato probabilmente bisogno di una restaurazione importante.”

      Le nostre abitazioni, a volere al di la della economicità dell’operazione, potrebbero essere pesantemente ristrutturate fino anche a raderle al suolo da zero; peccato e le nostre case non sono quasi mai opere vincolate, invece qualcuno ha pensato bene di vincolare lo stadio quasi a renderlo intoccabile. Col senno di poi il limite dei 50 anni + il vincolo storico condannano il Franchi alla distruzione per decadimento.
      Tant’è che spesso si trovano nella stessa condizione quei poveretti che vivono/lavorano in case “storiche” che hanno 300 anni (vedi il cento storico) con tanto di soffitto a cassettoni, dove magari per rifare il “buco” per la forassite del campanello nell’androne devono prima sentire la sovrintendenza (fatto vero).

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    3. Ale 1926 - 4 settimane fa

      Come i ponti… Poi quando vengono giù e ci sono morti, tutti a giocare a scarica barile…

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