Il ‘Premio Impronta Viola Locarnese’ alla sanità di Locarno

Il ‘Premio Impronta Viola Locarnese’ alla sanità di Locarno

Il premio istituito dal viola club svizzero è giunto alla sedicesima edizione

di Redazione VN
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Ha avuto luogo ieri la sedicesima edizione del Premio IVL a Locarno; alla presenza del sindaco della città di Locarno (Svizzera) il premio (trattasi di un rilievo raffigurante il giglio di Firenze ed il pardo di Locarno, i due emblemi cittadini e realizzata dal compianto scultore fiorentino Galeazzo Auzzi) è stato consegnato al direttore del nosocomio cittadino, La Carità, per il lavoro svolto durante il periodo di massima allerta riguardante la pandemia di Covid 19. La struttura dell’ospedale di Locarno lo scorso 13 marzo è stata trasformata e totalmente adibita all’urgenza Covid 19; è stato il primo ospedale in Svizzera ad essere adattato completamente alla cura ed all’assistenza di malati Covid.

Durante questo triste periodo gli infermieri paramedici e dottori si sono distinti per la serietà e la grande flessibilità nell’affrontare l’emergenza. Il Ticino (Cantone svizzero confinante con la Lombardia) è stato toccato duramente nei primi mesi dell’anno e l’intera struttura ospedaliera cantonale per oltre due mesi ha lavorato in totale emergenza. L’Impronta Viola Locarnese da sempre sensibile ad avvenimenti straordinari che ci toccano da vicino, oltre al rilievo, ha donato la somma di CHF 1000.–. Inoltre l’artigiano orafo locarnese Armando Good ha pure lui donato una piccola scultura in bronzo raffigurante un uomo ed una donna uniti da una mascherina riprendendo il motto: Uniti ce la faremo.

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