Cecchi Gori: “Fallimento Fiorentina un furto, pendono 400 milioni. In Italia nessuno derubato come me”

Cecchi Gori: “Fallimento Fiorentina un furto, pendono 400 milioni. In Italia nessuno derubato come me”

Cecchi Gori racconta il fallimento della Fiorentina e non solo

di Redazione VN

Vittorio Cecchi Gori è stato uno dei produttori più importanti del cinema italiano oltre che proprietario della Fiorentina negli anni novanta. A Ottobre uscirà il documentario sulla sua vita, lui intanto a Vanity Fair ha raccontato la sua storia, soffermandosi anche sulla società viola:

Mi hanno messo di mezzo, si sono inventati a tavolino il mio fallimento, hanno preso a pretesto una distrazione, una cazzata minore, per mandarmi all’aria. Lo zafferano era una stronzata, ma quella droga è sempre stata un mistero. Le pare che sapendo di essere perquisito avrei lasciato cocaina nella cassaforte? Ce la misero apposta: calunnia, calunnia, qualcosa resterà. Poi la cocaina è una barzelletta, non fumo, non bevo, ho fatto sempre sport. Non so se in Italia esista qualcuno che sia stato più truffato di me (…) Una distrazione di fondi è una cazzata se parametrata a un gruppo enorme, che valeva una fortuna e dava lavoro a migliaia di persone. Poteva essere punita, come un debito da tre milioni per i quali me ne pignorarono centinaia, senza distruggere la Fiorentina, la Finmavi, la mia reputazione. Spero che il mio caso serva a rivedere l’intera legislazione sui fallimenti. Così com’è favorisce soltanto i predatori, gli approfittatori, gli avvoltoi (…) Ho una carriera che resta un patrimonio nazionale e aspetto ancora giustizia con fiducia. C’è un ricorso al Consiglio di Stato che per il “furto” delle tv, a fine anno, potrebbe farmi riavere 900 milioni di euro. Altri 400 pendono dal furto della Fiorentina. E ad avere la forza, potrei intraprendere molte altre cause. Ma ho 77 anni…

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  1. Fungaccio_VIOLA - 2 settimane fa

    Cioè fatemi capire…. Uno che ha fatto sparire dal panorama calcistico la NOSTRA FIORENTINA, avete ancora il coraggio di difenderlo…???? Di fronte ad un fallimento del genere, per credito, e non per debito (visto che l’essere immondo stornò dalle SANE casse VIOLA, dopo le vendite di Bari, Toldo e Rui, 70 miliardi di lire), passa tutto il regresso in secondo piano!!!! Dovrebbero cancellare anche voi da questo sito!!!!!

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    1. Fungaccio_VIOLA - 2 settimane fa

      ACCIDENT’AL TI9!!!! Chiaramente BATI, non Bari………

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  2. c.godiol_1863510 - 2 settimane fa

    Possiamo dare tutte le colpe del mondo a Cecchi Gori….ma il fatto che era diventato ingombrante per un gruppo televiso dominante…è palese. Ci sono state società fallite in maniera clamorosa (Lazio/Roma) e salvate dal Governo con uno spalmadebiti mai fatto prima….anche questo è palese.

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  3. CorsaroViola - roma VIOLA - 2 settimane fa

    L’unico VorsaroViola.
    Lo sbaglio più grosso fu di mettersi in affari con Silvio. Da lì iniziò il suo tracollo

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  4. gianni69 - 2 settimane fa

    Always my only president. Okay??

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  5. Tagliagobbi - 2 settimane fa

    Caro Vittorio, io ti auguro che tu riesca in quello che dici perché a quei tempi ci hai fatto divertire e abbiamo anche vinto qualcosa… però in ogni caso la distrazione di fondi societari non è una cazzata. La cazzata è quella di averci fatto fallire con disonore e presi per il culo da tutti, il palazzo per primo. Che poi abbiano calcato la mano sulla Fiorentina è indubbio però avresti dovuto saperti gestire meglio e circondare da persone migliori.

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    1. Ghibellino viola - 2 settimane fa

      Una precisazione. Non hanno calcato la mano su di noi. Il problema fu che la Fiorentina fu la prima società veramente importante che si trovò a fallire. Da lì poi le regole nuove sul fallimento, il salvataggio di Roma e Lazio ma anche la C1 nostra saltata a piè pari. Prima di noi si ripartiva dai dilettanti, dall’anno seguente cominciarono a mandare le società in due categorie sotto (e. Napoli).

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      1. bura_2831690 - 2 settimane fa

        Noi ci mandarono due categorie sotto, dalla B alla C2. Dall’anno dopo invece, grazie a una legge, se trovavi chi rilevava il titolo sportivo si scendeva solo di una categoria. Il Napoli di Naldi, fallito e rilevato da ADL, passò infatti dalla B alla C1

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        1. Roberto Vinciguerra - 2 settimane fa

          Per essere precisi l’AC Fiorentina venne completamente cancellata. Il fatto che la Florentia Viola sia ripartita dalla Serie C2 era dovuto, soprattutto, all’importante “bacino d’utenza” su cui avrebbe potuto contare la nuova squadra di Firenze e sui problemi logistici che avrebbe potuto provocare nelle serie minori.
          Dobbiamo ribadire il concetto che la Fiorentina non venne fatta “scalare”, ma cancellata.
          SFV

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          1. Ghibellino viola - 2 settimane fa

            Roberto hai ragione. Io volevo però far notare che non ci fu un particolare accanimento contro di noi. Ci fu invece un “dopo di noi”. Fu la nostra vicenda a far aprire gli occhi alla federazione. Tanto che trovarono il modo di farci saltare la C1

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          2. bura_2831690 - 2 settimane fa

            L’AC Fiorentina non fu effettivamente cancellata, tant’è che il fallimento formale della Spa avvenne solo a novembre di quell’anno, per mancanza di ragione sociale. L’AC Fiorentina semplicemente non si poté iscrivere al campionato di B perché non aveva i requisiti economici minimi per farlo (quelli che dovevano essere assicurati dalla fantomatica fidejussione farlocca proveniente dalla Colombia), e il suo titolo sportivo venne attribuito alla Florentia Viola (appositamente costituita dal Comune di FI)

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        2. Ghibellino viola - 2 settimane fa

          Giusto, hi ragione

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      2. bergen - 2 settimane fa

        Scusate l’intrusione (sono un tifoso del Toro) ma é proprio così.
        La Fiorentina fallì prima del Lodo Petrucci che nei primi anni di applicazione prevedeva che la società a cui fosse conferito il titolo sportivo della fallita partisse dalla categoria inferiore.
        Anche noi ne usufruimmo (2005) quando il Toro di Cimminelli fallì miseramente.

        Va detto che a Fiorentina e Torino fu applicato tutto il rigore possibile mentre altre (Lazio e Roma in testa) furono invece salvate con mezzi anche non convenzionali.

        Date tempo a Commisso e vedrete che farà bene.

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  6. bura_2831690 - 2 settimane fa

    Sarkis Zerounian, il nipote di Gino Santercole, Joeri Van Den Herik, Bianchi, a questi personaggi tu hai avuto il coraggio di affidare la società in quell’infernale ultimo anno. Io c’ero e ho vissuto da tifoso tutto questo indicibile schifo. Forse potrai intortare qualche giovane tifoso o qualche mentecatto coi tuoi ipocriti piagnistei, ma chi non dimentica, come me, non può che dirti vaffan..lo

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    1. Ammazzalavecchiacolgas - 2 settimane fa

      Ma l’amico di Bush? Che tempi, che ciccia!

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      1. bura_2831690 - 2 settimane fa

        Si, doveva essere un socio che avrebbe messo quattrini, poi si scoprì che era anche ricercato o comunque doveva avere un processo per truffa…

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    2. gianni69 - 2 settimane fa

      Tutta colpa del fax dalla Colombia. Okay?

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    3. Ghibellino viola - 2 settimane fa

      Mi associo al 100%

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  7. ilRegistrato - 2 settimane fa

    Che misero in mezzo l’innominato ne sono sicuro, ma fu tutto fatto legalmente. Trovarono il pollo e lo spennarono. Del resto non so cosa ci si debba aspettare da uno che crede di intendersi di calcio piu’ di Antognoni. Anche nell’azienda di famiglia l’unica che dopo la morte del padre capiva qualcosa di film era la moglie, la signora Rita Rusic come la chiamava dopo il divorzio, e infatti l’ha mandata via e di conseguenza l’azienda e’ andata a rotoli. Intanto potrebbe cominciare lui a restituire i 70 milioni di lire che tolse dalle casse della Fiorentina per darle ad altre aziende del gruppo determinando cosi’ il fallimento della gloriosa societa’ calcistica fondata dal conte Luigi Ridolfi nel 1926. Ovviamente ci aspettiamo anche 18 anni di interessi sulla somma dovuta.

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    1. ilRegistrato - 2 settimane fa

      Pardon, 70 miliardi di lire.

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    2. Ammazzalavecchiacolgas - 2 settimane fa

      Oddio, lungi da me difendere l’innominato, ma il fallimento venne curato da Sebastiano Puliga se ricordo bene. Tanto legalmente pare che non si muovesse.

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      1. Tagliagobbi - 2 settimane fa

        Tra l’altro, il curatore fallimentare dell’epoca, se non ricordo male, mi sembra anche che sia stato recentemente condannato proprio per questi fatti…

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  8. Etrusco - 2 settimane fa

    Caro CG io tiho voluto davvero bene, di certo 1000 volte di più di quelli dopo di te, però su questa vicenda faresti meglio a fare silenzio in attesa dei giudizi finali da parte della magistratura, perché la società capogruppo prese il cash dalle casse della squadra ma non ce li rimise, da lì il fallimento utile per bloccare una volta per tutte quella che tra le 7 sorelle era la più bella e pura…..infatti il nostro percorso fallimentare, non fu seguito -guarda caso- dalle squadre romane che successivamente al noatro caso, erano messe pure peggio.
    Io non dimentico ciò che ci hanno fatto ma pure tu ed i tuoi manager non potete certo dire di non avere colpe su quanto accadde. FVS!

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  9. Ghibellino viola - 2 settimane fa

    Si si. Lo zafferano, il fax dalla Colombia, le vendite di Bati, Toldo e Rui, l’elemosina delle altre società di calcio con quei difensori giovani… Tutto falso.

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