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Bojinov: “Voglio tornare in Italia. Corvino? Un padre per me. Che ricordi con Toni…”

"Corvino riporterà un trofeo alla Fiorentina? Sì, se riprenderà Bojinov" Ha scherzato il bulgaro che ricorda con piacere i tempi di Firenze...

Redazione VN

Valeri Bojinov ha 30 anni e una voglia di spaccare il mondo con un sogno che si legge negli occhi: "Tornare in Italia, sperando che qualcuno possa credere in me". Adesso è al Partizan Belgrado, dopo un'esperienza lunga in Italia anche con la maglia della Fiorentina. Calciomercato.com ha intervistato l'attaccante bulgaro. Ecco un estratto delle sue parole:

A giugno scade il contratto col Partizan: la rivedremo in Italia?

"Confermo, il contratto scade e io voglio tornare in Italia. Spero che un direttore sportivo, un allenatore, un presidente possa pensare a Bojinov: ho 30 anni, esperienza, una fame pazzesca...".

Altro campione con cui ha giocato, adesso dirigente: che stagione a Firenze con Luca Toni, vero?

"Indimenticabile. Luca è arrivato a Firenze e ha segnato qualcosa come 30 gol. Mostruoso, eravamo incantati. Riempiva noi compagni di regali per gli assist che gli facevamo, ho ancora qualche suo orologio in giro. Sfidarci in partitella era divertentissimo. Toni è una persona di cuore, un signore. Oltre che un fenomeno, chiedete a Monaco di Baviera e guardate cosa ha fatto a Verona quando lo davano per finito...".

L'appello di Bojinov: dovesse scegliere una squadra italiana dove andare?

"Tornerei ovunque, ma vorrei la Serie A con la maglia del Lecce. Se sono diventato Bojinov è grazie a Lecce, alla città, al ds Corvino, a Zdenek Zeman. Corvino ha sempre amato scoprire talenti, da Jovetic a Vucinic gli esempi sono tantissimi".

Se fosse promozione in Serie B, scenderebbe anche di categoria per il suo Lecce?

"Andrei anche in Serie B. Se il Lecce ha bisogno di me, ci vado di corsa: Lecce è casa mia. Non dimenticherò mai la gente, la città, il club. Da Parma a Firenze, sono stato bene ovunque; non dimentico anche Verona, Torino. Ringrazio tutti. Ma nel mio cuore al primo posto c'è Lecce per un rapporto speciale che si è creato con l'ambiente intero".

Ha nominato Corvino, il suo scopritore: saprà riportare la Fiorentina a vincere un trofeo?

"Se si ricorda di Bojinov e lo porta a Firenze, magari sì... scherzi a parte, i tifosi viola devono avere pazienza: Corvino sa come vincere. Ha un organico importante e si può arrivare in Champions League. Per lo scudetto è dura, ma si può sperare nella Coppa Italia. Lo auguro alla Fiorentina, alla gente di Firenze e a Corvino che se lo merita".

E Bojinov deve tutto anche a Zdenek Zeman: vi sentite ancora? Com'è essere allenati dal boemo?

"Mi ha fatto esplodere lui, ogni tanto lo sento via sms. Con Corvino, è stato il mio secondo papà: lui tratta i giocatori come limoni, li spreme al più possibile. Ma vuole sempre il massimo per il bene del suo giocatore, non per altri motivi. Ti fa crescere, vuole il meglio. Gli sarò sempre grato: il calcio italiano ha bisogno di Zeman, spero torni ad allenare con un progetto che creda in lui. E magari un giorno di tornare a lavorarci insieme".

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