VN – Asse caldo con l’Empoli, tre giocatori sul tavolo delle trattative

VN – Asse caldo con l’Empoli, tre giocatori sul tavolo delle trattative

Asse di mercato caldissimo tra Fiorentina ed Empoli

di Iacopo Nathan

La Fiorentina è al lavoro per rinforzare la rosa e liberarsi di alcuni giocatori in esubero, tra prestiti e cessioni. Proprio per questo doppio scopo, si sono intensificati i contatti con l’Empoli, società con cui i viola hanno un ottimo rapporto, per una sorta di maxi trattativa che potrebbe accontentare tutti. Secondo quanto raccolto da Violanews, le due società sono in stretto contatto, e i nomi sul tavolo sono sostanzialmente tre. Il primo è quello di Szymon Żurkowski, considerato dal d.s. empolese Accardi una priorità dopo i sei mesi passati in azzurro, e si lavora per un nuovo prestito, magari con un diritto di riscatto. Il secondo nome, l’ultimo di cui le due squadre stanno parlando, è quello di Luca Ranieri, con l’Empoli che è alla ricerca di un giovane affidabile da affiancare ad Antonelli per la corsia mancina. Ultimo, ma non per importanza, Samuele Ricci (SCHEDA), il centrocampista classe 2001 che piace a mezza Europa, dal Borussia Dortmund al Milan, su cui i viola si sono mossi in anticipo e sono pronti a battere la concorrenza di tutti, forti anche del gradimento del giocatore alla causa viola.
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  1. simuan - 4 settimane fa

    …gnamo venvia, diamogli i due giocatori e prendiamo questo ragazzo…ma icche si deve aspettare davvero…

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  2. Atarax - 4 settimane fa

    giovani o vecchietti? l’alternativa si dà perché sembra che le idee non siano chiare.

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  3. 29agosto1926 - 4 settimane fa

    La politica della Fiorentina deve basarsi su giovani di prospettiva e scommettere su questi, non su gente che vuole venire a svernare a Firenze perché se qualcuno pensa di trovare altri Ribery s’illude. Non vinceremo niente né nell’immediato e tanto meno in un prossimo futuro se puntiamo su questi giocatori ultra trentenni.
    I giovani da prendere ci sono basterebbe che qualcuno all’interno della società li conoscesse invece di andare a tirare sempre in ballo i soliti vecchietti da campionato Cinese.
    Il calcio Italiano sta degradando proprio per questo perché poche società, salvo l’Atalanta ed il Sassuolo, investono sui giovani ed hanno la pazienza di aspettarli.
    Cerchiamo, ammesso che sia vero, gente come Thiago Silva, Mandzukic, Eder quando iinvece dovremmo cercare gente come Thuram o Volland, o Ricci o Spinazzola, insomma un misto di esperienza e gioventù.
    Ma noi vogliamo vincere subito ed allora il risultato sarà che non vinceremo niente. Troppa gente si dimentica che abbiamo mugugnato quando non abbiamo battuto il Siviglia in semifinale di EL oppure abbiamo perso in finale di C.I. con il Napoli. Adesso cosa fanno il giovedì? Vedono giocare gli altri.
    o si cambia mentalità o si rimane sempre al palo.

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    1. giacomo750_868 - 4 settimane fa

      Tutto vero ma è bene vedere le cose a tutto tondo……L’Atalanta ha si lanciato e fatto crescere dei giovani ma senza Ilicic e Gomez e se faceva ben poco……..anni fa il modello da seguire era l’Udinese, poi abbiamo visto quanto è durato…………..sono d’accordo con te che dobbiamo metterci in testa da tifosi di dover aspettare i giovani ma c’è un dettaglio……………che dato che non siamo ancora economicamente forti…………….e non partecipiamo alle coppe……il giovane tu lo cresci e poi te lo portano via prima che tu possa costruire una squadra molto forte………io prendo sempre esempio dalle ultime due nostre “rinascite”……quella con Prandelli e qualla di Montella…………..avevamo alcuni giovani ma abbiamo fatto legna legna con i Toni, i Liverani, i Fiore, i joaquín , i Pizzarro,………..non dico vincere subito ma fare oggi una squadra quadrata con gente di esperienza e forte che ti possa far fare piazzamenti europei e poi si………… piano piano raccogliere giovani e fare una squadra ancora più forte e di prospettiva

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      1. Johan Ingvarson - 4 settimane fa

        Se hai una filiera solida, anche se perdi un giovane poco male, usi i soldi della rivendita per rinforzare un ruolo scoperto ed intanto lo sostituisci con un altro giovane. L’Atalanta, il primo anno che è andata in Europa, ha ceduto Caldata, Gagliardini, Kessie e Conti, tutti e 4 titolari, ma non mi pare che a Bergamo si siano stracciati le vesti, si sono limitati a sostituirli. Se domani arriva il Milan con 40 ml per Milenkovic glielo porto subito a Milano, perché con quei soldi ne usi metà per sostituire il serbo e l’altra metà per rinforzare un altro ruolo scoperto. Si cresce così se non si ha uno sceicco che tira fuori i soldi a babbo morto, scorciatoie non ce ne stanno.

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        1. giacomo750_868 - 4 settimane fa

          Corretto……non va dimenticato però ed è stato valido per l’Udinese di Guidolin e vale secondo me anche per l’Atalanta di Gasperini, l’alchimia che si instaura fra giocatori e tecnico, perchè come hai detto Tu, di quei giocatori a Bergamo non si sono stracciate le vesti, ma onestamente ben lontani dal rendimento fatto a Bergamo,…..con questo dico…….ok far crescere i giovani…………su 5/6 che ne fai uscire, quelli che ti fanno la differenza in squadra con qualsiasi allenatore saranno 1……….se è festa……..però è giusto cominciare………anche se ora è strettamente indispensabile tornare un poco ai vertici, tornare in europa e per questo “qualche nonnetto” in gamba va preso

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          1. Johan Ingvarson - 4 settimane fa

            Infatti serve un progetto sportivo, una filiera di scouting radicata e florida ed un DS capace di coordinare tutto questo. Ad Udine con Guidolin tutto questa c’era, poi svanì, e lo stesso a Bergamo, ora che una struttura che funziona, con un progetto sportivo condiviso da dirigenza e tecnico, un settore giovanile fortissimo ed uno scouting tra i migliori d’Italia. A Firenze invece andiamo a buttare soldi per il 36enne Thiago Silva…

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    2. LupoAlberto - 4 settimane fa

      Come disse Garzya sono pienamente d’accordo a metà con te. Spesso si parla della partita col Siviglia, io ricordo che abbiamo mugugnato, anzi fischiato non per il risultato in sé che ci stava, ma perché la squadra è stata molle dall’inizio alla fine. Per il resto cercare tra i quasi pensionati un giocatore serio e ancora motivato non è facile ed il rischio di trovare un altro Thereau è alto. Il problema è scoprire i talenti prima che ci mettano gli occhi sopra tutti. E purtroppo da questo punto di vista Pradé ancora non mi ha convinto. Speriamo debba ricredermi.
      SFV

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