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La difesa a tre può coesistere con una Fiorentina offensiva? Ecco come

Montella ha cambiato le carte in tavola della sua Fiorentina contro la Juventus e ha imbrigliato Sarri. Ma la difesa a tre può essere riproposta? Cerchiamo di rispondere a questa domanda che in tanti si stanno ponendo

Saverio Pestuggia

Vincenzo Montella ha stupito tutti proponendo per la prima volta nella stagione un modulo di gioco con la difesa a tre e senza centravanti, vero o falso che fosse.  Ha cercato di impostare una squadra per non sbilanciarsi troppo evitando  di lasciare spazi in attacco alla Juventus che, nonostante un modulo indicato sulla carta come un 4-3-3 presentava Ronaldo molto vicino a Higuain al centro dell'attacco. Sarebbe stato pericoloso contrastare i due con la sola coppia formata da Pezzella e Milenkovic ed ecco l'idea di inserire l'ex Caceres, uomo valido per tutte le posizioni difensive. Ovviamente la coperta è rimasta un po' corta perché per un Caceres che entra c'è un centravanti (Vlahovic o Boateng) che esce. Fiorentina dunque ben bloccata in difesa ma senza un punto di riferimento in avanti con Ribery e Chiesa a volte lasciati un po' troppo isolati. Esperimento da ripetere? Magari in certe occasioni particolarmente difficili, ma con qualche accorgimento potremmo rivedere la difesa a tre o comunque i tre difensori già nominati in campo insieme. Vediamo come.

Anche se Montella, come del resto tutti gli allenatori, a fine gara si è affrettato a dire che i moduli non contano, poi quando andiamo ad analizzare le posizioni in campo si vede chiaramente che un ordine ben preciso esiste, e guai se non fosse così. Torniamo alla nostra Fiorentina con la difesa a tre composta da un giocatore molto alto, prestante ma un po' lento come Milenkovic, da un uomo rapido con la 'garra' giusta come Caceres e da Pezzella che è un giocatore con le caratteristiche intermedie. Con questo terzetto potrebbe nascere una giusta alchimia per dare al reparto arretrato la sicurezza necessaria per tenere qualche vantaggio.

Se però vogliamo avere anche un peso in avanti, il modulo da sfruttare con i giocatori in rosa potrebbe essere il 3-4-3 lasciando i due esterni visti in campo contro la Juventus e mettendo al centro al momento la coppia formata da Pulgar e Castrovilli con Badelj prima alternativa. Il giovane pugliese sabato ha avuto modo di giocare qualche metro avanti alla coppia di mediani e ha sfruttato la sua corsa e la voglia di emergere (a fine gara è stato il calciatore che ha scorso di più con la velocità di corsa veloce più elevata). Certamente sarebbe molto spregiudicato però permetterebbe a Pulgar di tornare a giocare più al centro dando meno campo alle scorribande di Castrovilli. In avanti poi libera scelta fra gli attaccanti esterni e i centrali.

Se invece volessimo mantenere Badelj in campo nel centrocampo a tre, lasciando anche in campo i tre giocatori offensivi, Montella dovrebbe mantenere la difesa a quattro spostando Caceres più esterno (entrambe le fasce sono fattibili anche se di preferenza l'uruguagio giocherebbe a destra), lasciando al centro la coppia Milenkovic-Pezzella e mantenendo solo uno dei due esterni. In questo caso la copertura sarebbe garantita dallo 'scivolamento'  al centro di Caceres in caso di bisogno, proprio come faceva lo scorso anno Milenkovic. Ovviamente lo sviluppo offensivo sarebbe un po' sbilanciato da una parte, ma i meccanismi per ovviare a tutto questo ci sono.

Comunque vada il pareggio con la Juventus non solo ci ha regalato il primo punto, ci ha mostrato una bella Fiorentina, ma ha dato a Montella una variante tattica importante da sfruttare in tante occasioni, soprattutto contro squadre con una coppia di attaccanti vicini al centro dell'area di rigore.

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