Il primo summit per il futuro

Aina e Semprini i primi nomi richiesti da Montella, ma non è finita qui

di Giacomo Brunetti, @gia_brunetti

«Non posso stravolgere, solo effettuare qualche accorgimento. Sarò io a dovermi adattare ai giocatori, più che loro ai miei principi. Non esiste una sola filosofia di gioco». Così Vincenzo Montella, in poche parole, aveva spazzato via l’idea di una rivoluzione tecnico-tattica. Anche perché la rosa è corta e il tempo è esiguo, dunque non si possono pianificare voli pindarici per un rush finale troppo importante. Le idee dell’Aeroplanino sono già state messe in mostra. Il primo obiettivo era rendere nuovamente ignifuga una difesa troppo concessiva negli ultimi due mesi. Ritrovare, dunque, l’equilibrio tra fase offensiva e difensiva.

In queste prime due settimane d’insediamento, Montella ha potuto parlare con i dirigenti. E con i vertici, arrivati al centro sportivo alla vigilia della partita contro la Juventus. Un modo per confrontarsi sul presente, ritrovarsi e pianificare il futuro. Perché se da una parte la sfida contro l’Atalanta incombe, questa ultima parte di stagione servirà per unire i tasselli già acquistati alle strategie di cui necessita il nuovo allenatore. Non per forza spagnoleggianti, ma più vicine al suo modo di fare calcio. Come evidenziato in mattinata da La Nazione, un primo incontro in tal senso è andato in porto con due profili per la fascia destra. Al netto delle voci su Milenkovic, Montella vuol puntellare quella che, anche nella precedente gestione, è stata una falla mai colmata. I primi due nomi, scoutizzati dal tecnico durante il periodo vacante, quando ha potuto studiare e osservare il panorama europeo, sono quelli di Ola Aina del Torino e Alessandro Semprini del Brescia. (LA SCHEDA DI TUTTITALENTI.COM)

I rapporti con il Chelsea non sono ottimi dopo la vicenda Salah e, anche la scorsa estate, la rottura è stata evidente nell’affare Pasalic. Il Torino, inoltre, potrebbe riscattare Aina per otto milioni di euro, e non ha nessuna intenzione di spianare la strada a una concorrente. Semprini, cresciuto nei lombardi e ‘bocciato’ dalla Juventus, rappresenta l’alternativa intrigante e low cost. Ciò che è certo, la Fiorentina non rimane a guardare e, salvo non farsi trovare impreparata, ha già iniziato a seminare. Le cessioni ci saranno, le impongono il bilancio e l’inerzia del mercato, e soprattutto la partecipazione all’Europa League, per la quale ormai esiste una sola via. E chissà cos’altro si saranno detti in questo primo summit per il futuro.

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  1. 29agosto1926 - 2 anni fa

    Ha ragione Guetta!

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  2. bitterbirds - 2 anni fa

    “Le cessioni ci saranno”

    bisogna vedere CHI vendono per capire le intenzioni

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  3. Enno viola - 2 anni fa

    Scoutizzato?

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  4. Etrusco - 2 anni fa

    Montella è stato bravo in questa intervista per un semplice motivo che oltre ad essere stato chiaro non è stato neppure piccoso quindi bravo.

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  5. Violino - 2 anni fa

    Le ultime parole famose: “Ciò che è certo, la Fiorentina non rimane a guardare e, salvo non farsi trovare impreparata, ha già iniziato a seminare”
    Ritorna sempre “NON CI FAREMO TROVARE IMPREPARATI”

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