“Stadi pieni anche per un terzo”. Ma gli scienziati sono perplessi

Federcalcio e Lega puntano al 25%, il parere del Cts atteso entro venerdì. Il viceministro alla Salute: “Se si vietano gli abbracci e si indossa la mascherina, penso si possa fare”

di Redazione VN

Stadi aperti con il venticinque per cento degli spettatori. L’idea, sollecitata dalla Federcalcio e dalla Lega di Milano, sta per diventare realtà. Gravina e Dal Pino, i presidenti, ci hanno lavorato parecchio in queste settimane. Le Regioni spingono e il governo si sta adeguando. In questo senso – scrive il sito del Corriere della Sera – c’è un’intesa tra l’Esecutivo e le stesse Regioni. Manca il parere del Comitato tecnico scientifico, che dovrebbe arrivare tra giovedì e venerdì.

Gli scienziati sono perplessi, ma il governo potrebbe andare avanti lo stesso, con un nuovo decreto, che supererebbe o integrerebbe quello vecchio, in scadenza il 7 ottobre. Le regole saranno stringenti. Non più del 25 per cento della capienza dei singoli impianti con un’altra limitazione: non oltre mille spettatori per varco. Non solo: tutti dovranno indossare la mascherina, misurarsi la febbre, mantenere il distanziamento sia al momento di entrare ma soprattutto dentro l’impianto. In pratica andrà occupata una poltroncina su tre. Vietati gli abbracci e l’introduzione di striscioni e bandiere. I biglietti saranno acquistabili online o in prevendita. La speranza è che gli stadi italiani possano cominciare a riempirsi già dalla terza giocata, che comincerà venerdì 2 ottobre con Sampdoria-Fiorentina. Ma il via libera potrebbe slittare alla quarta, dopo la sosta per le Nazionali, quando il piatto forte sarà il derby di Milano.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy