Malagò: “Presto le seconde squadre. Diritti tv? Sono preoccupato per il braccio di ferro”

Malagò: “Presto le seconde squadre. Diritti tv? Sono preoccupato per il braccio di ferro”

“Penso che le ufficializzeremo giorni. Lo so perché ho assistito ad un incontro tra le varie componenti in Federazione, con il commissario”

di Redazione VN

Il presidente del Coni e attuale commissario della Lega Serie A Giovanni Malagò è intervenuto ai microfoni di Sportitalia. Queste le sue dichiarazioni sul tema diritti tv: “Sono preoccupato per il braccio di ferro tra Sky e Mediapro. Sulla base di quello che è successo, una certezza è venuta meno ed è inutile essere ipocriti.

La certezza è che, comunque andasse e ovunque queste partite fossero state trasmesse, c’era comunque un soggetto che garantiva il pagamento. Questo elemento, che non è trascurabile, al momento è saltato. Si ripristinerà questo aspetto? Possibile. Nel frattempo, però, bisogna portare avanti dei correttivi perché non si può rischiare, visto che siamo a 75 giorni dall’inizio del campionato nuovo con tutte le problematiche”.

Poi Malagò ha parlato anche delle seconde squadre nel calcio italiano: “Penso che le ufficializzeremo giorni. Lo so perché ho assistito ad un incontro tra le varie componenti in Federazione, con il commissario. Uscirà un provvedimento che le sdoganerà, un endorsement definitivo con le squadre. Non so se riusciranno a farlo partire già dal prossimo campionato o al massimo tra un anno. Però oramai il discorso è varato. E penso sia una cosa buona per tutti, che aiuta molti ragazzi tesserati di serie A a non essere solo pagati, e a capire se tra questi ce n’è che possa fare bene. Darà anche opportunità al campionato di Lega Pro di valorizzarsi e questo è importante; magari integra qualche posto che si è liberato negli anni per le note vicende di qualche società”.

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  1. Il Viola di Gallipoli - 1 anno fa

    Questo succede quando si permette ad un’azienda di partecipare ad un bando di oltre un miliardo con garanzie e degli anticipi risibili.

    Anche i profani hanno storto il naso quando sono stati rivelati i dettagli del contratto.

    Tra garanzie ridicole e passaggio ai cinesi di Mediapro, mi aspetto un disastro per il calcio italiano, ormai totalmente dipendente dai diritti tv.

    Rispondi Mi piace Non mi piace

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