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Pallanuoto: Tutto pronto alla Nannini per gara 2 Finale per il 5° posto, domani a Bellariva c’è l’Acquachiara Sottani: “Proveremo a portarli alla ‘bella’ dove potrà succedere di tutto” Firenze-Altri …

Redazione VN

Pallanuoto: Tutto pronto alla Nannini per gara 2

Finale per il 5° posto, domani a Bellariva c’è l’Acquachiara

Sottani: “Proveremo a portarli alla ‘bella’ dove potrà succedere di tutto”

Firenze-Altri 32 minuti, che saranno presumibilmente ancora " di fuoco" come lo sono stati quelli giocati Giovedi sera alla " Scandone" partenopea.  In terra di Campania ha avuto la meglio il team napoletano; qui in terra di Toscana, vuol essere la Rari a giocarsi l'onere di approdare perlomeno a gara 3 che si giocherà se necessaria ancora a Napoli.

Leonardo Sottani ci dice: “Loro verranno per chiudere il conto, noi invece vogliamo andare alla ‘bella’ dove potrà succedere di tutto”. In una frase Leonardo Sottani riassume la partita di domani sera a Bellariva (ore 19, ingresso libero) contro l’Acquachiara Napoli, gara di ritorno della finale per il 5° posto (l’andata è finita 8-7 per i partenopei).

“A Napoli – ha aggiunto il tecnico biancorosso – abbiamo giocato come in questo fine stagione. Ne è venuta fuori una partita bella ed equilibrata. E sono quasi certo che sarà così anche domani. Sono comunque contento del comportamento della mia squadra che ha affrontato ad armi pari una squadra che in campionato ha fatto ben 23 punti più di noi. Alla fine l’esperienza potrà fare la differenza, ma noi vogliamo provarci”. 

Ed insieme ai biancorossi anche tutti i suoi impareggiabili tifosi.

 TUTTI ALLA NANNINI !!!  

ECCELLENZA, CAMMI CALVISANO CAMPIONE D’ITALIA: PRATO BATTUTO 16-14

I LOMBARDI VINCONO ANCHE GARA 2 E CONQUISTANO IL LORO TERZO TITOLO

Calvisano (Brescia) – Finisce nel migliore dei modi, per il Cammi Calvisano, la stagione del ritorno nel massimo campionato. In un “San Michele” mai così affollato, il XV bresciano allenato da Andrea Cavinato si laurea Campione d’Italia superando 16-14 gli Estra I Cavalieri Prato nella seconda gara della serie di finale.

Per i lombardi di capitan Griffen, anche oggi autentico trascinatore dei gialloneri, è il terzo titolo dopo quelli del 2005 – con Cavinato in panchina - e del 2008.

Niente da fare per I Cavalieri, che nei quattro scontri diretti di stagione contro il Calvisano non sono riusciti a collezionare che un pareggio in stagione regolare, risultando poi sconfitti nelle altri tre confronti con i gialloneri. 

Calvisano (BS), Stadio “San Michele” – sabato 19 maggio

Eccellenza, Finale 2

Cammi Calvisano v Estra I Cavalieri Prato 16-14

Marcatori: p.t. 18’ cp. Bocchino (0-3); 21’ m. Hehea tr. Griffen (7-3); 41’ cp. Griffen (10-3); s.t. 2’ st. Griffen (13-3); 6’ cp. Griffen (16-3); 17’ cp. Bocchino (16-6); 24’ cp. Bocchino (16-9); 40’ m. Leonardi E. (16-14)

Cammi Calvisano: Berne; Canavosio, Visentin (26’ pt. Smith), Castello, Appiani (18’ st. Bergamo); Griffen (cap), Palazzani; Vunisa, Scanferla, Birchall; Hehea (21’ st. Beccaris), Erasmus; Costanzo (8’ st. Maistri), Morelli (27’-41 st. Violi), Lovotti

all. Cavinato

Estra I Cavalieri Prato: Berryman (22’ st. Tempestini); Von Grumbkov, Majstorovic, Chiesa (cap), Ngawini; Bocchino, Patelli (14’ st. Frati M.); Saccardo, Leonardi E., Petillo (26’ st. Belardo); Nifo, Boscolo (14’ st. Bernini); Stefani (1’ st. Garfagnoli), Lupetti (1’ st. Giovanchelli), Borsi (1’ st. De Gregori)

all. Frati F./De Rossi A.

arb. Mitrea (Treviso)

g.d.l. Pennè (Milano), Lento (Udine)

quarto uomo: Favero (Treviso)

TMO: Dordolo M. (Udine)

Calciatori: Bocchino (Prato) 3/5, Griffen (Calvisano) 5/6

Man of the match: Vunisa (Calvisano)

Cartellini: 6’ st. giallo Majstorovic (Prato), 16’ st. giallo Vunisa (Calvisano)

Note: 3500 spettatori circa

CAVINATO: “LA SVOLTA A GENNAIO, GRIFFEN, MARCATO E BERNE GLI UOMINI-SQUADRA”

81° a Calvisano

Calvisano (BS) – Sulla panchina del Calvisano nel 2005, nell’anno del primo scudetto arrivato dopo cinque finali perse; sulla panchina de Calvisano nel 2012, sette anni più tardi, nella stagione del ritorno in Eccellenza.

Andrea Cavinato, tecnico dei neo-campioni d’Italia, può festeggiare dopo una lunga stagione il suo secondo scudetto da allenatore del Calvisano: “Eravamo partiti per entrare nelle prime quattro, poi a gennaio abbiamo capito di poter fare qualcosa in più. Eravamo neopromossi, è vero, ma avevamo dalla nostra anche il know-how di una Società che da anni rappresenta uno dei vertici del movimento: un qualcosa che non si compra, che si acquisisce solo con l’esperienza, con il lavoro. Cosa abbiamo avuto più di Prato? Sicuramente una maggiore abitudine a palcoscenici di questo livello, ma anche la possibilità di contare sul carisma e la voglia di aiutare i tanti giovani a maturare di campioni come Griffen, Marcato e Berne che hanno davvero trascinato il gruppo, facendo la differenza”.

 Andrea De Rossi, con Filippo Frati sulla panchina degli Estra I Cavalieri Prato, offre la propria analisi: “Abbiamo provato sino alla fine a ribaltare il risultato, c’è rammarico perché in queste due finali non siamo stati all’altezza del resto della stagione, giocando contratti e con troppa indisciplina. Abbiamo concesso troppi calci al Calvisano ed oggi abbiamo sbagliato due piazzati facili che alla fine hanno fatto la differenza in una partita giocata punto a punto. Purtroppo la gara oggi era iniziata in salita con la meta in prima fase concessa nel primo tempo a causa di una difesa poco aggressiva. Comunque abbiamo raggiunto la finale, che era l’obiettivo che ci eravamo dati ad inizio stagione. Peccato perché ci è mancato l’ultimo passo, non abbiamo fatto vedere nelle ultime settimane il rugby che siamo capaci. Ma merito al Calvisano, che non siamo mai riusciti a battere quest’anno”.

 Per le ex fiorentine Gigli, Abbate, Cotti e Frasinetti che ...soddisfazione !!

SFUMA SUL TRAGUARDO IL SOGNO DELLA MEDITERRANEA

Esulta anche  Coach Tempestini: 1° anno a Recco ed è subito scudetto

Sconfitta per 9-5, la squadra giallorossa lascia lo scudetto alla Pro Recco,prima squadra del Nord e iscrivere il suo nome nell’albo d’oro

 

GMG PRO RECCO-RN MEDITERRANEA IMPERIA 9-5 (4-2, 2-1, 2-2, 1-0)

Gmg Pro Recco: Gigli, Abbate, Cotti, Kisteleki 2, Queirolo, Cordaro, Maggi, Begin 3, De Benigno, Rambaldi 1, Bianconi 3 (1 rig.), Isola, Stasi. All. Tempestini.

RN Mediterranea Imperia: Giulia Gorlero, Solaini, Borriello, Gloria Gorlero, Stieber 1, Emmolo 3 (2 rig.), Carrega 1, Russo, Risivi, Bencardino, Drocco, Pomeri, Casanova. All. Capanna.

Arbitri: Gomez e Riccitelli.

Note: Uscite per raggiunto limite di falli: Bianconi e Casanova nel 4° tempo. Superiorità numeriche: Pro Recco 5 su 9 (più un rigore segnato e uno parato dalla Gorlero alla Cotti), Imperia 0 su 9 (più due rigori segnati). Spettatori 1000 circa di cui quasi 200 tifosi imperiesi.

Civitavecchia- Si è arenato in una finale sfortunata la speranza della Mediterranea Imperia di cogliere lo scudetto 2012 della pallanuoto femminile. In una piscina di Civitavecchia colma di pubblico, con una calorosissima e sempre fedele tifoseria giallorossa, la compagine di Marco Capanna non ha trovato il passo giusto per controbattere le giocate della Pro Recco, affermatasi per 9-5 in una partita il cui punteggio è rimasto in equilibrio solo nel primo quarto.

Dovendo noi fare un commento all'impresa del team recchellino, non possiamo che iniziare dai complimenti inviati immediatamente dopo la sirena finale al nostro caro amico di sempre Riccardo Tempestini: 1° anno a Recco e scudetto immediato.

Stasera, ancora assente la Frasinetti, da segnalare tra le 5 ex gigliate in acqua: Gigli, Abbate, Cotti,  Stieber e Casanova il " sol" gol di Mercedes Stieber nelle file dell'Imperia. Un rigore sbagliato nel " finalissimo" da Alexandra Cotti.

All’Imperia è mancato quello slancio che aveva caratterizzato la semifinale con il Padova, non il cuore e nemmeno il carattere generoso e mai domo di una squadra costruita partendo dal vivaio.Ma diciamolo, il Recco di stasera aveva la " classica  marcia in più" , pur con un inizio a favore dell'Imperia, con  via via  il match gestito " mossa su mossa" dal tecnico fiorentino Riccardo Tempestini.

I primi minuti della sfida sono spettacolari e due volte la Mediterranea va in vantaggio, con Emmolo su rigore e Carrega, ma la Pro Recco replica con Bianconi e Kisteleki e, nel finale del periodo allunga con Begin e Bianconi, con un rigore generosamente fischiato dall’arbitro Riccitelli, dopo l’annullamento di un gol di Giulia Emmolo.

Nel secondo quarto la Emmolo riduce le distanze ma Begin e Rambaldi siglano il 6-3 di metà gara.

Nel terzo quarto la Pro Recco spinge e la Mediterranea soffre. Segna la Begin, replica la Emmolo, riallunga la Bianconi, risponde la Stieber, ma nelle file giallorosse la protagonista è Giulia Gorlero che con una serie di parate strepitose tiene ancora in corsa la Mediterranea.

Nell’ultimo quarto, però, la rete della Kisteleki, per il 9-5 che sarà conclusivo, toglie le speranze alla Mediterranea ma non le taglia le gambe, visto che le ragazze di Marco Capanna, alle quali (così come al loro allenatore) deve andare un applauso incondizionato, continuano a lottare come leonesse fino alla sirena conclusiva.Per dovere di cronaca annotiamo anche un rigore fallito da Alexandra Cotti nel corso del mi tuo finale dell'incontro ,penalty paratole dalla Gorlero con l'aiuto della traversa.

Troppi gli errori commessi, dall'Imperia  imbrigliata in attacco con un " iper-deludente" e decisivo zero gol su nove superiorità numeriche, e tanta macchinosità nel gioco.

“Purtroppo – afferma il coach Marco Capanna – abbiamo giocato una partita di livello inferiore rispetto alla semifinale. Mi dispiace per le ragazze, perché loro sono sempre disponibili a dare tutto. Abbiamo cercato di fare quanto pianificato ma abbiamo dimostrato ancora la nostra scarsa adattabilità. Mi faccio carico io degli errori. Sono straorgoglioso delle mie ragazze e mi spiace non averle messe in condizioni di giocare alla pari con una Pro Recco che ha giocato benissimo. Potevamo metterle in difficoltà; non ci siamo riusciti e sono io che non le ho aiutate abbastanza. Se saremo bravi ritorneremo a giocare partite di questo tipo e faremo tesoro di questa partita. Avevamo nella testa la vittoria e non conquistarla fa male. Non dimentichiamo però che per esperienza eravamo la squadra più scarsa. Stiamo facendo un percorso, anche io lo sto facendo ma fa male vedere piangere le mie ragazze. Adesso lavoreremo per l’anno prossimo, perché arriveremo di nuovo a giocare qui”.

Nella finalina per il terzo posto il Plebiscito Padova ha sconfitto per 10-6 (3-2, 2-1, 1-1, 4-2) la Venosan Orizzonte Catania che così, dopo quattro vittorie consecutive e 19 scudetti negli ultimi 20 anni, deve scucirsi lo scudetto dalla calottina.

Stefano Ballerini

Agenzia Stampa Firenze Viola Supersport