Cori razzisti a Kessie, l’Hellas Verona prova a mettere una pezza: “Non li abbiamo percepiti”

Cori razzisti a Kessie, l’Hellas Verona prova a mettere una pezza: “Non li abbiamo percepiti”

Prima i tweet polemici, poi la nota ufficiale

di Redazione VN

Questo quanto pubblicato su Twitter dal club gialloblu: “I ‘buuu’ a Kessie? Gli insulti a Donnarumma? Forse qualcuno è rimasto frastornato dai decibel del tifo gialloblù. Cosa abbiamo sentito noi? Fischi, inevitabili, per decisioni arbitrali che lasciano ancora oggi molto perplessi, e poi tanti applausi, ai nostri “gladiatori”, a fine gara. Non scadiamo in luoghi comuni ed etichette ormai scucite. Rispetto per Verona e i veronesi”.

E questa invece la nota ufficiale diramata sul sito: “Hellas Verona FC, in riferimento a quanto riportato oggi sul profilo Twitter del Club, precisa che non si è trattato affatto di una presa di posizione finalizzata a sottovalutare eventuali comportamenti discriminatori che in alcune occasioni si manifestano su diversi campi di gioco. Ciò in quanto abbiamo sempre fermamente stigmatizzato e condannato tali episodi, impegnandoci direttamente con varie iniziative a fronteggiarli ed a combatterli, per quanto possibile e di nostra competenza. Ciò premesso, riteniamo quindi fosse semplicemente per noi doveroso sottolineare che, a fronte di alcune infondate notizie, salvo sonore bordate di fischi e disappunto generale del pubblico relative ad alcuni discussi episodi di gioco durante la gara, non sono stati da noi avvertiti né percepiti presunti cori nei confronti del calciatore avversario Kessie. Fermo restando che, ribadiamo ancora una volta, saremo sempre fermi nel condannare ogni eventuale comportamento scorretto dovesse verificarsi in futuro e ciò con spirito collaborativo e con la sensibilità che ci appartiene”.

Violanews consiglia

La difesa a tre può coesistere con una Fiorentina offensiva? Ecco come

1 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. Il Viola di Gallipoli - 6 mesi fa

    Premesso che ogni forma di razzismo debba essere censurata e prevenuta grazie ad un’educazione adeguata a scuola ed in famiglia, mi chiedo il perché un “buuu” debba avere necessariamente una connotazione razzistica.

    I buu si son sempre fatti a tutti, specialmente da bambini/ragazzini, quando si voleva dimostrare un dissenso.
    Ad un certo punto son diventati simbolo di razzismo perché un giorno qualcuno, con quell’intento o meno, lo ha fatto ad un giocatore nero in campo.

    Da allora, se fai buu sei un razzista a prescindere.

    Di fatto la cosa non mi tocca nella pratica, perché appunto considero i buu uno strumento infantile e come tale da lasciare a chi ha massimo 10 anni, ma nella sostanza è una delle manifestazioni della diffusissima ipocrisia che avvolge tutta la società e non solo l’ambito sportivo.

    Quindi meno crociate solo a fini mediatici contro i buu, e più atti pratici come l’insegnamento dell’educazione civica a scuola, tanto per iniziare con la prima cosa concreta che si potrebbe fare.

    Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy