Nazione: Damato choc, ma gli alibi non servono

Nazione: Damato choc, ma gli alibi non servono

A Diego Della Valle è piaciuta la reazione della squadra. La posizione di Sousa sarà valutata meglio il 22 dicembre dopo Fiorentina-Napoli

2 commenti

Chissà se Damato è davvero tifoso dell’Inter, come la vasta bibliografia internettiana suggerisce e nel caso della Fiorentina ammonisce. E per quale autolesionistico motivo – si chiede La Nazione – un arbitro dovrebbe far trasparire – così evidente – la sua passione per una squadra sapendo di essere già abbondantemente chiacchierato per questo? Ormai il danno collaterale fa parte del passato, protestare serve a poco. Magari a evitare nuovi incroci con l’arbitro che pochissimo ha voluto bene ai viola a San Siro, ma non a cancellare i primi 19 minuti con i tre gol subiti senza responsabilità di Damato.

La Fiorentina deve ripartire dal luccicante secondo tempo e dalle azioni che anche nel primo l’hanno portata vicina al gol, deve trovare la forza sapendo che la nona posizione a cinque punti dal sesto posto deve essere solo un trampolino per tornare laddove la qualità vista a San Siro deve trainare. Ora è necessario lavorare, non lamentarsi. E sono andate in questo senso, dopo la partita, le dichiarazioni di Corvino e Sousa. La parola d’ordine è quella di fare quadrato intorno alla squadra, proteggere i giocatori (Ilicic, Borja e Badelj super, insieme a Kalinic), evitare che loro stessi possano costruirsi alibi che li frenino ulteriormente. E’ questa anche l’opinione di Diego Della Valle, che ha comunicato la sua presenza a San Siro solo lunedì in tarda mattinata. Un blitz deciso quasi all’ultimo momento, significativo è stato però il contatto con Corvino che alla fine ha espresso la posizione della società. Al proprietario della Fiorentina è piaciuta la reazione della squadra dopo lo sciagurato, inspiegabile inizio e si è dispiaciuto per la sfortunata coincidenza – chiamiamola così – di troppe decisioni sfavorevoli da parte di Damato. La posizione su Sousa sarà valutata meglio il 22 dicembre dopo Fiorentina-Napoli, ultima partita dell’anno.

Sarà quello il momento in cui sarà fatto il punto in vista del mercato invernale e sarà probabilmente sempre quello il momento in cui la Fiorentina prenderà insieme a Sousa una decisione sul futuro, a prescindere dall’opzione per il rinnovo che la società potrebbe esercitare entro il 31 marzo

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  1. woyzeck - 3 giorni fa

    In qualsiasi altro ambito della vita umana, politico, giudiziario, giornalistico, medico, scientifico etc tutti noi avremmo ben chiaro quello che è successo l’altra sera, ma per uno strano mistero che attanaglia il mondo mediatico lo stesso non vale per il pianeta calcio e in particolare per gli arbitri, in questo caso le regole della logica e dell’evidenza (ci sarebbero ampiamente prove per una incarcerazione se ci trovassimo di fronte ad un reato penale…) vengono meno e allora si tirano in ballo sofismi, acrobazie logiche, arrampicamenti vari pur di non dire quello che dovrebbe essere evidente per tutti… ovvero che gli arbitri sono stati e possono tuttora essere in malafede per i più svariati motivi, e che quello di lunedì sera lo era senza dubbio…

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  2. Bati - 3 giorni fa

    L’unica cosa che mi sembra chiara da almeno un anno è che la squadra nel suo complesso sia nettamente migliore del suo inamovibile allenatore.

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