“Muor giovane colui che al cielo è caro”: il ricordo di Davide Astori

“Muor giovane colui che al cielo è caro”: il ricordo di Davide Astori

A San Pellegrino Terme la funzione a un anno dalla scomparsa del Capitano viola

di Redazione VN

Muor giovane colui che al cielo è caro, scriveva il poeta. Poesia, appunto. Nella chiesa parrocchiale di San Pellegrino – scrive La Gazzetta dello Sport – c’è invece tanta pratica, ci sono facce concentrate, lacrime trattenute, e le trattiene anche la mamma, ma la disperazione esce dal cappottino blu. Ci sono quelli che hanno conosciuto il ragazzo Davide, ci sono giocatori che non erano più con lui alla Fiorentina o che non ci sono più adesso, ma non dimenticano. Sau, Badelj, Saponara, Ceppitelli, e poi una rappresentanza del Cagliari guidata dal presidente Giulini e dal vicepresidente Filucchi. La messa comincia alle otto, quelli che arrivano da fuori hanno gli occhi gonfi di sonno. Ma si comincia presto a lavorare a San Pellegrino. Prima l’omaggio a Davide, poi i mestieri, o la scuola. Quando arriva il pullman della Fiorentina, un tifoso con un grosso stereo portatile fa scattare l’inno del club. Quel labaro viola strillato sembra fuori posto. Qualcuno prega subito di abbassare il volume. E tutta la mattinata è così, scorre fra alta fedeltà e toni bassi. Ieri il ricordo del Capitano.

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