L’evoluzione di Gerson: come Pioli lo ha “recuperato”

L’evoluzione di Gerson: come Pioli lo ha “recuperato”

Il brasiliano ha ben figurato nell’ultima gara contro la SPAL

di Redazione VN

Gerson è un ibrido sul quale Pioli ha sempre puntato – scrive La Nazione – imponendolo anche nei momenti meno brillanti: con 23 presenze e 1596 minuti giocati (2 gol e 2 assist) l’ex Roma è stato uno dei giocatori più utilizzati. E questo nonostante l’età non esattamente da veterano (è un classe ’97) e le difficoltà incrociate durante l’evoluzione del ruolo; per gran parte del campionato, l’esterno di attacco Gerson si è trasformato in mezz’ala e spesso dalla sua parte ha avuto come Pjaca come sponda. Lo aveva apprezzato così tanto da insistere per il suo ingaggio, propondo poi al giocatore un’evoluzione del ruolo. Poi il cambio di posizione accettato, con indubbio coraggio e probabilmente molta autostima, dallo stesso giocatore. Contro il Napoli e a Ferrara, Gerson ha trovato una collocazione tattica compiuta: un ruolo a metà fra l’esterno d’attacco e il centrocampista aggiunto, con possibilità di cercare la profondità o lo scambio o l’ultimo passaggio laddove serve molta tecnica.

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  1. CippoViola - 3 mesi fa

    Nessuno ha mai messo indubbio la capacità tecnica dell’atleta quanto piuttosto la sua incostanza. Alle volte dalle movenze pare lento e complicato, forse per colpa del nuovo ruolo voluto da Pioli; le volte che non ha fatto quei curiosi movimenti è risultato molto più incisivo.
    L’altra critica fondata è sempre stata quella della formula, il famoso prestito secco con quello che significa nel futuro ma è ancora presto per dirlo, si sente parlare di possibili riscatti, poi di interessi in Brasile, ecc.. per adesso auguriamoci che sia utile per i risultati di ADESSO.

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