I giovani di Pioli e la diversità dell’antipotere

I giovani di Pioli e la diversità dell’antipotere

La rosa della Fiorentina, come è noto, figura al primo posto per gioventù. Un fattore che contribuisce a rendere alla città la diversità in cui ama riconoscersi

di Redazione VN

Prenderà delle labbrate in questa stagione, perché i giovani sbagliano, si abbattono, poi risalgono e si entusiasmano, ma oggi questa squadra piace alla sua gente. Il processo di identificazione, scrive Alberto Polverosi su Stadio in edicola oggi, si è definitivamente e felicemente concluso. Firenze ama sentirsi diversa perché lo è. Nella storia, nell’arte, nella cultura, nella vita di tutti i giorni e, di conseguenza, nel calcio. Il senso dell’antipotere è sempre stato forte da queste parti e oggi più di sempre proprio grazie a una squadra di ragazzini. È un legame forte che il gioco e i risultati potranno condizionare solo fino a un certo punto.

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