Sportiello: “Meli mi ha sorpreso. Le troppe reti subite? Certe annate possono capitare”

Sportiello: “Meli mi ha sorpreso. Le troppe reti subite? Certe annate possono capitare”

La conferenza stampa del nuovo numero uno nella porta viola: “C’è uno zoccolo duro nella squadra anche se non è composto da soli italiani. C’è una buona armonia”

Il giocatore della Fiorentina Sportiello sta parlando in sala stampa dal ritiro di Moena:

“Le parole del mister fanno molto piacere ma io devo pensare solo a giocare e ad allenarmi per migliorare le mie lacune. Donnarumma? Un ragazzo di diciotto anni che gioca e sta in porta in quel modo penso che si meriti tutto questo. Sono contento per lui perchè so che è un bravissimo ragazzo. La Nazionale? Penso a me ste sesso, ognuno ha la sua strada e i suoi tempi.

Ciò che ha detto mister Pioli mi da fiducia. Adesso tocca a me dimostrare e ripagare questa fiducia sul campo. La prima parte d’annata con Sousa? Non è stata facile, ho capito certi meccanismi e mi ha fatto crescere. L’importante è comprendere i propri errori e ricominciare.

Le cose che succedono fuori non ci riguardano. Noi dobbiamo pensare solo al campo, seguire il mister e mettere in pratica ciò che ci chiede. Solo cosi possiamo ottenere risultati. Le troppe reti subite nella scorsa stagione? Possono capitare certe annate cosi’ un pò difficili. Adesso, con l’arrivo di mister Pioli possiamo migliorare molto sulla fase difensiva.

Gli allenamenti dei portieri con Alejandro Rosalen Lopez? Lui è spagnolo ma nonostante questo mi sono ambientato fin da subito. Fa del lavoro intenso ed i particolari come l’utilizzo dei piedi i suoi punti forti. Oramai l’80 per cento dei palloni toccati da un portiere avviene tramite i piedi.

Io non mi sento un titolare ma semplicemente un portiere della Fiorentina come Tatarusanu, Dragowski, Cerofolini, Satalino… Per quanto riguarda il mio addio con l’Atalanta non ho molto da dire. Con tutto il rispetto per la mia ex squadra, penso che la Fiorentina sia un’altra cosa.

Chi mi è piaciuto finora? Direi Meli, un ragazzo di diciassette anni che si allena in quel modo e che ha un approccio importante alla partita. Per quanto riguarda i portieri, cosi come rimasi colpito nella scorsa stagione, direi che Satalino e Cerofolini sono prospetti molto importanti nonostante la giovane età.

Uno zoccolo duro di giocatori italiani? Sicuramente è meglio perchè conoscono il calcio italiano e Firenze e la Fiorentina. Devo dire che però ci sono giocatori come Badelj, Vecino, Tomovic che sanno perfettamente cosa sono i valori di questa squadra e possono esser considerati anche loro parte dello zoccolo duro. Nonostante la nazionalità che ci divide tra noi tutti, c’è un’ottima armonia”.

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