La seconda Hall of Fame Viola

La seconda Hall of Fame Viola

Ciuffi, Borgo, De Sisti e tanti altri entrano nella galleria degli onori (COMM.)

di Redazione VN

La seconda edizione della Hall of Fame Viola, ideata ed organizzata da Museo Fiorentina e ACF Fiorentina, in seguito alle preferenze espresse da quasi duecento selezionati giurati su calciatori, dirigenti, allenatori ed ambasciatori della storia viola, nella galleria degli onori della Fiorentina ha accolto Enrico BefaniBruno PesaolaGiovanni GalliErnesto ParoliStefano BorgonovoItalo Bandini,Ferruccio ValcareggiFranco ZeffirelliValter TanturliGiancarlo De SistiMario CiuffiGiuliano SartiArdico MagniniAlberto OrzanGiuseppe Virgili e Julio Julinho Botelho.

I premiati o i loro eredi hanno ricevuto l’onorificenza del Marzocco Viola da dirigenti e giocatori del club gigliato.

Conducono David Guetta e Mario Tenerani

FERRUCCIO VALCAREGGI: in rappresentanza suo figlio Furio dona un cappellino che il babbo usava indossare quando sedeva sulla panchina della Nazionale. Premia Eduardo Macia, Direttore tecnico della Fiorentina che ha aggiunto: “Valcareggi ha insegnato cosa vuol dire amare la Fiorentina. Sono rimasto molto affascinato da questo sentimento e voglio imparare ancora molto.”

STEFANO BORGONOVO: Alessandra Borgonovo ritira il Marzocco Viola in onore di suo babbo: “Chiesi a Stefano quali furono i suoi gol più belli, mi rispose che uno fu in gol in rovesciata contro il Pisa mentre l’altro quello celebre contro la Juventus. Il calcio continuerà a fare molto per combattere la SLA, Firenze è sempre stata molto vicina a noi.”

ERNESTO PAROLI: Il figlio Paolo riceve da Raffaele Righetti il Marzocco Viola e aggiunge: “Ho avuto la fortuna di giocare a calcio con Giuliano Sarti. Ricordo sempre le prime partite notturne, mio babbo cominciava a pensarci dal giovedì.”

GIOVANNI GALLI: Direttamente sul palco dice: “Riganò? E’ stato un colpo di fortuna e una grande scommessa. Aveva giocato sempre nei campi di provincia e ricordo ancora la trattativa che ci fu per portarlo a Firenze. Siamo ripartiti. Quando andai via dalla Fiorentina piansi come è stato ricordato: sapevo che il coro “Giovanni Galli.. Giovanni Galli” non l’avrei più sentito.” Eugenio Giani consegna il Marzocco. Galli regala al Museo la maglia della Nazionale che ha indossato nel Mondiale del 1986 “Perchè l’ho disputato grazie alla Fiorentina”. L’ex viola consegna anche la prima maglia della Florentia Viola all’esordio contro il Pisa in Coppa Italia.

ITALO BANDINI: Sul palco il figlio Sergio riceve il Marzocco da Stefano Sartoni, Ex presidente del CAV 1978. Sergio aggiunge: “Sono commosso per questo riconoscimento a mio babbo”.

BRUNO PESAOLA: Sul palco il figlio Diego: “Mio padre non è potuto essere qui ma ha mandato me in sua rappresentanza. Consegno al Museo un libro che ho scritto su lui e che stato riedito in più occasioni”. Consegna il Marzocco Vincenzo Guerini, attuale Club Manager viola che dal palco dice: “Col Petisso avevo in comune il numero di sigarette che fumava (sorride ndr). E’ giusto premiare personaggi così: Pesaola ha portato il secondo Scudetto a Firenze. Non c’è due senza tre…”

VALTER TANTURLI: Sul palco Sandro Mencucci consegna il Marzocco ad Alice, figlia di Valter. Così Mencucci: “Su Valter si poteva sempre contare, era un riferimento. Veniva a trovarmi spesso e mi dava molti consigli, lo ricordo con grande affetto. La famiglia mi ha scritto una lettera che ho condiviso con i dipendenti della Fiorentina.” Alice consegna la maglietta con la quale Valter andava in giro per l’Italia in seguito della Fiorentina.

GIANCARLO DE SISTI: “Picchio”, capitano del secondo Scudetto viola, sul palco. La parola a Pasqual: “La mitraglia di Tevez? Probabilmente era carica a salve. Spero che quelle esultanze non fossero premeditate. Spero di essere ancora protagonista a lungo”. Poi parola a Picchio: “Nel 1982 abbiamo fatto un gran lavoro. Giocavamo col 3-5-2 ma il merito di aver generato questo modulo non ci fu riconosciuto. Nel nostro collettivo Antognoni faceva la differenza. Volevo portare una maglia della Nazionale ma l’ho dimenticata a casa (ride ndr). Ho stretto la mano al capitano di oggi Pasqual che è un giocatore che va a 300 km all’ora. Mi complimento con la Fiorentina per aver portato idee di correttezza nello sport e per aver costruito una squadra fortissima.”

GIULIANO SARTI: Sul palco il grande portiere viola che riceve il Marzocco dal Direttore Esecutivo viola Gianluca Baiesi.

ARDICO MAGNINI: Il grande ex viola compie oggi 85 anni e riceve il Marzocco d’oro da Marcos Alonso, il cui nonno fu avversario di Magnini nella prima finale della Coppa dei Campioni. Ardico torna su quell’episodio: “Il fallo di Alonso era fuori area, l’arbitro lo comprarono (ride ndr).” La parola all’attuale viola: “I tifosi viola mi hanno sorpreso per come ci hanno incitato ieri. Voglio fare a tutti i complimenti per questo.”

ALBERTO ORZAN: Alberto Orzan sul palco con Daniele Pradè, Ds gigliato. Così Orzan: “Consegnerò al museo una maglia storica col numero 5”. Queste invece le parole di Pradè: “Totti? 4 gol in 16 minuti alla Juventus non li aveva fatti quando invitò Tudor ad andare a casa.”

GIUSEPPE VIRGILI: Pecos Bill sul palco riceve il Marzocco da Vincenzo Vergine, responsabile del settore giovanile viola. Così Virgili: “Arrivai a Firenze giovanissimo, dovevo andare all’Inter. E’ andata benissimo così, ho costruito qui la mia famiglia. Rossi? Mi sarei trovato benissimo con lui. Si è ripreso molto bene dall’infortunio e se continua così con Gomez ci può portare un altro Scudetto.”

JULINHO: A ritirare il premio c’è suo figlio Carlos. Standing ovation di tutta la sala per Julinho. Pasqual dona al museo la maglia numero 49 con la quale, ieri sera, Giuseppe Rossi ha segnato tre gol contro la Juventus.  Ecco le parole di Carlos: “Ringrazio la Fiorentina per l’ospitalità’, ieri ero allo stadio ed è’ stata una partita bellissima. Tornerò spesso allo stadio, se porto davvero fortuna. Dono al museo due libri di mio padre ma soprattutto la maglia con lo scudetto cucito sopra”. Scroscio di applausi, Carlos si commuove regalando una maglia storica e bellissima.

FRANCO ZEFFIRELLI: a ritirare il Marzocco c’è sua nipote Giovanna. “Ambasciatore universale di Firenze”, questa la motivazione. Le parole del maestro in una lettera: “Mi inchino di fronte alla vostra amicizia, grazie per le bellissime parole. Vorrei che i fiorentini fossero fratelli anche al di la’ dello sport. Quando andavo all’estero mi chiamavano come un maestro di Firenze. Essere fiorentini e’ un onore, se noi riconosciamo questa grande dote”.

ENRICO BEFANI: storico presidente del primo scudetto. A ritirare il premio le due figlie. A donarlo, a nome del museo, c’è Gino Salica. Che dichiara: “Per me e’ un onore premiarlo. Quando arrivammo a Firenze eravamo sconosciuti al mondo del calcio ma mi colpì’ molto la passione di questa città. Nei giorni della rinascita facemmo 17 mila abbonati, qualcosa di pazzesco, con i tifosi che ci aiutavano con grande cuore”.

MARIO CIUFFI: ricordo emozionato del Pontefice Massimo da parte di David Guetta. Grandi applausi e commozione in sala. Interviene anche l’ex vice sindaco di Firenze Dario Nardella: “Mancano le sue frustate, ringrazio tutto il museo per questa splendida serata”. Anche la moglie di Mario, Renza: “Negli ultimi momenti mi ricordo che saluto’ tutta Firenze e la Fiorentina. Sono davvero emozionata”. Nardella premia Renza Ciuffi.

– Il presidente del Museo, Galluzzo, annuncia che da quest’anno ci sarà un giorno dedicato alla memoria viola, per celebrare tutti coloro che sono passati da questa società. Lo ha annunciato Don Massimiliano, il cappellano della Fiorentina.

Termina qui la splendida serata della seconda edizione della Hall of Fame. 

A cura di STEFANO ROSSI & MATTEO DOVELLINI

FOTO E VIDEO VN della Seconda Hall of Fame Viola 

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