Riccardo Cucchi a VN: “Muriel ha fatto bene a scegliere la Viola. Simeone deve reagire”

Riccardo Cucchi a VN: “Muriel ha fatto bene a scegliere la Viola. Simeone deve reagire”

Il noto giornalista parla del nuovo acquisto viola, Luis Muriel, e delle prospettive future della Fiorentina

di Redazione VN

La Fiorentina ha piazzato il primo grande acquisto di questo mercato di riparazione. Si tratta del colombiano Luis Muriel, volto noto della nostra Serie A (con le maglie di Lecce, Udinese e Sampdoria) e reduce da un’esperienza non proprio positiva in terra spagnola, con la maglia del Siviglia. Violanews.com è riuscita a contattare il noto giornalista e radiocronista, Riccardo Cucchi, per parlare del nuovo acquisto viola e per fare il punto sul momento della Fiorentina e sulle sue prospettive future.

Salve Riccardo, come giudica il neo-acquisto viola, Luis Muriel?
“Lo considero un buon acquisto. Il giocatore lo conosco molto bene; l’ho commentato per vari anni durante le mie radiocronache. È uno che, con la sua velocità, spacca le difese avversarie. Ha un ottimo dribbling ed è dotato di grande tecnica. Forse, l’unico suo limite è quello di non essere molto costante. Ha avuto alti e bassi nella sua carriera. E questo è, probabilmente, il motivo per cui non ha mai fatto il decisivo salto di qualità”.

Come cambierà la Fiorentina con il suo arrivo?
“Muriel è arrivato proprio perché la Fiorentina aveva dei grossi problemi in attacco. Fanno una gran fatica a segnare; e questo è sorprendente. Sinceramente, non mi sarei mai aspettato una difficoltà simile. In fin dei conti, in attacco hanno comunque giocatori importanti come Chiesa e Simeone. Anche se il secondo quest’anno sembra quasi irriconoscibile”.

Si è interrogato sui motivi di queste difficoltà del Cholito?
“Difficile trovare una risposta, anche perché gli anni passati ha sempre fatto bene, segnando tanti gol. Ora, però, dovrà reagire, anche perché altrimenti perderà il posto a favore del colombiano. Forse, la concorrenza gli farà bene in questo senso”.

Muriel, durante l’intervista di presentazione, ha chiaramente detto di aver preferito la Fiorentina al Milan. Condivide questa sua scelta?
“Sì, ha fatto bene a scegliere la Fiorentina. Il Milan è una grande squadra con una grandissima storia, ma oggi sembra essere una società ancora in cerca di un progetto. Invece, la Fiorentina, anche se è lontana dai tempi d’oro, è comunque una piazza vogliosa di riscatto che sogna di poter tornare a giocare in grandi palcoscenici. Sono un gruppo di ragazzi giovani e talentuosi. E questa voglia di riscatto si sposa con quella del giocatore. Anche Muriel, dopo anni poco positivi, ambisce a tornare ai livelli di un tempo”.

Pensa che la Fiorentina potrà fare un buon girone di ritorno?
“Sì, secondo me potrà fare bene. Non solo quest’anno, ma anche i prossimi. Mi aspetto una Fiorentina di nuovo in Europa; in fin dei conti, l’Europa League è alla sua portata. Firenze merita questi palcoscenici”.

Tornando su Muriel. Le pongo una provocazione: alla Fiorentina serviva un centravanti per risolvere il problema del gol, ma il colombiano non è propriamente una prima punta. Non si può arrivare così a una sorta di paradosso, e quindi a non aver risolto il problema principale?
“Ti rispondo a mia volta con una provocazione: mi sai dire quanti centravanti veri ci sono nel nostro campionato? Forse solo Icardi e Higuain. Il calcio si sta evolvendo in questo senso; non avremo più gli attaccanti di una volta. Quelli alla Boninsegna per intenderci. Bisogna prenderne atto”.

Per concludere, come giudica fin qui l’operato di Corvino?
“Corvino è un grandissimo conoscitore di calcio e scopritore di talenti. Ma nel calcio moderno, che è anche business, servono figure manageriali. Persone competenti che sappiano cogliere tutte le sfaccettature del mondo del pallone. Io sono un romantico e mi piacerebbe parlare sempre e solo di calcio giocato, ma ormai non si possono ignorare questi aspetti. Siamo in un altro calcio, in un altro mondo”.

di Filippo Angelo Porta

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