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A tu per tu con Luca Calamai: Diego, l’azzardo Pioli e gli acquisti di Corvino

Torna la rubrica curata da Luca Calamai storica firma de La Gazzetta dello Sport con i quesiti posti dai lettori di Violanews

Redazione VN

Puntuali arrivano le risposte di Luca Calamai alle domande più interessanti dei nostri lettori. Tutti i mercoledì la rubrica per conoscere il parare di uno dei giornalisti fiorentini più autorevoli

Diego Della Valle ha detto che vuole vedere se questa pessima situazione dipende da pochi tifosi, da un gruppo o se la città la pensa in questo modo poi prenderà le sue decisioni. Sembrano le parole di chi non si assume la minima responsabilità del fallimento degli ultimi due anni…. Perché non gli chiedete di spiegare frasi tipo quelle su Salah (verrà reinvestita la cifra preventivata per il riscatto) eccetera… (Alessandro Cesaro)

Alcune riflessioni oggettive: in 15 anni i Della Valle non hanno vinto nulla; con le nuove regole che andranno in vigore dal giugno 2018 la Fiorentina avrebbe fatto per cinque anni la Champions e poiché avrebbe incassato almeno 200 milioni forse l’avrebbe fatta anche qualche anno in più; sono stati commessi clamorosi errori di comunicazione come far credere che la Fiorentina aveva il diritto all’ultima parola su Salah; sono stati sbagliati i tempi di rinnovo di molti contratti ma nella classifica Uefa che viene stilata sui risultati e non sulle parole la Fiorentina è al terzo posto dopo Juve e Napoli e quindi davanti alla Roma e alle milanesi. Aggiungo che otto anni fa Diego Della Valle disse: . Dire che abbiamo vivacchiato bene. Mi scuso per la premessa lunga e per aver dimenticato molti altri aspetti positivi e negativi della gestione della Valle. E ora vado alle mie considerazioni. I Della Valle hanno lavorato discretamente. E visto che la Cittadella si farà ci sono le condizioni per un salto di qualità. Trovo normale che la proprietà cerchi di capire l’entità della contestazione. Ho letto il sondaggio di Violanews e degli altri siti di Fiorentina più importanti. La maggioranza, direi netta, dei tifosi vuole ancora i Della Valle. E io faccio parte di quella percentuale a patto che la proprietà con la Cittadella torni ad avere un progetto di lungo periodo ambizioso. Che vuol dire provare ad avvicinarci a quel quarto posto che ora vale la Champions. E i soldi veri.

Se si tiene conto degli esoneri collezionati in carriera non è un po’ azzardate la scelta di Pioli? (p. zannoni)

Caro Zannoni io avrei preferito Spalletti. O come seconda ipotesi Sarri. Ma questi due tecnici non erano trattabili. Pioli mi piace. E’ serio, è equilibrato, ha lavorato in piazze dove c’è pressione. Conosce Firenze e i fiorentini e stavolta avrà una proprietà e una struttura tecnica schierate al suo fianco. E’ una scelta da sei e mezzo.

Perché nessun giornalista chiede a Cognigni se per la proprietà è normale che Corvino abbia accordato 600.000 euro di commissioni a Casal per bidoni quali Cristoforo e Maxi Olivera? (Fabio Panettoni)

Non c’è bisogno di chiederlo a Cognigni. Questa cifra è più che normale. Vorrei ricordarle che Cristoforo ha giocato nel Siviglia. Una delle società più quotate del calcio europeo. Non è colpa di Corvino se Sousa non lo ha mai utilizzato e quando lo ha mandato in campo lo ha schierato in ruoli non suoi. Persino da ala sinistra contro il Napoli. E Maxi Olivera era capitano nel Penarol uno del club più prestigiosi dell’Uruguay. Quindi non stiamo parlando di illustri sconosciuti.

Luca Calamai - twitter @calamailuca

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